La Finanza appone i sigilli al patrimonio di Cosimo Leuzzi, noto per essere stato, negli anni ’90, arrestato e in seguito condannato nell’ambito della vasta operazione anticrimine “Stilaro”, e per via della recente e maxi operazione contro la ’ndrangheta, lungo l’asse Locride-Calabria-Lombardia, conosciuta col nome di “Crimine”.
tematica: SEQUESTRO BENI
Sigilli alle beauty farm della mafia.
Sequestrate “O sole mio” e “Loca club”: provvedimento da 5 milioni di euro. I beni sarebbero riconducibili all’imprenditore Filippo Catania, considerato socio dei padrini.
Mafia, pizzo e lupare bianche scatta sequestro da 13 milioni.
Salvatore Cataldo.
Destinatario del provevdimento è stato Salvatore Cataldo, 63 anni, ritenuto boss di Carini. Per questo motivo era finito in manette nell’ambito dell’operazione “Addio pizzo 5”, nel dicembre del 2010.
Requisiti ai Lamonica beni per 30 milioni.
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Distinti i provvedimenti di sequestro emessi dalla Sezione misure di prevenzione del Tribunale di Messina. Destinatario del primo, Antonino Lamonica, 46 anni, imprenditore, mentre il secondo interessa il fratello Tindaro, 52 anni, attivo nel campo dell’imprenditoria e non solo: è anche consigliere comunale di Caronia, eletto nel maggio dello scorso anno nel gruppo di minoranza.
Sequestrati beni a Palmi, Reggio e Rosarno.
Beni per un valore complessivo di circa 6 milioni di euro sono stati sequestrati o confiscati nel corso di tre distinte operazioni, coordinate dalla Questura di Reggio Calabria.
Sigilli ai patrimoni realizzati dai clan con i proventi del narcotraffico.
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‘Ndrangheta aggredita nella sua dimensione patrimoniale e… appiedata. Un’inchiesta della Dda sulle attività di narcotraffico di alcune “famiglie” della Locride ha portato a un sequestro preventivo di beni mobili e immobili per un valore di 10 milioni di euro, di cui 4 per equivalente. Sotto chiave sono finiti 60 immobili (tra costruzioni e terreni), 11 […]
Bunker sotto una villa di lusso. Sigilli a un altro covo di Zagaria.
Garofalo, Zagaria.
Il bunker era già stato scoperto nei mesi scorsi dalle forze dell’ordine che avevano fermato Giovanni Garofalo e altri sette presunti esponenti del clan ieri, con il sequestro preventivo dell’intero immobile, è partito l’iter che terminerà con la confisca. Garofalo è ritenuto uno dei fiancheggiatori di Michele Zagaria.
Le mani di Cosa nostra sui porti. La Dia azzera i vertici di 3 società.
Sequestrati beni per due milioni e mezzo a quattro soci: per loro area portuale interdetta. Secondo l’accusa a gestire le attività portuali di Palermo e Termini Imerese sarebbero sempre gli stessi personaggi, già sospettati di essere legati alla mafia.
Mister Valtur rischia di perdere 5 miliardi.
Carmelo Patti.
Maxi-richiesta di sequestro per Carmelo Patti. Secondo la Dia sarebbe un prestanome di Messina Denaro. Sul patrimonio dell’imprenditore decideranno i giudici di Trapani.
La Cassazione dice no al sequestro dei beni del latitante Filippo Barresi.
La palla ora passerà ai giudici del Riesame dopo l’annullamento con rinvio degli atti al Tribunale di Messina. Filippo Barresi è latitante dal 24 giugno scorso, quando scattò l’operazione antimafia denominata “Gotha”.
