Non è escluso che nei prossimi giorni all’elenco degli attuali 11 collaboratori, le cui dichiarazioni sono state allegate al procedimento “Medusa” che approderà nelle aule del Palazzo di Giustizia il prossimo 4 dicembre, potranno aggiungersi quelle di altre due persone che nelle ultime ore avrebbero scelto di collaborare con la giustizia.
tematica: Pentiti
I fedelissimi di Nino Lo Giudice.
Nino Lo giudice
Il collaboratore Antonino Lo Giudice, conosciuto con il nomignolo “Nino il nano” per la sua statura piuttosto limitata, ha avviato il suo percorso di collaborazione con i magistrati della Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria dal mese di ottobre 2010. Dalle sue dichiarazioni è scaturita un’inchiesta al clan di famiglia.
Spatuzza gela i pm: mai saputo di una trattativa Stato-Cosa nostra.
Spatuzza.
Il pentito ha testimoniato al processo contro il generale Mrio Mori. Ricostruito il fallito attentato all’esterno dell’Olimpico di Roma.
Spatuzza: “Le stragi servivano a trattare”.
Spatuzza.
Il pentito ha deposto al processo Mori: “Avremmo dovuto uccidere 150 carabinieri”. L’ordine sarebbe partito da Giuseppe Graviano.
Mafia, Giordano nuovo pentito. Ma la famiglia si dissocia.
Domenico Giordano.
Domenico Giordano è il terzo congiunto a “saltare il fosso”. Da lui notizie sui clan di Partanna e Zen. La sua scelta non è stata condivisa da altri familiari.
Quei 10 mila euro di pizzo destinati a Messina Denaro.
Maurizio Di Gati.
I soldi furono trovati a Santa Margherita Belice in un blitz di dieci anni fa. La rivelazione del pentito Maurizio Di Gati.
Quei 10 mila euro di pizzo destinati a Messina Denaro.
Maurizio Di Gati.
I soldi furono trovati a Santa Margherita Belice in un blitz di dieci anni fa. La rivelazione del pentito Maurizio Di Gati.
La pentita Pesce svela un triplice omicidio avvenuto 18 anni fa.
Giuseppina Pesce.
Indicati i nomi di due killer che nel 1994 uccisero a Genova tre donne di Rosarno per motivi d’onore. Indagine riaperta dalla Procura.
Bruciata la casa del pentito Torcasio.
Pentiti,'ndrangheta,attentati
La vendetta del clan Giampà è scattata nella scorsa notte con due bombe in altrettanti bar gestiti da parenti di pentiti. Alle 18 però è stata incendiata la casa di Angelo Torcasio, collaboratore di giustizia numero uno, un villino in Via Lanzino nel quartiere Scinà, in territorio controllato dal clan Giampà.
Verbale pentita Pesce su Carnevale a Roma.
Giuseppina Pesce.
La Dda di Reggio Calabria ha trasmesso alla Procura di Roma alcuni atti giudiziari dai quali emergerebbero presunti contatti tra esponenti della cosca della ‘ndrangheta e giudici della Corte di Cassazione. In particolare, i verbali di interrogatorio rese da Giuseppina Pesce,
