Sta parlando anche Gaspare Pulizzi, il capomafia di Carini catturato insieme ai Lo Piccolo a Giardinello. Dopo Franzese e Nuccio è il terzo pentito che racconta gli affqari e i segreti della cosca.
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E Lo Piccolo scelse il suo successore per San Lorenzo.
E Lo Piccolo scelse il suo successore per San Lorenzo.
I due pentiti Nuccio e Franzese hanno rivelato, fra l’altro, come Salvatore Lo Piccolo designò suo successore Giovanbattista Giacalone, 34 anni, imprenditore in carriera e reggente della cosca di San Lorenzo.
Il ‘punciuto’ aveva lo zio poliziotto. Boss per poch esettimane: fu ‘dimesso’.
Il 'punciuto' aveva lo zio poliziotto. Boss per poch esettimane: fu 'dimesso'.
Il collaboratore Antonino Nuccio racconta la disavventura di Giuseppe Geraci, affiliato da Salvatore Lo Piccolo come uomo d’onore della famiglia di Altarello di Baida. A denunciare la parentela con un carabiniere fu Piero Tuminia.
Sequestrati a imprenditore beni per sette milioni.
Sequestrati a imprenditore beni per sette milioni.
Maxi-sequestro di beni per Gaspare Caravello, 41 anni, imprenditore ritenuto in affari con Cosa nostra. Il provvedimento è stato emesso dalla sezione misure di prevenzione del Tribunale e blocca un patrimonio di circa sette mlioni di euro.
‘Sono capi e gregari della nuova mafia’. A Palermo 400 anni per 40 imputati.
'Sono capi e gregari della nuova mafia'. A Palermo 400 anni per 40 imputati.
Si è concluso con condanne durissime il primo grado del processo scaturito dall’operazione ‘Gotha’. Venti anni a Rotolo e Bonura che, insieme a Cinà, sono accusati di aver retto le fila della triade di Cosa nostra.
‘Ucciso per aver fatto la cresta sul pizzo’. I pentiti svelano i perchè di una lupara bianca.
'Ucciso per aver fatto la cresta sul pizzo'. I pentiti svelano i perchè di una lupara bianca.
Giovanni Bonanno, figlio di uno dei killer di Emanuele Basile, venna inghiottito dal nulla due anni fa a Palermo. Anche il padre – boss – fece la stessa fine. La ‘spiacevole decisione’, rivelata dai pentiti, scritta su un pizzino trovato nel covo di Provenzano.
Processo ‘Talpe’, cinque anni a Cuffaro.
Processo 'Talpe', cinque anni a Cuffaro.
Il governatore siciliano ritenuto colpevole di aver favorito singoli boss ma non intenzionalmente Cosa nostra. Nel dispositivo anche l’interdizione perpetuta dai pubblici uffici. Pene severe per Aiello e Riolo.
Gela, estorsioni ma anche banchetti a sbafo. Cosi’ i boss taglieggiavano un ristoratore.
Gela, estorsioni ma anche banchetti a sbafo. Cosi' i boss taglieggiavano un ristoratore.
Stidda e Cosa nostra facevano le estorsioni assieme. Tra le vittime un ristoratore. Il commerciante versava 14 rate per un totale di settemila euro l’anno. Secondo il procuratore Di Natale, per incassare non occorreva la forza ma bastava dire a quale delle due consorterie si apparteneva.
Estorsioni, in Sicilia cifre da Finanziaria.Ogni anno costa un miliardo alle imprese.
Estorsioni, in Sicilia cifre da Finanziaria.Ogni anno costa un miliardo alle imprese.
Il racket, in Sicilia, predilige le attività tradizionali. Ma colpisce tutti senza occhi di riguardo. Nel complesso il costo annuo delle estorsioni, nella regione, supera il miliardo di euro. In pratica, 1,3 punti percentuali del prodotto lordo regionale.
Dall¿Olanda a Palermo con scalo a Milano. Così la mafia gestiva il traffico di cocaina.
Dall¿Olanda a Palermo con scalo a Milano. Così la mafia gestiva il traffico di cocaina.
Un affare che portava nelle casse del clan di Tommaso Natale diverse migliaia di euro. Raccontano i pentiti Franzese e Nuccio: ‘Sandro Lo Piccolo si adoperò tante volte per far arrivare la droga’.
