Continuano le rivelazioni di Emilio Di Giovine sul fiume di milioni gestito dall’organizzazione di calabresi emigrati in Lombardia. Era lo stesso Di Giovine a tenere i contatti con i narcos internazionali e gestire il flusso di droga. Il denaro veniva canalizzato in diverse banche europee.
tematica: Pentiti
Ecco come fornivo le armi alle cosche.
Ecco come fornivo le armi alle cosche.
Si affaccia un nuovo pentito nel palcoscenico dei collaboranti ‘ndranghetisti. Si tratta di Emilio Di Giovine, il quale svela particolari inediti sulle forniture di armi al clan Serraino. Durante la guerra di mafia arrivarono, con pistole e fucili, anche kalashnikov e bazooka.
Gli ‘itinerari’ segreti della droga.
Gli 'itinerari' segreti della droga.
Antonio Cangiano, 24 anni, l’ultima ‘gola profonda’ della cosche della Sibaritide, avrebbe svelato gli scenari di una grande e continua compravendita di sostanze stupefacenti e armi.
Si allarga il fronte dei pentiti di ‘ndrangheta.
Si allarga il fronte dei pentiti di 'ndrangheta.
Da giorni circola con insistenza la voce dell’ennesimo pentimento di un componente della ‘ndrangheta reggina. Si tratterebbe di Giuseppe Morabito, 39 anni, condannato definitivamente per associazione mafiosa nel processo ‘Olimpia’ ed appartenente alla cosca Franco.
Il crepuscolo dei pentiti di ‘ndrangheta.
Il crepuscolo dei pentiti di 'ndrangheta.
Antonio Cicciù è l’ultima ‘gola profonda’ a cui è stato revocato il programma di protezione. I collaboratori di punta nelle inchieste degli anni novanta finiti in galera.
Se il pentito smentisce il pentito.
Se il pentito smentisce il pentito.
Scoppia l’attendibilità dei pentiti di ‘ndrangheta. Il caso più emblematico riguarda Giuseppe Lombardo, killer delle ‘ndrine Condello e De Stefano, puntualmente smentito da Paolo Iannò.
La strage Borsellino salvò Mannino.
La strage Borsellino salvò Mannino.
Dopo la strage di Capaci, Cosa nostra aveva progettato di uccidere l’ex ministro, ma l’iniziativa venne accantonata per assassinare il giudice Borsellino. Ad affermarlo è Giovanni Brusca in verbale del 2002, rimasto fino ad oggi inedito.
‘Dietro Aiello c’è Provenzano’.
'Dietro Aiello c'è Provenzano'.
L’imprenditore resta in carcere. Secondo il pentito era nelle mani dei padrini e curava i rapporti con la Regione. Giuffrè rivela anche che il boss è il proprietario della clinica bagherese.
L’attentato nei piani di Cosa nostra: nel mirino dei boss pure un ‘pentito’.
L'attentato nei piani di Cosa nostra: nel mirino dei boss pure un 'pentito'.
Continuano le indagini della Dia sulle intercettazioni in un casolare agrigentino dove si stava svolgendo un summit mafioso. Nelle registrazioni si evince che, oltre l’attentato contro il magistrato, Cosa nostra stava preparando l’attacco ad un pentito.
‘L’omicidio fu iniziativa di Suraci’.
'L'omicidio fu iniziativa di Suraci'.
L’ex boss di Castellace di Oppido Mamertina, oggi collaboratore di giustizia, è stato sentito nel corso del processo ‘Olimpia 1’. Mammoliti ha detto la sua ‘verità’ sull’uccisione di Giorgio De Stefano ad Acqua del Gallo.
