.Affari in tutta Italia e nei settori più svariati. Sono quelli che gestiva la cosca Lo Giudice della ‘ndrangheta e che l’ex capo del gruppo criminale, Nino Lo Giudice, oggi pentito, ha descritto minuziosamente nel processo a suo carico e ad altri 11 affiliati in corso davanti il Tribunale di Reggio Calabria.
tematica: Pentiti
La pentita: «A Rosarno pagano tutti il pizzo».
Giuseppina Pesce .
Ieri è proseguito l’esame di Giuseppina Pesce nel processo “All inside”. Non c’è un negozio o un’impresa di Rosarno – ha detto la pentita – che non paga il pizzo. A meno che non sia di proprietà di nostri parenti».
Nei verbali di La Causa spunta il nome di Strano.
Santo La Causa
È dell’ex assessore al Turismo della Regione e attuale senatore di Fli, Nino Strano, l’unico nome di politici contenuto nei due verbali, coperti da lunghi omissis, del neo pentito Santo La Causa, boss del clan Santapaola, depositati dalla Procura nel processo stralcio che si celebra col rito abbreviato scaturito dall’inchiesta Iblis.
Si è pentito La Causa il Fregoli succeduto a Nitto Santapaola.
Santo La Causa
Un accenno alla costruzione di un centro commerciale, indicazioni su presunti contatti tra politici e la mafia e sulla posizione di alcuni degli imputati del processo “Iblis” che hanno scelto di essere giudicati con il rito abbreviato. Ma soprattutto una lunga serie di omissis. Sono i contenuti dei primi due verbali del neo pentito Santo […]
Villani racconta: «Nino Lo Giudice guidava lo scooter vestito da donna».
Consolato Villani
Consolato Villani, il collaboratore di giustizia cugino del boss pentito Antonino Lo Giudice, non ha avuto dubbi quando ha pronunciato dalla località protetta la seguente frase: «Il conducente dello scooter Honda Sh utilizzato dagli attentatori per posizionare la bomba davanti alla procura generale di Reggio Calabria il 3 gennaio 2010 era Nino Lo Giudice travestito […]
Estorsioni a Terme, in libertà Stefano Puliafito.
Operazione "Mustra"
Il Tribunale del riesame, presidente Antonino Giacobello, ha annullato l’ordinanza di custodia cautelare emessa nei confronti del barcellonese Stefano Puliafito, 22 anni, arrestato nell’ambito dell’operazione antimafia “Mustra”, sulle nuove leve della mafia, scattata all’alba dello scorso 20 aprile.
La famiglia mafiosa di Barcellona. Chiesto il processo per 3 pentiti.
Carmelo Bisognano, Alfio Giuseppe Castro, Santo Gullo
i sostituti procuratori della Dda di Messina Giuseppe Verzera, Fabio D’Anna, Angelo Cavallo e Vito Di Giorgio hanno chiesto il rinvio a giudiziodei collaboratori di giustizia che con le loro dichiarazioni nei mesi scorsi hanno consentito di fare luce sulla mafia barcellonese
Lo Verso, nuove accuse a Cuffaro. «A Ficarazzi frequentò mafiosi».
Stefano Lo Verso,Totò Cuffaro
Stefano Lo Verso ha chiesto e ottenuto di essere risentito, il 3 aprile scorso, proprio per aggiungere altre accuse contro Cuffaro, che sta scontando una condanna per favoreggiamento e rivelazione di segreti, aggravati dall’agevolazione di Cosa nostra, ma che è ancora sotto processo per concorso in associazione mafiosa.
“L’omicidio fu compiuto da Giuseppe”. Pentito accusa e fa arrestare il fratello.
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AntonioScollo, pentito e condannato definitivamente per l’omicidio Loria, adesso accusa il fratello Giuseppe di compartecipazione all’agguato.I fratelli Scollo, risulterebbero affiliati al clan Santapaola.
Spatuzza: «In carcere è finito pure un innocente»
Gaspare Spatuzza,Strage,Via,Palestro
«È innocente. Con la strage di via Palestro non c’entra nulla». Ne è convinto il pentito Gaspare Spatuzza che, dopo aver permesso di riscrivere i retroscena sulla strage di Via D’Amelio con la conseguente scarcerazione di sette condannati all’ergastolo, ora potrebbe imporre una diversa verità giudiziaria anche su un’altra strage, quella di Via Palestro a […]
