Nell’ambito dell’operazione antimafia che portato alla retata di Carini con 21 arresti, emergono alcuni particolari dell’estorsione all’officina dei fratelli Lentini, i quali oltre a tenere alle proprie dipendenze persone vicine alle famiglie mafiose, devono pagare anche il pizzo.
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“Mandami gamberoni”: era cocaina.
Passalacqua, Carini.
Dietro ai 21 arresti nell’ambito dell’operazione che ha coinvolto la cosca di Carini, un lungo lavoro di intercettazioni e pedinamenti. Dalla pescheria di Vito Caruso, consuocero del boss Passalacqua, la “famiglia” gestiva anche un traffico di droga.
Il boss nel fortino protetto dai vicini.
Calogero Passalacqua.
La casa di Passalacqua era una sorta di fortino. Gli investigatori hanno scoperto che tutto il vicinato garantiva copertura al boss. Al vertice della famiglia anche la figlia: Magherita.
“Il vecchio boss comandava ancora”. Sgominata la cosca di Carini: 21 arresti.
Calogero Passalacqua.
Ad 80 anni suonati, il vecchio boss Calogero Passalacqua comandava ancora. Associazione mafiosa, droga ed estorsione le accuse. Il clan era in lotta per la supremazia con la cosca rivale dei Pipitone. Secondo gli inquirenti evitata una guerra di mafia.
In due dalla stessa per il pizzo.
Grazie alle intercettazioni telefoniche fatta luce su una sparatoria avvenuta due anni fa. Nel mirino di una coppia di sicari dei “cursoti milanesi”, erano finiti due esponenti del clan Cappello, scampati alla morte. Alla base della vicenda, un imprenditore edile “conteso” tra due gruppi criminali. Tre le persone in manette.
Arrestato all’aeroporto di Fiumicino esponente del clan dei Nardo.
Antonino Pennisi.
Antonino Pennisi è stato bloccato dai carabinieri, che da qualche tempo erano sulle sue tracce. L’ordinanza di custodia cautelare gli è stata notificata nell’ambito dell’operazione “Morsa”, che risale allo scorso gennaio.
La Cassazione annulla il Riesame. Accolto il ricorso del boss Trovato.
Operazione "Murazzo,Antonino Trovato
Colpo di scena nell’inchiesta Murazzo. La Sesta sezione penale della Corte di cassazione ha annullato l’ordinanza del Tdl di Messina che aveva confermato la custodia cautelare (emessa dal gip WIgnazzitto su ri¬chiesta del pm Giuseppe Verzera) a carico di Antonino Trovato, ritenuto il capo del clan di Mangialupi nonché proprietario dell’arsenale e della droga scovati […]
Il re del pizzo in manette a Ballarò.
Antonio Lauricella,"Scintilluni"
E’ finita la latitanza del capomafia più citato degli ultimi mesi. Ufficialmente, non aveva un ruolo ben definito in Cosa nostra, ma il suo nome era ormai diventato sinonimo di potere: dalla Kalsa al Borgo Vecchio, da corso dei Mille a Brancaccio, a Villabate. E poi il nome di Lauricella era finito anche fra i […]
Tregua armata tra le cosche così Cosa nostra si riorganizza.
Antonio Lauricella,
Chi ha tradito Lauricella? È la domanda che vale i nuovi equilibri di Cosa nostra palermitana. Così sintetizza il procuratore aggiunte Ignazio De Francisci: «Negli ultimi mesi abbiamo colpito duramente le cosche, soprattutto nel centro città. Ma Cosa nostra non è né sconfitta, né agonizzante. Direi che è in una fase di “Ko” tecnico». De […]
Interrotto un summit in pieno centro storico.
Summit,clan "Martiddina"
Le manette sono scattate per Massimo Squillaci, 31 anni, rite¬nuto appartenente alla famiglia denominata “Martiddina” Sebastiano Sozzi, 29 anni Salvatore Marchetta, 26 anni. I tre sono accusati di detenzione illegale di armi da fuoco. Marchetta deve anche rispondere di detenzione illegale di marijuana. Squillaci, Marchetta e Sozzi sono stati rinchiusi nel carcere di Piazza Lanza.
