Il pentito Antonio Franzese continua a tessere la tela delle sue rivelazioni. L’uomo parla dei suoi rapporti con esponenti della cosca Iamonte e del traffico di cocaina allestito a livello internazionale.
tematica: Pentiti
Tirato in ballo (di moda) anche Andreotti.
Tirato in ballo (di moda) anche Andreotti.
Nuove rivelazioni di Antonio Di Dieco. Stavolta tocca ai politici che, secondo il pentito, sarebbero vicini alle ‘ndrine calabresi. Fatti i nomi di Andreotti, il defunto Giacomo Mancini e l’attuale sindaco di Cosenza Eva Catizzone.
Riassetto mafioso deciso col piombo.
Riassetto mafioso deciso col piombo.
La mattanza registrata a Cosenza tra il ’99 e il 2002 ebbe un’unica regia: questo è quanto afferma Antonio Di Dieco. Sempre secondo il pentito, la lunga serie di delitti fu pianificata in vista della realizzazione di imponenti opere pubbliche.
Corigliano, il pentito Di Dieco racconta la fine del ‘reggente’.
Corigliano, il pentito Di Dieco racconta la fine del 'reggente'.
Antonio Di Dieco, commercialista e padrino di Castrovillari, fa riferimento, stavolta, all’uccisione del reggente di Corigliano Vincenzo Fabbricatore, ucciso assieme al suo guardaspalle Vincenzo Campana il 25 marzo del 2002 sulla 106 jonica.
‘Sena era personaggio ingombrante’.
'Sena era personaggio ingombrante'.
Rivelati dai pentiti i retroscena dell’uccisione del boss Antonio Sena avvenuta nel maggio del 2001. Secondo Antonio Di Dieco, il vecchio capobastone, che vantava solide amicizie anche nella Piana di Gioia, è stato ucciso perchè aveva contrastato delle estorsioni fatte a Cosenza contro persone che lui conosceva.
Soldi destinati a politici a funzionari.
Soldi destinati a politici a funzionari.
Continuano le dichiarazioni del pentito Di Dieco sull’inchiesta per l’ammodernamento dell’autostrada Salerno-Reggio Calabria. Secondo il collaboratore, la ‘ndrangheta aveva preparato otto miliardi in nero per ammorbidire personaggi influenti. Sempre secondo l’ex commercialista, Facciolla e Curcio erano nel mirino delle ‘ndrine calabresi.
Gli interessi delle cosche nel settore degli appalti.
Gli interessi delle cosche nel settore degli appalti.
Rivelati dal pentito Antonio Di Dieco, patti alleanze e accordi siglati in Calabria e in Sicilia.Il commercialista era divenuto un potente boss, una sorta di assessore ai lavori pubblici delle cosche calabresi.
Attirati in trappola, uccisi e gettati in mare.
Attirati in trappola, uccisi e gettati in mare.
Nuove rivelazioni die pentiti di ‘ndrangheta sulla tragica fine di tre giovani picciotti coriglianesi. Secondo i collaboratori di giustizia, i tre agivano in modo autonomo rispetto ai capoclan e quindi vennero selvaggiamente assassinati e poi buttati in mare.
Quasi tutti liberi i pentiti di ‘ndrangheta.
Quasi tutti liberi i pentiti di 'ndrangheta.
Da Lauro a Barreca, da Lombardo a Riggio. Sono tra gli esponenti di maggiore spicco, con nuove identità e protezione in località segrete, che hanno segnato la storia giudiziaria degli anni ’90 facendo scrivere capitoli inediti sull’organizzazione criminale.
Uccisi per far spazio a nuovi boss.
Uccisi per far spazio a nuovi boss.
Sono le rivelazioni dei pentiti Cosimo Alfonso Scaglione e Gaetano Greco, successivamente confermati dal ‘dichiarante’ Antonio Di Dieco, sulla strategia di annientamento attuata nell’area jonica cosentina. Si tratta dei delitti di Vincenzo Fabbricatore, reggente del clan di Corigliano, e del suo sodale Vincenzo Campana, e quello di Salvatore De Cicco, ingoiato dalla lupara bianca.
