L’architetto Liga? «Un Papa». La famiglia di Pallavicino? «Un’armata Brancaleone, quattro scappati di casa». I mafiosi di Santa Maria di Gesù? «I più spietati, il braccio armato dei Lo Piccolo, hanno fatto omicidi per loro». I biglietti dello stadio? «Ce ne arrivavano 30 ogni partita». Gianni Nicchi? «Stava sull’altra sponda, ma l’architetto Liga lo incontrò […]
tematica: Pentiti
Pentito rivela: Liga è il vero capo. «L’unico erede dei Lo Piccolo».
Pentito rivela: Liga è il vero capo. «L'unico erede dei Lo Piccolo».
L’architetto Liga è il vero capo, l’unico erede riconosciuto dei Lo Piccolo, in grado di ordinare omicidi e affiliare picciotti. Parola di Manuel Pasta, ultimo pentito di mafia che sul professionista arrestato il mese scorso sta riempiendo pagine di verbali.
“Vertici solo all’aperto e in pochi” Il boss detta le regole di prudenza.
“Vertici solo all’aperto e in pochi” Il boss detta le regole di prudenza.
Incontri all’aperto e mai più di una volta nello stesso posto, riunioni limitate a tre o quattro persone, prudenza nelle estorsioni, ma soprattutto ritorno alle vecchie regole. A partire dall’esclusione di pusher e trafficanti. La nuova mafia, quella raccontata da Manuel Pasta, alla fine somiglia molto a un restyling della vecchia, solo un po’ meno […]
La mappa del racket in mezza città pizzo di cento euro su tutti i funerali.
La mappa del racket in mezza città pizzo di cento euro su tutti i funerali.
”A Palermo ci sono dai 40 ai 60 funerali al giorno.Avevamo progettato di far pagare alle agenzie pompe funebri cento euro a funerale. Avremmo avuto un guadagno di 4.000-6.000 euro al giorno”. Così Manuel Pasta racconta ai magistrati. Era stata sua l’idea di avviare il racket sul Caro estinto. E i risultati già si vedevano: […]
Palermo, collabora boss del pizzo. Parla di armi e anche di politica.
Palermo, collabora boss del pizzo. Parla di armi e anche di politica.
Si tratta di Manuel Pasta, arrestato lo scorso dicembre nell’ambito dell’operazione Eos. L’uomo, numero due di Resuttana, fa i nomi dei commercianti che pagano. Accuse anche all’architetto Liga.
Si pente il boss Giuseppe Laudani, verrà sentito in aula.
Si pente il boss Giuseppe Laudani, verrà sentito in aula.
Un nuovo pentito «congela» la discussione finale del processo Scuto che si rivela ancora una volta “cartina di tornasole” delle ultime novità nei movimenti della mafia etnea. Stavolta si tratta di un “pezzo da novanta” che sta raccontando alla Procura distrettuale vita morte e miracoli, dei «Muss’i Ficurinia». Giuseppe Laudani, 28 anni, alla guida del […]
Rocco Molè voleva cambiare vita e trasferirsi al Nord con la famiglia.
Rocco Molè voleva cambiare vita e trasferirsi al Nord con la famiglia.
Le dinamiche della cosca Molè non avevano segreti per Cosimo Virgiglio. Dall’analisi dei verbali di interrogatorio resi ai magistrati della Dda reggina emergono particolari che, fermo restando il giudizio sull’attendibilità del pentito, inducono a ritenere che questi fosse particolarmente informato. Quantomeno fino al momento dell’omicidio di Rocco Molè.
Pentito di mafia ai pm di Caltanissetta. “I boss svogliono uccidere un avvocato”.
Pentito di mafia ai pm di Caltanissetta. "I boss svogliono uccidere un avvocato".
Crocifisso Smorta, per anni vicino agli Emmanuello, sostiene che la decisione sarebbe stata presa dal capo gelese Vella. Il collaboratore ha già fatto scoprire la banda che aveva progettato di uccidere il Gip Tona.
‘Da quel candidato niente soldi…’. Il pentito manno scagiona Arico
'Da quel candidato niente soldi...'. Il pentito manno scagiona Arico
Manno ricostruisce un episodio della campagna elettorale delle regionali 2008, già emerso durante le indagini di Perseo. La registrazione aveva portato all’apertura di un’indagine per voto di scambio nei confronti dei deputati regionali Alessandro Aricò (Pdl) e del parlamentare dell’Udc Riccardo Savona. Aricò viene sostanzialmente scagionato dal pentito (che invece nulla sa di Savona).
‘Bosio isolato dai colleghi del Civico’.
'Bosio isolato dai colleghi del Civico'.
Per 29 anni è stato un mistero l’assassinio di Sebastiano Bosio, il primario della Chirurgia vasco¬lare dell’ospedale Civico freddato il 6 novembre del 1981 in via Simone Cuccia. Adesso, il gip Pasqua Seminara rigetta la richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura peri cinque mafiosi chiamati in causa da tre pentiti e chiede nuove indagini.
