Blitz antimafia di Guardia di Finanza e Carabinieri. Nel mirino Euroimpianti di contrada Barone, dodoci terreni, sedici autoveicoli e 37 autocarri. I beni appartengono agli imprenditori Cavallotti, ritenuti vicini a Bernardo Provenzano e Benedetto Spera.
tematica: SEQUESTRO BENI
Sequestrato cantiere nautico dei boss.
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Un cantiere nautico del valore complessivo di 2 milioni di euro è stato sequestrato dalla Direzione investigativa antimafia di Palermo. La struttura si trova nel porticciolo della borgata marinara dell’Acquasanta, un tempo sottoposta al controllo dei boss mafiosi Fidanzati e Galatolo. Nell’ambito del provvedimento di sequestro sono risultati sottoposti ad indagine due palermitani, Francesco Lo […]
Sequestro da 40 milioni al re delle scommesse.
Antonio Padovani, Mario Salvatore Tafuri.
Attraverso giochi e scommesse clandestine aveva messo da parte un patrimonio di 40 milioni di euro. Secondo gli inquirenti Antonio Padovani era il braccio economico del clan Madonia. Sigilli anche ai beni di Mario Salvatore Tafuri, ritenuto vicino all’ex latitante Domenico Raccuglia.
Così la donna delle pulizie e l’autista divennero amministratori d’azienda.
Sequestrati beni per trenta milioni di euro, ritenuti di appartenenza di Emanuele Caruso, nipote di Pippo Mirenna, già arrestato con l’accusa di essere l’anello di congiunzione fra il mondo imprenditoriale e i Santapaola-Ercolano. Secondo l’accusa, i beni erano intestati a “teste di legno” per eludere i controlli.
Camorra, sequestri in tutta l’Italia per un valore di 100 milioni di euro.
Casalesi.
I beni sono stati “bloccati” in Campania, Lazio, Toscana, Emilia Romagna e Lombardia. Nel corso dell’inchiesta è emersa la connivenza di politici ed imprenditori con il clan dei Casalesi.
Sequestrati beni per mezzo milione agli eredi di un commerciante.
L’uomo, Aurelio Magro, deceduto due ani fa, sarebbe stato affiliato al clan Trigila. I sigilli sono stati apposti a due appartamenti, quattro lotti di terreno e beni mobili.
Intestazione fittizia di beni e favoreggiamento A giudizio il boss Trovato e i fratelli Cutispoto.
Antonino Trovato,fratelli Cutispoto
Il gup Maria Vermiglio ha rinviato ieri a giudizio al prossimo 5 aprile, il boss di Mangialupi Antonino Trovato, e i fratelli Maurizio e Claudio Cutispoto, formalmente incensurati ma ritenuti dagli investigatori «fiancheggiatori e prestanome» del boss.
Mafia, sigilli a un’azienda di trasporti.
Il provvedimento è scattato nei confroti della Floridia Trasporti sas di Floridia Salvatore. I sigilli oltre ai locali dell’impresa sono stati posti a 22 automezzi.
Sequestrati beni per 10 milioni di euro a un imprenditore di Tortorici.
Gaetano Liuzzo Scorpo.
I beni sequestrati sono riconducibili a Gaetano Liuzzo Scorpo, 46 anni, ritenuto vicino ai clan Trigila e Aparo, che controllerebbero le attività illecite nella zona sud della provinca di Siracusa.
Ristoranti, market, imprese il tesoro della nuova Cupola.
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Ci sono i presunti mafiosi che volevano ricostituire la Cupola, ma anche i capi di Villagrazia e il boss dell’Arenella Gaetano Fidanzati che ha investito a Milano le sue fortune in locali, negozi e ville. Su 50 milioni di euro di patrimoni riconducibili a sei personaggi di spicco di Cosa nostra, indagati per associazione mafiosa, […]
