Saranno processati dai giu¬dici della Corte d’assise sei tra boss e gregari della famiglia mafiosa di Barcellona al centro dell’operazione “Pozzo”. Il rinvio a giudizio è stato quindi disposto per Carmelo D’Amico, considerato boss dei “barcellonesi”, per Tindaro Calabrese, ritenuto reggente dei “Mazzarroti” e per Antonino Bellinvia, Antonino Calderone, Gaetano Chiofalo, e Mariano Foti.
testata giornalistica: GIORNALE DI SICILIA
Esecutori della strage Borsellino. Lari: certa la revisione del processo.
Esecutori della strage Borsellino. Lari: certa la revisione del processo.
La revisione dei processi sulla strage di via D’Amelio? Non è una possibilità, è una certezza». Ad affermarlo è il procuratore di Caltanissetta Sergio Lari.
Sequestrati beni per 5 milioni.
Sequestrati beni per 5 milioni.
Congelati i beni di fiancheggiatori e personaggi di spessore, legati ai Lo Piccolo, individuati dopo le dichiarazioni dei collaboratori di giustizia.
“Attentati a Crocetta e ad un gip”. Gela, cinque ordini di custodia.
"Attentati a Crocetta e ad un gip". Gela, cinque ordini di custodia.
Cinque ordinanze sono state eseguite in carcere nei confronti di esponendi di spicco della mafia gelese. Obiettivi degli Emmanuello l’ex sindaco ed il giudice Giovanbattista Tona. Gli omicidi sventati grazie anche a due collaboratori. Altre cinque persone risultano indagate.
“Pronta autobomba per il pm Lari”. Sventato un piano dei boss.
"Pronta autobomba per il pm Lari". Sventato un piano dei boss.
Gli anonimi giungerebbero da Brancaccio, il regno dei boss Giuseppe e Filippo Graviano e cosca di appartenenza del neo pentito Gaspare Spatuzza. Nel mirino anche i magistrati Gozzo, Paci ed Ingroia.
Tre delitti targati Lo Piccolo, in palio il feudo dei Brusca.
Tre delitti targati Lo Piccolo, in palio il feudo dei Brusca.
Indicati i mandanti di alcuni agguati progettati dal capocosca. Le indagini si intrecciano con quelle sull’omicidio dell’imprenditore Romeo. Pulizzi: “Così il boss voleva conquistare il mandamento di San Giuseppe Jato”.
Talpe, l’ultima parola è della difesa: “Cuffaro non favorì Aiello e un boss”.
Talpe, l'ultima parola è della difesa: "Cuffaro non favorì Aiello e un boss".
La difesa di Totò Cuffaro replica ai pg che avevano chiesto otto anni. La sentenza prevista tra un paio di giorni.
Mafia e richieste di pizzo. Pillitteri resta in carcere.
Mafia e richieste di pizzo. Pillitteri resta in carcere.
Per Michele Pillitteri, arrestato nell’ambito dell’operazione “Eos”, cadono le accuse di associazione mafiosa ma restano quelle di estorsione.
Fu assolto, ora finisce in cella. “E’ il nuovo capo della Noce”.
Fu assolto, ora finisce in cella. "E' il nuovo capo della Noce".
Un altro colpo a Cosa nostra. La squadra mobile ha notificato un nuovo provvedimento di fermo a Guglielmo Ficarra, 50 anni. Il boss avrebbe ordinato estorsioni e minacce punitive contro chi non pagava.
Estorsioni, appalti, minacce. I pentiti: tutto passava da lui…
Estorsioni, appalti, minacce. I pentiti: tutto passava da lui...
Per Guglielmo Ficarra, Cosa nostra ha derogato a una delle regole fondamentali: non si accettano uomini d’onore con parenti nelle forze dell’ordine. Di lui i boss si fidavano lo stesso.
