Ricercato da mesi, era in vacanza sulla neve

Ricercato da mesi, era in vacanza sulla neve

Carmelo Bisognano, ritenuto il nuovo reggente della cosca di Mazzarà Sant’Andrea e boss emergente della Sicilia Orientale, è stato riconosciuto ed arrestato da un carabiniere che lo ha chiamato per nome in siciliano. Bisognano se ne stava tranquillamente seduto a tavola con la convivente e gli amici in un albergo in provincia di Bolzano.

Erano diventati i ‘padroni’ di Rossano

Erano diventati i 'padroni' di Rossano

Duecento tra poliziotti e carabinieri hanno sgominato una banda di malfattori che teneva in pugno la zona della Sibartide. Una famiglia, che, dopo il pentimento del temuto boss Pasquale Tripodoro, aveva assunto, secondo gli inquirenti, il controllo degli affari sporchi in tutto il Rossanese. In manette presunti boss e picciotti del clan Manzi.

Le condanne diventano definitive. Presi sette mafiosi: ‘Fuga evitata’

Le condanne diventano definitive. Presi sette mafiosi: 'Fuga evitata'

Corsa contro il tempo per catturare sette uomini accusati di mafia, tutti condannati definitivamente dalla Cassazione nell’ambito del maxiprocesso quater. Gli arresti sono stati eseguiti pochi minuti dopo l’emissione della condanna per evitare che i mafiosi potessero scappare. Fra gli arrestati Rosario Sansone, capo del clan dell’Uditore.

Preso in una villa di Castellamare. ‘E’il braccio destro del boss Vitale’

Preso in una villa di Castellamare. 'E'il braccio destro del boss Vitale'

Antonino Sciortino, di 38 anni, era latitante da un anno e mezzo. Secondo i carabinieri aveva lasciato la zona di Partinico perchè temeva di cadere nella guerra contro gli uomini di Provenzano. L’uomo era armato. Con lui sono stati arrestati la compagna e il fratello di lei, entrambi di Monreale.

Preso Nocera, latitante… in casa

Preso Nocera, latitante... in casa

Sebastiano Nocera, 62 anni, elemento di spicco della cosca mafiosa dei Serraino ed inserito nell’elenco dei 500 latitanti più pericolosi d’Italia è stato catturato dalla Polizia nel rifugio segreto all’interno della sua stessa abitazione. Nocera, più volte destinatario di provvedimenti restrittivi, nascondeva anche un sacco di plastica contenente banconote per oltre un miliardo di lire.