L’ingegnere diventato banchiere, il cardiologo e l’imprenditore apparentato col boss. Sono i protagonisti dell’ennesimo “romanzo criminale” che conferma la forza di penetrazione e le collusioni della ‘ndrangheta con il mondo dei cosiddetti “colletti bianchi”. Professionisti anche preparati ed affermati, che a leggere il racconto dell’inchiesta dedicata a un investigatore della Fiamme gialle crotonesi scomparso prematuramente, […]
testata giornalistica: GAZZETTA DEL SUD
Niente controlli sulle domande. Arrestato il sindaco.
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Tra quelli dei cosiddetti “colletti bianchi” finiti nelle maglie dell’operazione Nebrodi, è il nome del sindaco di Tortorici Emanuele Galati Sardo a fare certamente maggior rumore. Il professionista, 40 anni a fine gennaio, eletto primo cittadino del comune oricense lo scorso 28 aprile, è stato posto agli arresti domiciliari per fatti non legati all’attività politica, […]
I giudici d’appello sconfessano la trattativa tra lo Stato e la mafia.
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«Appare altamente probabile che gli alti ufficiali del Ros avessero informato della loro iniziativa anche il giudice Borsellino, che con Mori e De Donno aveva all’epoca un rapporto di assoluta ed esclusiva fiducia, tanto da chiedere di vederli, riservatamente, nei locali della caserma dei Carabinieri e non in quelli della Procura, per parlare del rapporto […]
Pure magistrati a cena da Pittelli. Un nuovo fascicolo a Salerno.
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Tre informative del Servizio Centrale del Raggruppamento Operativo Speciale dei Carabinieri costituiscono l’ossatura del fascicolo inviato dalla Procura di Catanzaro, guidata dal procuratore Nicola Gratteri, ai colleghi di Salerno. Una sorta di “Rinascita 2” che però concentra l’attenzione sui solidi legami tra l’avvocato ed ex deputato di Forza Italia Giancarlo Pittelli e alcuni magistrati in […]
Uccisero il tabaccaio coraggioso, 4 arresti.
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Mai avrebbe «abbassato la testa» nè si sarebbe messo da parte di fronte alle minacce mafiose. Un’ostinazione culturale e una caparbietà sociale, conseguenza del suo passato da carabiniere e del desiderio di «lasciare un pezzo di pane» alla giovane figlia, che ha pagato al costo della vita il tabaccaio Bruno Ielo (classe 1951), ucciso la […]
Regge l’ipotesi della “massomafia”. Confermato il carcere per Pittelli
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L’avvocato ed ex parlamentare di Forza Italia Giancarlo Pittelli resta in carcere. I giudici del Riesame hanno però deciso di riqualificare l’ipotesi di reato a suo carico. Dovrà quindi, almeno per il momento, rispondere di concorso esterno così come aveva inizialmente ipotizzato la Dda di Catanzaro. Era stato invece il gip Barbara Saccà a modificare, […]
Chiesto il rinvio a giudizio per Scordino e Spada.
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Il sostituto procuratore della Direzione distrettuale antimafia Fabrizio Monaco ha chiesto il rinvio a giudizio per Carmelo Tindaro Scordino, 57 anni, attualmente agli arresti domiciliari, e Sergio Spada, 39 anni, detenuto nel carcere di Vibo Valentia, entrambi per effetto dell’operazione antimafia Gotha VII. I due, per effetto di uno stralcio dell’inchiesta, dovranno comparire davanti al […]
Sigilli a un patrimonio che vale undici milioni.
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Durissimo colpo inferto dallo Stato nei confronti di Gabriele Giacomo Stanzù, stando alle mappe degli inquirenti della Dda, l’uomo delle cosche gelesi sui Nebrodi, strettamente legato alla consorteria di Cosa nostra degli Emmanuello. A suo carico è stato eseguito ieri il decreto di confisca dei beni per un valore di oltre 11 milioni di euro. […]
Un carico di droga e due morti l’enigma per 5 procure siciliane.
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Gli indizi sono ormai divenuti troppi per non diventare una “prova” credibile di quella che, col passar dei giorni, sembra essere con evidenza sempre maggiore qualcosa di più che solo un’ipotesi investigativa.Lo scenario del mega carico di droga disperso in mare in seguito al naufragio dell’imbarcazione nella lunga traversata dalle coste africane, si pensa dal […]
L’ombra del clan di Mangialupi sul business delle “macchinette”.
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Domenico La Valle, il “re” delle macchinette, ha costruito gran parte delle sue fortune su videopoker e giochi. Illegali, secondo le accuse formulate dalla Dda e le indagini della Guardia di finanza. Un settore piuttosto remunerativo, sul quale aleggiava lo spettro del clan di Mangialupi, del quale il cinquantanovenne imprenditore messinese «era elemento apicale».
