Il sostituto della Dna Carmelo Petralia ha richesto il carcere duro per Giuseppe Gatto, considerato il reggente del clan di Giostra. Salirebbe cosi’ a nove il numero dei mafiosi messinesi in regime di 41 bis.
testata giornalistica: GAZZETTA DEL SUD
L’autobomba fu opera di Micu Libri.
L'autobomba fu opera di Micu Libri.
Le parole di Paolo Iannò, riguardanti l’autobomba contro Nino Imerti, gelano l’aula – bunker dove si sta svolgendo il processo ‘Olimpia 3’. Il collaborante ascrive a una tragedia voluta dal boss di Cannavò la guerra di mafia tra i clan Imerti e De Stefano.
Avvocato reggino avrebbe riciclato 43 milioni di euro.
Avvocato reggino avrebbe riciclato 43 milioni di euro.
Un avvocato di origine calabrese, residente nel Canton Ticino, è stato rinvito a giudizio con l’accusa di aver riciclato svariati milioni di euro a favore della criminalità organizzata. Si tratta di Francesco Paolo Moretti, il cui nome era emerso nell’operazione che aveva portato in carcere Giovanni Pozzi, il tesoriere della ‘ndrangheta.
Condannati solo i pentiti.
Condannati solo i pentiti.
Nell’ambito dell’operazione ‘Medusa’, il gip Doris Lo Moro ha condannato con rito abbreviato sei persone appartenenti al clan di Giostra. Tra loro i pentiti Demetrio Todaro e Domenico Barresi.
Corriere intercettato.
Corriere intercettato.
Arrestato agli imbarcaderi delle FS un insospettabile parrucchiere che portava con sè 200 grammi di eroina. Si tratta di Andrea Amato, 20 anni, nato a Nizza e residente a Rosarno.
In trappola dieci spacciatori d’eroina.
In trappola dieci spacciatori d'eroina.
Sgominata una gang di pusher che riforniva i punti nevralgici della città. Dieci le persone arrestate nel quadro di un’operazione cominciata quasi due anni fa. L’accusa è di cessione e traffico di eroina.
Molotov della mafia, ora è guerriglia.
Molotov della mafia, ora è guerriglia.
Continua la guerra della ‘ndrangheta contro il Comune di Reggio Calabria. Dopo gli attentati all’assessore Germanò e al dirigente Nucera, questa volta è stata lanciata una molotov contro il Municipio.
Cosi’ i picciotti proteggevano il boss.
Cosi' i picciotti proteggevano il boss.
Svelato da un’inchiesta della Dda il sottobosco mafioso che agiva all’ombra di Antonino Cordi’ durante la sua latitanza. Indagini e intercettazioni rivelano, infatti, come a favorire il boss vi fossero anche soggetti insospettabili.
Le ‘restrizioni’ del 41 bis.
Le 'restrizioni' del 41 bis.
Continuano le indagini della Procura sul proclama di Leoluca Bagarella. Si sta lavorando intorno alle dichiarazioni del pentito Luigi Giuliano, il quale ha dichiarato che il progetto è attribuibile alla regia non solo di Bagarella, ma anche di Riina e Francesco Madonia.
Assolti il giudice Marino e l’imprenditore Travia.
Assolti il giudice Marino e l'imprenditore Travia.
Si chiude, a favore degli imputati, un troncone del processo per i presunti favoritismi ai boss messinesi. Il magistrato Carmelo Marino e l’imprenditore Santi Travia sono stati assolti con la formula più ampia: ‘il fatto non sussite’.
