L’omicidio di Salvatore Cali’, 59 anni, considerato capomafia di San Cataldo, potrebbe far scoppiare, secondo gli inquirenti una guerra di mafia, dopo quasi 20 anni di calma.
testata giornalistica: GIORNALE DI SICILIA
Santa Ninfa, un cadavere e un mistero. Omicidio di mafia? Investigatori cauti
Santa Ninfa, un cadavere e un mistero. Omicidio di mafia? Investigatori cauti
Renzo Vaccara, figlio del boss Pietro, ucciso negli anni ’80, è stato lapidato a morte. La vittima sarebbe stata stordita, poi portata a Tre Fontane e li’ uccisa.
Colla Attak nei lucchetti di una profumeria.
Colla Attak nei lucchetti di una profumeria.
Nella notte tra martedì e mercoledì, gli uomini del pizzo hanno colpito in via Torino, nella zona della stazione centrale, bloccando con la colla Attak i lucchetti del negozio ‘Alma’.
Si allunga la serie delle intimidazioni. Palermo, fuoco in una concessionaria.
Si allunga la serie delle intimidazioni. Palermo, fuoco in una concessionaria.
Presa di mira dagli attentatori l’Auto System di via Beato Angelico. Una macchina distrutta, un’altra danneggiata. Sul posto trovate tracce di liquido infiammabile. Ascoltato il titolare dell’azienda.
‘Mafia e cooperative rosse’. Un condannato, tre prosciolti.
'Mafia e cooperative rosse'. Un condannato, tre prosciolti.
Si tratta del processo d’appello sulle presunte infiltrazioni mafiose nelle cosidette coop. rosse. Assolto Potestio. Reato derubricato per Salvatore Genovese e Ignazio Bonomo che, cosi’, hanno ottenuto la prescrizione. Condannato a tre anni Tommaso Orobello.
Ribaltate le condanne a 25 anni. Assolti dai giudici Tavilla e Lo Duca.
Ribaltate le condanne a 25 anni. Assolti dai giudici Tavilla e Lo Duca.
Non furono Nicola Tavilla e Giovanni Lo Duca ad uccidere Francesco Castano. E’ quanto emerge dalla clamorosa sentenza del processo d’appello per l’omicidio del meccanico di Provinciale ucciso nell’agosto del 1995 mentre portava a spasso il suo cane.
Il boss Raccomandò suo genero. E lui divenne capomandamento.
Il boss Raccomandò suo genero. E lui divenne capomandamento.
Nell’ordinanza di custodia dell’operazione ‘Perseo’ figura il nome di Antonino Teresi, capo della cosca di Caccamo. Dopo la maxiretata è uno degli ultimi reggenti a piede libero.
I boss temono i piani di Messina Denaro. ‘Vuole Palermo…torneranno i morti’.
I boss temono i piani di Messina Denaro. 'Vuole Palermo...torneranno i morti'.
A parlare, senza sapere di essere intercettati dai carabinieri, sono i cognati Paolo Bellino, im¬prenditore di Pioppo con un passato criminale di spessore, e Domenico Caruso, che gestisce anche un’agenzia di disbrigo pratiche e un’autoscuola nel centro di Palermo. La frattura al vertice di Cosa nostra tra i Lo Piccolo e Messina Denaro ha portato […]
Farmaci in cella per stare male. E Capizzi aggirava il carcere duro.
Farmaci in cella per stare male. E Capizzi aggirava il carcere duro.
Dalle intercettazioni i trucchi di Benedetto Capizzi, boss ergastolano, per ottenere gli arresti domiciliari. Le medicine fornite dai familiari gli alteravano i valori prima delle analisi.
Gesti’ male i soldi della cassa. E Capizzi junior destitui’ il boss.
Gesti' male i soldi della cassa. E Capizzi junior destitui' il boss.
Cosi’ Francesco paolo Barone perse la poltrona di capomandamento di Pagliarelli. ‘Vada a buscarsi il pane’ sentenzio Sandro Capizzi che colse l’occasione per liberarsi del rivale. Al suo posto fu nominato Gianni Nicchi, un altro ‘enfant prodige’.
