Memoria di 22 pagine della Procura di Palermo. Il documento, inviato al Gip Morosini, ricostruisce i punti focali dlel’inchiesta sul presunto ricatto mafioso allo Stato. Ecco le accuse per i politici indicati come referenti.
testata giornalistica: GIORNALE DI SICILIA
Tentata usura e “pizzo”. Prosciolto sessantenne.
Benito Ciabatti, 61 anni, è stato prosciolto con formula perchè il fatto non sussiste. L’uomo, dopo essersi aggiudicato una casa all’asta, era accusato di aver richiesto al precedente proprietario un prezzo maggiore rispetto a quello pagato, e di minacce.
Operazione «Dolce Vita», nuovi arresti.
Operazione Dolce Vita
Si arricchisce di nuovi importanti sviluppi l’inchiesta che rientra nell’operazione «Dolce Vita» che il 15 ottobre scorso, con provvedimento della procura del tribunale di Patti aveva prodotto 14 ordinanze di cautelaci coinvolgendo i gestori di tre night club dislocati nel territorio dei Nebrodi. La procura di Mistretta ha emesso i provvedimenti che ieri sono stati […]
Un pentito: i soldi dei boss nelle attività di Berlusconi.
Gaetano Grado,Silvio Berlusconi,riciclaggio
Negli anni ’70 un flusso di denaro proveniente dai traffici di droga di Cosa nostra sarebbe stato investito nelle attività economiche «Milano 1 e Milano 2», di Silvio Berlusconi. Lo ha raccontato il pentito Gaetano Grado deponendo, nell’aula bunker del carcere romano di Rebibbia, al processo d’appello per concorso in associazione mafiosa al senatore del […]
Estorsione, arrestati due affiliati al clan Santapaola-Ercolano.
Racket,Catania,clan Santapaola-Ercolano
Un’ordinanza cautelare per tentativo di estorsione è stata eseguita da carabinieri del comando provinciale di Catania nei confronti di due presunti affiliati al clan Santapaola-Ercolano. Sono Raffaele Marino, di 45 anni, che é stato arrestato, e Salvatore Giglielmino, di 40, al quale il provvedimento è stato notificato in carcere dove era detenuto per altro reato.
Droga cattiva: il clan subì un “pacco”.
Operazione "Atropos", Bonura, Tognetti.
Nell’ambito dell’operazione “Atropos”, che ha portato all’arresto di 41 persone, emerge dalle intercettazioni come anche gli stupefacenti costituivano il giro d’affari della cosca della Noce. Giuseppe Bonura si ritrovò in mano una partita di cocaina “da buttare” e non riuscì a smerciarla nè a restituirla.
Tentata estorsione a un commerciante. Inflitti tre anni.
Un 35enne processato per aver chiesto il pizzo a un negoziante di Camaro:lasciò un bigliettino sotto la saracinesca. L’uomo venne filmato dalle telecamere a circuito chiuso.
Retate note ai boss: caccia alla talpa.
Giuseppe Bonura, Girolamo Seidita.
L’ordinanza dei 41 ordini di custodia svela nuvi retroscena: arresti annunciati e poi avvenuti. Intercettata una conversazone in cui gli uomini d’onore, Giuseppe Bonura e Girolamo Seidita, si scambiano informazioni su un blitz in arrivo che riguarda la cosca di Santa Maria di Gesù.
Invalido per lo Stato, esattore per i boss.
A uno degli arrestati, Santino Pitarresi, una pensione di 750 euro per il suo handicap, ma incassava il pizzo a suon di minacce. Ad un imprenditore disse: “Ma ti senti a casa tua?”.
“Nascondeva un chilo di droga”. Condannato a sette anni e mezzo.
Si tratta di Francesco La Rosa, che era stato arrestato a Camaro dalla sqaudra mobile per detenzione ai fini di spaccio.
