Beppe Alfano venne ucciso perchè dava fastidio agli affari della cosca barcellonese. Non hanno dubbi i carabinieri del Ros e il procuratore Guido Lo Forte. Le nuove rivelazioni dei collaboratori di giustizia, in particolare dei fratelli D’Amico, hanno dato conferma alla tesi sostenuta da tempo e hanno aperto nuovi scenari.
testata giornalistica: GIORNALE DI SICILIA
Regole crudeli: a Sboto furono mozzate le mani perché rubava.
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La catena di omicidi ed agguati, al centro dell’operazione “Gotha 6”, è raccontata dai più recenti collaboratori di giustizia. Le dichiarazioni di Santo Gullo, Salvatore Campisi, Nunziato Siracusa, Carmelo D’Amico e Francesco D’Amico, Franco Munafò e Alessio Alesci hanno permesso agli investigatori del Ros di tratteggiare un ventennio di storia di mafia barcellonese.
Svelati i segreti di 17 omicidi nel Barcellonese.
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Una pagina di storia di mafia lunga vent’anni tra omicidi spietati e vendette sanguinose della famiglia mafiosa barcellonese per mantenere il controllo del territorio. Questo lo scenario che emerge dall’operazione “Gotha 6” scattata all’alba di ieri con l’esecuzione di 13 ordinanze di custodia cautelare
Si rifugiò a Dubai e per tornare a lavorare in Sicilia incontrò Rotolo.
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Fu colui che viene considerato il pioniere dei collaboratori di giustizia a collegare il nome del costruttore Francesco Pecora a Cosa Nostra. Il pentito Leonardo Vitale, ucciso nel 1984, parlò al¬l’allora capo della Squadra mobile, Boris Giuliano di Pecora come la carta «pulita» che negli affari si giocavano personaggi di spicco dell’epoca da Pippo Calò, […]
Droga tra la città e Termini, scattano 11 arresti.
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Sono più di 500 gli episodi di spaccio documentati nell’ambito dell’inchiesta «Aquarium 2», durante la quale sono stati anche sequestrati 200 grammi di coca (di cui 50 proprio ieri mattina, durante gli arresti, in casa di Alessandro Selvaggio, in passaggio Verro Bernardino, dove peraltro si trovava già ai domiciliari), 300 grammi di hashish e 100 […]
Mafia di Barcellona, chieste 25 condanne.
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Il processo d’appello alle nuove leve della mafia barcellonese emerse nel 2013 con l’operazione antimafia «Gotha 4» arriva alle battute conclusive. Ieri l’accusa ha formalizzato le richieste di condanna per il troncone che in primo grado era stato giudicato in abbreviato. Il sostituto pg Maurizio Salamone, a conclusione del suo intervento, ha chiesto ai giudici […]
Mafia e camorra unite nel piano di morte.
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Mafiosi siciliani e mafiosi napoletani alleati per uccidere Giovanni Falcone. Non solo i corleonesi di Totò Riina ma anche i fedeli alleati di quest’ultimo, gli amici Nuvoletta, impegnati per «eliminare il nemico numero uno». A Roma, dove il capo dei capi decise di fare entrare in azione la «supercosa», vi erano anche i napoletani della […]
Messina Denaro, nuovo ordine d’arresto.
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Doveva uccidere Giovanni Falcone, ha partecipato alla decisione di uccidere Paolo Borsellino ma non solo, in quella stagione del terrore doveva ammazzare anche i giornalisti Enzo Biagi, Michele Santoro e Maurizio Costanzo. Ora, per il latitante numero uno, una ennesima ordinanza di arresto, questa volta per le stragi di Capaci e di via D’Amelio.
Il giro di droga a Bordonaro. Chieste quattro condanne e pene severe: da 6 a 16 anni.
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Con le richieste dell’accusa è entrato nel vivo l’udienza preliminare dell’operazione antidroga «Piazza Pulita», l’indagine su un gruppo accusato di spacciare eroina e marijuana che agiva al rione Case gialle di Bordonaro.
Galatolo: il progetto per uccidere Di Matteo è ancora aperto, il tritolo è ben nascosto.
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«Il discorso è ancora aperto, dottore. È sempre in corso. Fino a quando non si trova l’esplosivo lei è a rischio… e Vincenzo Graziano mi ha detto che l’esplosivo lo avrebbe nascosto dove non l’avrebbero mai individuato». Vito Galatolo parla del progetto di attentato al pm Nino Di Matteo, con Di Matteo che lo ascolta, […]
