Dall’operazione Pedro emergono una serie di importanti dettagli: il potere al vertice del clan trasmesso su linea ereditaria per alleggerire le pressioni dei familiari detenuti si cercava di fare cassa con l’usura un gioielliere del Borgo avrebbe tenuto il libro mastro.
tematica: Operazioni Antimafia
Clan di Giostra e Camaro: sono 54 gli indagati.
Operazione "Gramigna"
I sostituti procuratori della Dda di Messina Angelo Cavallo e Fabrizio Monaco hanno chiuso le indagini della maxi operazione antimafia “Gramigna”, il blitz che lo scorso 22 luglio aveva portato carabinieri e polizia all’arresto di 45 persone per associazione mafiosa, associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, estorsione, usura, associazione a delinquere finalizzata al maltrattamento […]
Ascesa e declino dei “Carrateddi” pronti a scatenare guerra di mafia.
Operazione "Revenge 3"
Ascesa e declino dei «Carrateddi». Sì, magari trattare l’argomento in termini talmente perentori può risultare eccessivo, non foss’altro perché il gruppo della famiglia Bonaccorsi e, quindi, di lano Lo Giudice (nipote del capostipite), controlla ancora importanti fasce di mercato dello spaccio di stupefacenti a San Cristoforo, ma con l’operazione «Revenge III», fatta scattare durante la […]
“I trapanesi comandano anche qui”.
Giulio Caporrimo.
Ricostruite le relazioni del nuovo capomafia, Giulio Caporrimo, che racconta a un fedelissimo che i trapanesi comandano anche qui, ma su cui gli inquirenti sono cauti. Per lui contatti anche con napoletani e pugliesi.
Così Caporrimo puntava alla Cupola.
Giulio Caporrimo.
Nel blitz contro Cosa nostra che ha decapitato le famiglie mafiose, la scalata di Giulio Caporrimo, tra amicizie nate in carcere, i contatti con i boss di altri mandamenti per espandere il potere sulla provincia e gli inviti della moglie a cambiare vita.
L’elenco delle imprese da spremere.
Giulio Caporrimo, Cosa nostra.
Un centinaio i nomi all’esame degli inquirenti dpo il blitz contro Cosa nostra. A Giulio Caporrimo trovati fogli con codici e cifre, Interessi dei clan anche sui progetti di Zamparini, Presidente del Palermo calcio.
Il tesoro dei boss: scattano 2 sequestri.
Bar Sofia, Graviano.
Le interecettazioni della quadra mobile nell’ambito del blitz contro contro Cosa nostra hanno incastrato i veri padroni delle attività. Il Bar “Sofia” di via Mondini e un’azienda di traporti erano gestiti da prestanome dei fratelli Graviano.
I boss puntavano ai lavori del nuovo stadio. Zamparini: “Opere solo a ditte certificate”.
Gli affari del patron del Palermo calcio, Maurizio Zamparini, facevano gola alla mafia. Contatti con l’entourage di due politici per ottenere il via libera per un lido.
Nuove reclute e gregari affidabili smantellati tre mandamenti: 36 in cella
Operazione antimafia.
Imponente retata delle forze dell’ordine che porta 36 mafiosi, rappresentanti delle cosche di Brancaccio, San Lorenzo e Passo di Rigano, in cella. “Abbiamo colpito il nucleo storico di Cosa nostra palermitana, che continuava a gestire affari e ad imporre estorsioni”, il commento del Questore di Palermo, Nicola Zito.
Mafia e attentati a Partinico. Il regista era il figlio di Vitale.
Clan Vitale
Quattro arresti per l’autunno caldo di Partinico. Ventuno attentati tra settembre e novembre dello scorso anno, un’escalation di violenza ricostruita adesso, almeno in parte, dai carabinieri del gruppo di Monreale, coordinati dai pm Francesco Del Bene e Dario Scaletta. Il regista neanche tanto occulto di quell’ondata di intimidazioni sarebbe stato Giovanni Vitale, 29 anni, il […]
