Rocco Molè voleva cambiare vita e trasferirsi al Nord con la famiglia.

Rocco Molè voleva cambiare vita e trasferirsi al Nord con la famiglia.

Le dinamiche della cosca Molè non avevano segreti per Cosimo Virgiglio. Dall’analisi dei verbali di interrogatorio resi ai magistrati della Dda reggina emergono particolari che, fermo restando il giudizio sull’attendibilità del pentito, inducono a ritenere che questi fosse particolarmente informato. Quantomeno fino al momento dell’omicidio di Rocco Molè.

‘Da quel candidato niente soldi…’. Il pentito manno scagiona Arico

'Da quel candidato niente soldi...'. Il pentito manno scagiona Arico

Manno ricostruisce un episodio della campagna elettorale delle regionali 2008, già emerso durante le indagini di Perseo. La registrazione aveva portato all’apertura di un’indagine per voto di scambio nei confronti dei deputati regionali Alessandro Aricò (Pdl) e del parlamentare dell’Udc Riccardo Savona. Aricò viene sostanzialmente scagionato dal pentito (che invece nulla sa di Savona).

Pentita la “signora di Cosa nostra”. Prima di lei marito, figlio e genero

Pentita la “signora di Cosa nostra”. Prima di lei marito, figlio e genero

Pure lei, dopo marito, figlio e genero, ha deciso di saltare il fosso. La quarantasettenne di Sommatino, Maria Indorato, moglie e madre rispettivamente dei neo pentiti Gioacchino e Salvatore Mastrosimone, ha deciso anche lei di collaborare con la giustizia. Ha chiesto, ufficialmente, di entrare nel programma di protezione.

Omicidi a Palermo svelatwi dal nuovo pentito del Nisseno.

Omicidi a Palermo svelatwi dal nuovo pentito del Nisseno.

A svelare i retroscena di numerosi fatti di sangue è Salvatore Mastrosimone, 25 anni, neo pentito di Sommatino, finora incensurato. Lo ha fatto davanti ai pm della Procura nissena Nicolò Marino e Giovanni Di Leo e agli ufficiali dei carabinieri che lo hanno interrogato dopo la sua decisione di collaborare con la giustizia.