Alla sua prima uscita pubblica, il collaboratore di giustizia, Stefano Lo Verso, parla di affari e di “messe a posto”.
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Lo Verso: “Scavate a Ficarazzi”. Trovate ossa umane in una fossa.
Lo Verso.
Il pentito ha indicato ai carabinieri dove recuperare un cadavere. Forse si tratta di Andrea Cottone, l’imprenditore mafioso scomparso da Villabate nel novembre del 2002.
Cosca degli Emmanuello, un pentito vuota il sacco.
Emmanuello, Carmelo Massimo Billizzi.
Carmello Massimo Billizzi, 36 anni, esponente di spicco del clan degli Emmanuello,avrebbe deciso di “saltare il fosso”. L’uomo, in carcere dall’ottobre del 2006, avrebbe affidato la propria difesa ad un legale che assiste i pentiti.
“Il pizzo” Qui lo pagano tutti, anche quelli che poi denunciano”.
Stefano Lo Verso.
Stefano Lo Verso racconta la mafia a Ficarazzi, spiega gli affari, fa i nomi dei boss. Il meccanismo “soft” delle estorsioni: dai commercianti denaro sotto forma di prestito. Taglieggiamenti anche con forniture, noli e assunzioni imposte.
Quelle cosche ai ferri corti e la faida evitata per caso.
Stefano Lo Verso.
Affari, pizzo e faide evitate ma non solo. Nel racconto di Stefano Lo Verso anche una galleria di personaggi: da Pino Scaudto, boss di vecchio stampo, a Onofrio Morreale, prepotente e aggressivo.
Crisi mistica, e un mafioso si pente. Era il “vivandiere” di Provenznao.
Stefano Lo Verso.
Stefano Lo Verso era considerato il reggente di Ficarazzi. I familiari lo hanno rinnegato e hanno rifiutato la protezione. Il primo verbale contiene rivelazioni sullo scontro tra i clan di Bagheraie e Villabate ma anche autoaccuse su fatti che non gli erano mai stati contestati.
Anche Santo Gullo decide di vuotare il sacco.
Santo Gullo.
Ancora un colpo di scena nelel dinamiche del clan della fascia tirrenica. Il meccanico di Falcone, Santo Gullo, ex luogotenente del boss dei Mazzarroti, ha scelto di collaborare con la giustizia.
Tranchina e quel posto di blocco. “Graviano non fu riconosciuto”.
Tranchina.
Il neo-copllaboratore parla dei capiclan. All’interrogatorio davanti ai Pm di Caltanissetta, che indagano sulle stragi del ’92, racconta di un posto di blocco a Palermo in cui non fu riconosciuto Giuseppe Graviano, in macchina con lui. E fa i nomi di chi, ancora oggi, aiuta i Graviano a riciclare.
Stragi, trattativa, nuovi assetti mafiosi. Tranchina ci ripensa e torna a parlare.
Fabio Tranchina.
Aveva troncato la collaborazione con i Pm di Firenze dopo l’intervento di moglie e cognato. Ora, Fabio Tranchina torna indietro.
L’ex pentita fa arrestare la madre e la sorella.
Giuseppina Pesce,clan Pesce
I carabinieri del Comando provin¬ciale di Reggio Calabria hanno arrestato a Milano, dove hanno operato col supporto dei colleghi del capoluogo lombardo, Angela Ferraro, 47anni, e la figlia Marina Pesce, 28 anni, di Rosarno, rispettivamente moglie e figlia di Salvatore Pesce, 49 anni, indicato come esponente di spicco della nota famiglia di Rosarno, in atto […]
