Ascesa e declino dei «Carrateddi». Sì, magari trattare l’argomento in termini talmente perentori può risultare eccessivo, non foss’altro perché il gruppo della famiglia Bonaccorsi e, quindi, di lano Lo Giudice (nipote del capostipite), controlla ancora importanti fasce di mercato dello spaccio di stupefacenti a San Cristoforo, ma con l’operazione «Revenge III», fatta scattare durante la […]
tematica: Operazioni Antimafia
“I trapanesi comandano anche qui”.
Giulio Caporrimo.
Ricostruite le relazioni del nuovo capomafia, Giulio Caporrimo, che racconta a un fedelissimo che i trapanesi comandano anche qui, ma su cui gli inquirenti sono cauti. Per lui contatti anche con napoletani e pugliesi.
Così Caporrimo puntava alla Cupola.
Giulio Caporrimo.
Nel blitz contro Cosa nostra che ha decapitato le famiglie mafiose, la scalata di Giulio Caporrimo, tra amicizie nate in carcere, i contatti con i boss di altri mandamenti per espandere il potere sulla provincia e gli inviti della moglie a cambiare vita.
L’elenco delle imprese da spremere.
Giulio Caporrimo, Cosa nostra.
Un centinaio i nomi all’esame degli inquirenti dpo il blitz contro Cosa nostra. A Giulio Caporrimo trovati fogli con codici e cifre, Interessi dei clan anche sui progetti di Zamparini, Presidente del Palermo calcio.
Il tesoro dei boss: scattano 2 sequestri.
Bar Sofia, Graviano.
Le interecettazioni della quadra mobile nell’ambito del blitz contro contro Cosa nostra hanno incastrato i veri padroni delle attività. Il Bar “Sofia” di via Mondini e un’azienda di traporti erano gestiti da prestanome dei fratelli Graviano.
I boss puntavano ai lavori del nuovo stadio. Zamparini: “Opere solo a ditte certificate”.
Gli affari del patron del Palermo calcio, Maurizio Zamparini, facevano gola alla mafia. Contatti con l’entourage di due politici per ottenere il via libera per un lido.
Nuove reclute e gregari affidabili smantellati tre mandamenti: 36 in cella
Operazione antimafia.
Imponente retata delle forze dell’ordine che porta 36 mafiosi, rappresentanti delle cosche di Brancaccio, San Lorenzo e Passo di Rigano, in cella. “Abbiamo colpito il nucleo storico di Cosa nostra palermitana, che continuava a gestire affari e ad imporre estorsioni”, il commento del Questore di Palermo, Nicola Zito.
Mafia e attentati a Partinico. Il regista era il figlio di Vitale.
Clan Vitale
Quattro arresti per l’autunno caldo di Partinico. Ventuno attentati tra settembre e novembre dello scorso anno, un’escalation di violenza ricostruita adesso, almeno in parte, dai carabinieri del gruppo di Monreale, coordinati dai pm Francesco Del Bene e Dario Scaletta. Il regista neanche tanto occulto di quell’ondata di intimidazioni sarebbe stato Giovanni Vitale, 29 anni, il […]
Incensurato con un tesoro nel garage.
Mario Gerbino,Clan Cappello
Una botta da due milioni di euro. Spicciolo più, spicciolo meno…. Secondo gli investigatori della squadra mobile è stata piazzata ai danni del clan Cappello, ma, a prescindere da chi possa esserne il destinatario, conta sapere che «qualcuno» di non propriamente onesto sta leccandosi le ferite, per quanto accaduto, in questo momento.
“Facciamoli spaventare un altro poco”, così il clan Passalacqua imponeva il pizzo.
Nell’ambito dell’operazione antimafia che portato alla retata di Carini con 21 arresti, emergono alcuni particolari dell’estorsione all’officina dei fratelli Lentini, i quali oltre a tenere alle proprie dipendenze persone vicine alle famiglie mafiose, devono pagare anche il pizzo.
