Una lettera minatoria che gli intima di interrompere la sua collaborazione con la giustizia è stata spedita ad Angelo Mascali. Secondo il suo difensore, in pericolo ci sarebbe anche l’incolumità della sua famiglia.
tematica: Pentiti
Si pente lo ‘scudiero’ di De Stefano.
Si pente lo 'scudiero' di De Stefano.
Avrebbe saltato il fosso Vincenzo Saraceno, autista personale del boss Giorgio De Stefano, ucciso ad Acqua del Gallo nel novembre del 1977. L’uomo, infatti, ha manifestato evidenti segni di collaborare con la giustizia in un procedimento che lo vede coinvolto nell’omicidio del penalista Pietro Labate.
Mammoliti: ‘Il vero maresciallo ero io’.
Mammoliti: 'Il vero maresciallo ero io'.
Saro Mammoliti, boss di Castellace, oggi pentito, parla del suo potere assoluto nel paese in era ‘re’. L’ex boss dichiara: ‘Le denunce le facevano a me, non in caserma’.
Ecco il ‘direttorio’ della ‘ndrangheta.
Ecco il 'direttorio' della 'ndrangheta.
Ritorna a parlare Paolo Iannò, il Nino Giuffrè della ‘ndrangheta. Il pentito rivela che, alla fine della seconda guerra di ‘ndrangheta, è stata istituita una nuova carica all’interno delle ‘ndrine, il ‘quartino’, che veniva riconosciuta solo a personaggi di primissimo spessore criminale.
Clan Iamonte, Franzese svela i retroscena del narcotraffico.
Clan Iamonte, Franzese svela i retroscena del narcotraffico.
Il pentito Antonio Franzese continua a tessere la tela delle sue rivelazioni. L’uomo parla dei suoi rapporti con esponenti della cosca Iamonte e del traffico di cocaina allestito a livello internazionale.
Tirato in ballo (di moda) anche Andreotti.
Tirato in ballo (di moda) anche Andreotti.
Nuove rivelazioni di Antonio Di Dieco. Stavolta tocca ai politici che, secondo il pentito, sarebbero vicini alle ‘ndrine calabresi. Fatti i nomi di Andreotti, il defunto Giacomo Mancini e l’attuale sindaco di Cosenza Eva Catizzone.
Riassetto mafioso deciso col piombo.
Riassetto mafioso deciso col piombo.
La mattanza registrata a Cosenza tra il ’99 e il 2002 ebbe un’unica regia: questo è quanto afferma Antonio Di Dieco. Sempre secondo il pentito, la lunga serie di delitti fu pianificata in vista della realizzazione di imponenti opere pubbliche.
Corigliano, il pentito Di Dieco racconta la fine del ‘reggente’.
Corigliano, il pentito Di Dieco racconta la fine del 'reggente'.
Antonio Di Dieco, commercialista e padrino di Castrovillari, fa riferimento, stavolta, all’uccisione del reggente di Corigliano Vincenzo Fabbricatore, ucciso assieme al suo guardaspalle Vincenzo Campana il 25 marzo del 2002 sulla 106 jonica.
‘Sena era personaggio ingombrante’.
'Sena era personaggio ingombrante'.
Rivelati dai pentiti i retroscena dell’uccisione del boss Antonio Sena avvenuta nel maggio del 2001. Secondo Antonio Di Dieco, il vecchio capobastone, che vantava solide amicizie anche nella Piana di Gioia, è stato ucciso perchè aveva contrastato delle estorsioni fatte a Cosenza contro persone che lui conosceva.
Soldi destinati a politici a funzionari.
Soldi destinati a politici a funzionari.
Continuano le dichiarazioni del pentito Di Dieco sull’inchiesta per l’ammodernamento dell’autostrada Salerno-Reggio Calabria. Secondo il collaboratore, la ‘ndrangheta aveva preparato otto miliardi in nero per ammorbidire personaggi influenti. Sempre secondo l’ex commercialista, Facciolla e Curcio erano nel mirino delle ‘ndrine calabresi.
