Dopo dodici lunghi anni di indagini coordinate dalla Procura della Repubblica della Dda di Catania, e grazie alle dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia, in testa Antonio Pitrollo si è riusciti a far luce su un caso di lupara bianca verificatosi nel 1998 ad Aidone, nell’Ennese. Giuseppe Mililli, il boss vittima della faida esplosa all’interno […]
tematica: Operazioni Antimafia
Boss latitante da quindici anni scovato nel suo appartamento.
Di Fresco.
Francesco Antonio Di Fresco sparì dalla circolazione nel lontano 1995, quando fu raggiunto da un mandato di cattura per omicidio. L’uomo, considerato un personaggio di spicco del clan di Brancaccio, usava come nascondiglio una stanza coperta da un armadio.
“Il gruppo di fuoco è pronto”. I boss preparavano la guerra.
Francesco Arcuri, Giuseppe Auteri.
Dopo gli ultimi due arresti dei giorni scorsi, gli investigatori ricostruiscono le fibrillazioni delle cosche: Porta Nuova in grado di reggere attacchi imponenti. Le intercettazioni dei due amici del “Picciriddu”: “Per battere noi ci vuole tutta la Sicilia”.
“Coprivano Nicchi latitante”. In cella altri 2 fiancheggiatori.
Francesco Arcuri, Giuseppe Auteri
Il gip ha convalidato il fermo di Francesco Arcuri e Giuseppe Auteri., nel mirino già da un anno. Parlavano di un arsenale.
Alessandro Serraino si è costituito in carcere a Palmi.
Serraino.
L’uomo, latitante nell’ambito dell’operazione “Epilogo”, era sfuggito al blitz condotto dai carabinieri.
Volevano far resuscitare la cosca Piscopo ma i carabinieri hanno infranto il sogno.
Arrestati tre vitoriesi: Alessandro Aparo, Giovanni Rimmaudo e Salvatore Russotto. Emersi i collegamenti con il clan di Niscemi.
Mafia e scommesse, pentito accusa: “Imprenditore in affari con i boss”.
Nell’ambito dell’operazione che ha fatto emergere un intreccio tra boss e scommesse clandestine, secondo il collaboratore Andrea Bonaccorso, Enrico Splendore, titolare di un bar e di un atelier, era vicino al clan Tagliavia.
Scommettitori e affari illegali. Dietro le giocate il riciclaggio?
Racket, usura, droga ed altri affari illegali: potrebbero venire da queste attività le somme di denaro investiti da alcuni scommettitori al solo scopo di “ripulire” il denaro. Giovanni D’Agati, indicato come nuovo capomafia di Villabate, puntava tanto sul business.
Sulle scommesse clandestine l’ombra dei boss: sedici arresti.
Retata a Palermo, scommesse clandestine.
Grossa retata a Palermo nel giro delle scommesse clandestine. L’inchiesta di carabinieri e Procura svela un giro d’affari da 10 milioni all’anno. L’attività estesa anche a molti centri della provincia.
Cadonno le aggravanti. Rizzicasa e Sbeglia liberi.
Mafia e appalti
Le aggravanti di mafia sono venute meno e anche i termini di custodia si sono ridotti: sono liberi per questo, da alcuni giorni, Vincenzo Rizzacasa e Salvatore Sbeglia, arrestati in giugno con l’accusa di fittizia intestazione di beni nell’indagine «Mafia e appalti», coordinata da Roberto Scarpinato.
