Rivelati dal pentito Antonio Di Dieco, patti alleanze e accordi siglati in Calabria e in Sicilia.Il commercialista era divenuto un potente boss, una sorta di assessore ai lavori pubblici delle cosche calabresi.
tematica: Pentiti
Attirati in trappola, uccisi e gettati in mare.
Attirati in trappola, uccisi e gettati in mare.
Nuove rivelazioni die pentiti di ‘ndrangheta sulla tragica fine di tre giovani picciotti coriglianesi. Secondo i collaboratori di giustizia, i tre agivano in modo autonomo rispetto ai capoclan e quindi vennero selvaggiamente assassinati e poi buttati in mare.
Quasi tutti liberi i pentiti di ‘ndrangheta.
Quasi tutti liberi i pentiti di 'ndrangheta.
Da Lauro a Barreca, da Lombardo a Riggio. Sono tra gli esponenti di maggiore spicco, con nuove identità e protezione in località segrete, che hanno segnato la storia giudiziaria degli anni ’90 facendo scrivere capitoli inediti sull’organizzazione criminale.
Uccisi per far spazio a nuovi boss.
Uccisi per far spazio a nuovi boss.
Sono le rivelazioni dei pentiti Cosimo Alfonso Scaglione e Gaetano Greco, successivamente confermati dal ‘dichiarante’ Antonio Di Dieco, sulla strategia di annientamento attuata nell’area jonica cosentina. Si tratta dei delitti di Vincenzo Fabbricatore, reggente del clan di Corigliano, e del suo sodale Vincenzo Campana, e quello di Salvatore De Cicco, ingoiato dalla lupara bianca.
Quel messaggio a Borsellino. ‘Non vada alla Superprocura’.
Quel messaggio a Borsellino. 'Non vada alla Superprocura'.
‘Riina di occupò della strage di Capaci, Provenzano di via D’Amelio’. Il pentito Nino Giuffrè aiuta a diramare il mistero attorno ad alcuni degli esecutori materiali che agirono nell’eliminazione del giudice Borsellino. Anche Ciro Vara offre un retroscena inedito della strage di via D’Amelio.
Patto tra clan per controllare il territorio.
Patto tra clan per controllare il territorio.
Giovanni Greco, pentito, ex ‘picciotto’ della’nrina di Castrovillari, grazie alle sue confessioni, mette in risalto l’accordo che ci fu nella primavera del 1999 tra il boss Di Dieco e gli zingari di Lauropoli.
Piena confessione del boss Di Dieco.
Piena confessione del boss Di Dieco.
Antonio Di Dieco, 37 anni, ex commercialista ed ex capobastone castrovillarese, ha ammesso di aver organizzato l’omicidio di Tony Viola, considerato un pericoloso rivale.
Il corpo di Cosentino venne sotterrato.
Il corpo di Cosentino venne sotterrato.
Nuove rivelazioni dei pentiti di ‘ndrangheta, Gaetano Greco e Cosimo Scaglione. I due hanno parlato dell’omicidio di Francesco Cosentino, braccio destro di Tony Viola.
Riscritta la storia del delitto De Stefano.
Riscritta la storia del delitto De Stefano.
‘Don Paolino’ sarebbe stato ucciso perchè ritenuto mandante di un attentato che invece non avrebbe ordinato. Il racconto di Paolo Iannò, collaboratore di giustizia, ha ripercorso gli avvenimenti della guerra di mafia tra il cartello Condello-Imerti-Rosmini-Serraino, ed il gruppo De Stefano-Tegano.
Fiumi di droga negli intestini di animali.
Fiumi di droga negli intestini di animali.
Antonio Franzese, il nuovo pentito della ‘ndrangheta comincia a rivelare i primi particolari sul narcotraffico controllato dal clan Iamonte. Spuntano nomi di personaggi insospettabili come due avvocati settentrionali.
