Cresce l’elenco di personaggi di spicco della criminalità organizzata peloritana che vengono ristretti in regime di carcere “duro”. Sono recentissimi infatti i due nuovi decreti emessi dal ministro della Giustizia Angelino Alfano che riguardano il boss di Mangialupi Antonino “Nino” Trovato, 53 anni, e il 56enne Letterio Campagna, entrambi i principali indagati della recente operazione […]
testata giornalistica: GAZZETTA DEL SUD
Colpo al consorzio del narcotraffico, 45 arresti.
Operazione
Colpo al consorzio del narcotraffico. Con una maxi-operazione è stata smantellata una struttura criminale con ramificazioni internazionali, creata dalle cosche della `ndrangheta reggina che potevano contare su intese con elementi di Cosa nostra siciliana per organizzare e gestire il monopolio nel commercio della cocaina. In particolare con appartenenti alla famiglia palermitana di Carini, in passato […]
Prosciolti gli investigatori della Dia.
Operazione "Gioco d'azzardo"
Il gup del Tribunale di Lecco Gianmarco De Vincenzi a conclusione di una lunga e complessa udienza preliminare che si è aperta nel novembre dello scorso anno, ha prosciolto ieri pomeriggio con il rito ordinario da tutte le accuse, ai sensi del terzo comma dell’art. 425 c.p.p. (“elementi non idonei a sostenere l’accusa”), i cinque […]
Collusioni cosche e politica. In 53 rischiano il processo.
Operazione Iblis"
Comincerà stamattina, nell’aula bunker del carcere di Bicocca, l’udienza preliminare davanti al Gip Alfredo Gari, che dovrà decidere sulla richiesta di rinvio a giudizio sollecitata dalla Procura di Catania dei 53 imputati dell’inchiesta Iblis su presunti rapporti tra Cosa nostra, imprenditori, politici e amministratori.
I pubblici ministeri vogliono accertare se il rapporto fosse troppo confidenziale.
Rosi La Franxca,Gino Abbate,Antonio Lauricella
Ha coltivato i rapporti con la fonte confidenziale per mesi, come fanno spesso gli investigatori. Telefonate al cellulare quasi quotidiane col boss del Borgo Vecchio Luigi Abbate, detto “Gino ù Mitra”, nella speranza di arrivare a uno degli ultimi grossi latitanti di mafia: Antonio Lauricella, «re» del rione Kalsa, che proprio con Abbate si contende […]
Sequestrate due aziende a San Marino
"Easy money"
L’indagine parte dall’operazione “Easy Money” che due an¬ni fa portò ad 11 arresti e tra i sospettati anche una funzionaria della cancelleria del Tribunale di Lamezia Terme. La procura con l’aiuto della guardia di finanza vuole capire dove vanno a finire i soldi accumulati con l’usura e l’estorsione, un giro di 3 milioni di euro […]
Da Rossano a Cariati 21 pusher in manette.
operazione "Pitbull"
Un’attività investigativa sfociata nel blitz “Pitbull” che ha chiuso il cerchio attorno a 22 persone”. Uno di loro, Emilio Branca, 51 anni, di Cariati, è sfuggito alla cattura. Nei confronti degli altri 21, invece, è stata eseguita l’ord¬nanza applicativa di misure cautelari emessa dal gip di Rossano.
Italiani malati di gioco, la mafia ne approfitta.
Italiani,gioco,mafia
Nuovo allarme dell’Antimafia per il settore dei giochi vera e propria «nuova frontiera» della mafia e delle altre organizza¬zioni criminali. Il rapporto di 70 pagine preparato da Luigi Li Gotti (Idv) non lascia scampo. I profitti sono enormi i rischi giudiziari minimi, non c’è regione italiana che non si toccata dal fenomeno. Ad aggravare il […]
“Fehida”, 12 imputati tornano in libertà per scadenza termini.
Operaszione "Fehida"
Tornano liberi per decorrenza termini 12 imputati del processo “Fehida”, celebrato con il rito abbreviato e concluso mercoledì scorso in appello con una raffica di condanne per associazione mafiosa e altro.È stato il Tribunale della Libertà (Filippo Leonardo Presidente) ad accogliere gli appelli dei 12 imputati. L’organo di garanzia ha ritenuto fondate le tesi dei […]
In appello “cancellati” due ergastoli.
Operazione "Omero"
È una storia da riscrivere. Ha cominciato a farlo ieri pomeriggio la corte d’assise d’appello presieduta dal giudice Carmelo Marino, con a latere il collega Giuseppe Costa, cancellando praticamente i due ergastoli del processo “Omero” inflitti in primo grado, le condanne-chiave, di tutta la faida tra i clan Vadalà e De Luca.
