È stato uno dei mafiosi più temuti di Cosa nostra. E poi uno dei pentiti più importanti della lotta alla mafia, grazie al giudice Giovanni Falcone. Oggi, Francesco Marino Mannoia si vede solo e disperato: alcuni giorni fa, ha tentato di suicidarsi, ingerendo un cocktail di farmaci, ma sua moglie è riuscita a salvarlo in […]
tematica: Pentiti
Pentito sotto protezione s’impicca in casa.
Giuseppe Di Maio
. Lo stesso suocero gli aveva detto “Uscirai da Cosa nostra solo da morto” ed è stato così per Giuseppe Di Maio, 34 anni, ex esattore della famiglia Santa Maria di Gesù, collaboratore di giustizia dall’aprile 2010, decisamente pentito. E’ morto impiccato a una fune attaccata allo stipite della porta: ma su questo, che sembra […]
Tranchina tira in ballo Giuseppe Graviano.
Fabio Tranchina,Giuseppe Graviano,delitto Di Matteo
Smonta l’alibi del boss Giuseppe Graviano e conferma che nel periodo del sequestro del piccolo Giuseppe Di Matteo, rapito nel ’93 e ucciso dopo due anni di prigionia per indurre il padre, Santino, a tornare nei ranghi di Cosa nostra, il capomafia era a Palermo: una testimonianza precisa e priva di incertezze quella del neocollaboratore […]
“Nino Inzerillo cercava vendetta. Ucciso per salvare gli “scappati”.
Rosario Naimo.
Il pentito Rosario Naimo racconta una mafia che non c’è più. La rivalsa dei corleonesi fallì e Michele Greco sentenziò: deve morire. Tradito dal nipote.
Lo Verso: “Scavate a Ficarazzi”. Trovate ossa umane in una fossa.
Lo Verso.
Il pentito ha indicato ai carabinieri dove recuperare un cadavere. Forse si tratta di Andrea Cottone, l’imprenditore mafioso scomparso da Villabate nel novembre del 2002.
Nuove rivelazioni del pentito Lo Verso chiamano in causa politici e imprenditori.
Stefano Lo Verso.
Alla sua prima uscita pubblica, il collaboratore di giustizia, Stefano Lo Verso, parla di affari e di “messe a posto”.
Cosca degli Emmanuello, un pentito vuota il sacco.
Emmanuello, Carmelo Massimo Billizzi.
Carmello Massimo Billizzi, 36 anni, esponente di spicco del clan degli Emmanuello,avrebbe deciso di “saltare il fosso”. L’uomo, in carcere dall’ottobre del 2006, avrebbe affidato la propria difesa ad un legale che assiste i pentiti.
“Il pizzo” Qui lo pagano tutti, anche quelli che poi denunciano”.
Stefano Lo Verso.
Stefano Lo Verso racconta la mafia a Ficarazzi, spiega gli affari, fa i nomi dei boss. Il meccanismo “soft” delle estorsioni: dai commercianti denaro sotto forma di prestito. Taglieggiamenti anche con forniture, noli e assunzioni imposte.
Quelle cosche ai ferri corti e la faida evitata per caso.
Stefano Lo Verso.
Affari, pizzo e faide evitate ma non solo. Nel racconto di Stefano Lo Verso anche una galleria di personaggi: da Pino Scaudto, boss di vecchio stampo, a Onofrio Morreale, prepotente e aggressivo.
Crisi mistica, e un mafioso si pente. Era il “vivandiere” di Provenznao.
Stefano Lo Verso.
Stefano Lo Verso era considerato il reggente di Ficarazzi. I familiari lo hanno rinnegato e hanno rifiutato la protezione. Il primo verbale contiene rivelazioni sullo scontro tra i clan di Bagheraie e Villabate ma anche autoaccuse su fatti che non gli erano mai stati contestati.
