Le dinamiche della cosca Molè non avevano segreti per Cosimo Virgiglio. Dall’analisi dei verbali di interrogatorio resi ai magistrati della Dda reggina emergono particolari che, fermo restando il giudizio sull’attendibilità del pentito, inducono a ritenere che questi fosse particolarmente informato. Quantomeno fino al momento dell’omicidio di Rocco Molè.
tematica: Pentiti
Pentito di mafia ai pm di Caltanissetta. “I boss svogliono uccidere un avvocato”.
Pentito di mafia ai pm di Caltanissetta. "I boss svogliono uccidere un avvocato".
Crocifisso Smorta, per anni vicino agli Emmanuello, sostiene che la decisione sarebbe stata presa dal capo gelese Vella. Il collaboratore ha già fatto scoprire la banda che aveva progettato di uccidere il Gip Tona.
‘Da quel candidato niente soldi…’. Il pentito manno scagiona Arico
'Da quel candidato niente soldi...'. Il pentito manno scagiona Arico
Manno ricostruisce un episodio della campagna elettorale delle regionali 2008, già emerso durante le indagini di Perseo. La registrazione aveva portato all’apertura di un’indagine per voto di scambio nei confronti dei deputati regionali Alessandro Aricò (Pdl) e del parlamentare dell’Udc Riccardo Savona. Aricò viene sostanzialmente scagionato dal pentito (che invece nulla sa di Savona).
‘Bosio isolato dai colleghi del Civico’.
'Bosio isolato dai colleghi del Civico'.
Per 29 anni è stato un mistero l’assassinio di Sebastiano Bosio, il primario della Chirurgia vasco¬lare dell’ospedale Civico freddato il 6 novembre del 1981 in via Simone Cuccia. Adesso, il gip Pasqua Seminara rigetta la richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura peri cinque mafiosi chiamati in causa da tre pentiti e chiede nuove indagini.
Omicdio Bosio. Dopo trent’anni tre pentiti rivelano: non rispettò i boss.
Omicdio Bosio. Dopo trent'anni tre pentiti rivelano: non rispettò i boss.
Il medico fu ucciso il 6 novembre del 1981, in una via di Palermo mentre passeggiava con la moglie. Il motivo scatenate fu un’operazione mal riuscita, ma il vero motivo era l’impossibilità di essere avvicinato da Cosa nostra.
Ecco chi pagava in via Libertà. “Pizzo”, il pentito racconta.
Ecco chi pagava in via Libertà. "Pizzo", il pentito racconta.
Le dichiarazioni di Maurizio Spataro verranno usate nel processo contro Gaetano Fidanzati, il boss arrestato a Milano nel del 2009. Il collaboratore parla delle estorsioni alle boutique e ai ristoranti del “salotto di Palermo”.
Pentita la “signora di Cosa nostra”. Prima di lei marito, figlio e genero
Pentita la “signora di Cosa nostra”. Prima di lei marito, figlio e genero
Pure lei, dopo marito, figlio e genero, ha deciso di saltare il fosso. La quarantasettenne di Sommatino, Maria Indorato, moglie e madre rispettivamente dei neo pentiti Gioacchino e Salvatore Mastrosimone, ha deciso anche lei di collaborare con la giustizia. Ha chiesto, ufficialmente, di entrare nel programma di protezione.
‘Il progetto pdl colpo di grazia ai processi su Cosa nostra’
'Il progetto pdl colpo di grazia ai processi su Cosa nostra'
Secondo il procuratore aggiunto Ingroia,con la proposta di legge Valentino, si rischia di riaprire i processi istruiti da Falcone e Borsellino. Sempre secondo il giudice non sarebbero stati mai condannati Contrada, Inzerillo e Gorgone. le cosche potrebbero interpretarlo come un segnale favorevole.
Il pizzino di condoglianze di ‘Binu’. ‘Don Vito, esempio da seguire’.
Il pizzino di condoglianze di 'Binu'. 'Don Vito, esempio da seguire'.
Nei verbali Massimo Ciancimino racconta gli in contri tra il padre e Provenzano e del bigliettino di condoglianze scritto dall’ex superlatitante in memoria di Don Vito.
Omicidi a Palermo svelatwi dal nuovo pentito del Nisseno.
Omicidi a Palermo svelatwi dal nuovo pentito del Nisseno.
A svelare i retroscena di numerosi fatti di sangue è Salvatore Mastrosimone, 25 anni, neo pentito di Sommatino, finora incensurato. Lo ha fatto davanti ai pm della Procura nissena Nicolò Marino e Giovanni Di Leo e agli ufficiali dei carabinieri che lo hanno interrogato dopo la sua decisione di collaborare con la giustizia.
