Chiusura col botto per la Polizia sul fronte delle aggressioni dei patrimoni appartenenti alle cosche della ‘ndrangheta. Confiscati o sequestrati beni per un valore di 25 miliardi.
tematica: Operazioni Antimafia
Ricercato da mesi, era in vacanza sulla neve
Ricercato da mesi, era in vacanza sulla neve
Carmelo Bisognano, ritenuto il nuovo reggente della cosca di Mazzarà Sant’Andrea e boss emergente della Sicilia Orientale, è stato riconosciuto ed arrestato da un carabiniere che lo ha chiamato per nome in siciliano. Bisognano se ne stava tranquillamente seduto a tavola con la convivente e gli amici in un albergo in provincia di Bolzano.
Un altro del clan Mazzei in cella per il ‘pizzo’.
Un altro del clan Mazzei in cella per il 'pizzo'.
Francesco Liberato è stato fermato dalla Squadra Mobile con l’accusa di essere il complice di Umberto Giusti, già arrestato il 20 dicembre scorso per estorsione nei confronti di un commerciante catanese costretto a pagare 12 milioni l’anno.
Erano diventati i ‘padroni’ di Rossano
Erano diventati i 'padroni' di Rossano
Duecento tra poliziotti e carabinieri hanno sgominato una banda di malfattori che teneva in pugno la zona della Sibartide. Una famiglia, che, dopo il pentimento del temuto boss Pasquale Tripodoro, aveva assunto, secondo gli inquirenti, il controllo degli affari sporchi in tutto il Rossanese. In manette presunti boss e picciotti del clan Manzi.
Le condanne diventano definitive. Presi sette mafiosi: ‘Fuga evitata’
Le condanne diventano definitive. Presi sette mafiosi: 'Fuga evitata'
Corsa contro il tempo per catturare sette uomini accusati di mafia, tutti condannati definitivamente dalla Cassazione nell’ambito del maxiprocesso quater. Gli arresti sono stati eseguiti pochi minuti dopo l’emissione della condanna per evitare che i mafiosi potessero scappare. Fra gli arrestati Rosario Sansone, capo del clan dell’Uditore.
Preso in una villa di Castellamare. ‘E’il braccio destro del boss Vitale’
Preso in una villa di Castellamare. 'E'il braccio destro del boss Vitale'
Antonino Sciortino, di 38 anni, era latitante da un anno e mezzo. Secondo i carabinieri aveva lasciato la zona di Partinico perchè temeva di cadere nella guerra contro gli uomini di Provenzano. L’uomo era armato. Con lui sono stati arrestati la compagna e il fratello di lei, entrambi di Monreale.
Scovato a S. Cristoforo reggente dei santapaoliani nella zona del Calatino
Scovato a S. Cristoforo reggente dei santapaoliani nella zona del Calatino
Arrestato nel Quartiere di S. Cristoforo Pietro Mirabile, santapaoliano doc, reggente del clan a Caltagirone. Insieme a lui è stata fermata una donna, Stefania Viscuso, proprietaria dell’appartamento in cui le forze dell’ordine lo hanno sorpreso.
Sequestrati beni per quindici miliardi al presunto capomafia
Sequestrati beni per quindici miliardi al presunto capomafia
Sequestrati beni per 15 miliardi a Cesare Calogero Lombardozzi, attualmente detenuto in un carcere di massima sicurezza e ritenuto la guida di Cosa nostra nella città dei Templi.
Ha tentato di nascondersi sotto un divano
Ha tentato di nascondersi sotto un divano
Finisce in carcere Luigi Bongani, affiliato del clan Serraino, grazie ad una nuova brillante operazione della polizia. Il Bongani era inserito nella lista dei 500 latitanti più pericolosi d’Italia.
Preso Nocera, latitante… in casa
Preso Nocera, latitante... in casa
Sebastiano Nocera, 62 anni, elemento di spicco della cosca mafiosa dei Serraino ed inserito nell’elenco dei 500 latitanti più pericolosi d’Italia è stato catturato dalla Polizia nel rifugio segreto all’interno della sua stessa abitazione. Nocera, più volte destinatario di provvedimenti restrittivi, nascondeva anche un sacco di plastica contenente banconote per oltre un miliardo di lire.
