Nell’ambito del processo alle ‘Talpe’, secondo i magistrati, le intercettazioni raccolte sull’utenza di Totò Cuffaro, non sarebebro rilevanti nè utilizzabili, perchè molti interlocutori erano coperti dall’immunità.
testata giornalistica: GIORNALE DI SICILIA
Avevano un ‘pane’ di hashish nell’auto. Mistretta, per 4 giovani scatta l’arresto.
Avevano un 'pane' di hashish nell'auto. Mistretta, per 4 giovani scatta l'arresto.
Tre fratelli ed un cugino, tutti originari di palermo, sono stati fermati dai carabinieri all’ingresso della città per un normale controllo. Sul mezzo è statoa rinvenuta e sequestrata droga per 250 grammi.
Estorsioni a Brancaccio e in centro. In ventidue rinviati a giudizio.
Estorsioni a Brancaccio e in centro. In ventidue rinviati a giudizio.
Nel processo contro gli uomini del clan di Santa Maria di Gesù, accusati di aver imposto il pizzo ai commercianti, sono imputati anche quest’ultimi che non hanno ammesso i pagamenti. Secondo i pm, in molti casi la paura diventava complicità.
Spaccio e immigrazione clandestina. Blitz dei carabinieri, scattano 10 arresti.
Spaccio e immigrazione clandestina. Blitz dei carabinieri, scattano 10 arresti.
Un’operazione dei carabinieri in tutta la provincia porta al sequestro di cocaina, eroina ed hascisc. Bloccati anche due stranieri non in regola con il permesso di soggiorno.
Covo di Riina, la pm Boccassini: fiducia in Mori e Ultimo.
Covo di Riina, la pm Boccassini: fiducia in Mori e Ultimo.
Ilda Boccassini, sentita come teste al processo per il ritardo nella perquisizione della villa di via Bernini, ha ribadito la piena professionalità e la fiducia che riponeva in Mori ed Ultimo quando venne in Sicilia a lavorare.
Agguato mafioso a Mazzarino. Uccisi due netturbini incensurati.
Agguato mafioso a Mazzarino. Uccisi due netturbini incensurati.
Luca Giorlando, 23 anni e Salvatore La Leggia, 32, stavano andando al lavoro quando su di loro si è scatenata una tempesta di piombo. Un agguato, secondo gli inquirenti, dalle tipiche modalità mafiose, anche se le due vittime non sarebbero state in alcun modo legate alle cosche. Salvo un terzo operaio.
‘Gestiva la cassa e i bigliettini dell amafia’. A Misilmeri arrestato operaio della Fiat.
'Gestiva la cassa e i bigliettini dell amafia'. A Misilmeri arrestato operaio della Fiat.
Antonino Baiamonte è stato arrestato dai carabinieri di Misilmeri con l’accusa di associazione mafiosa, detenzione di armi e danneggiamento. Secondo la Dda, avrebbe favorito la latitanza dei boss Totino Sciarrabba e Benedetto Spera, oltre a fare il ‘postino’ di Provenzano ed incassare i soldi destinati alla cosca.
I dialoghi del boss finito in cella. ‘Quello fuggiva, lo uccisero…’.
I dialoghi del boss finito in cella. 'Quello fuggiva, lo uccisero...'.
I racconti di Antonino Baiamonte, finito nella rete di Dda e carabinieri, captati dalle microspie nella masseria di Mezzojuso. ‘Ci sono picciotti svegli e quelli babbi’. E’ uno degli argomenti di conversazione tra Nicola La Barbera e lo stesso Baiamonte.
Brusca: ‘Nel covo molte carte scottanti. Riina le teneva dentro una cassaforte’.
Brusca: 'Nel covo molte carte scottanti. Riina le teneva dentro una cassaforte'.
Deposizione di Giovanni Brusca al processo Mori. Secondo il collaborante, Totò Riina deteneva carte scottanti ed i suoi collaboratori si meravigliarono della mancata perquisizione della villa in via Bernini. Nello stesso processo Giusy Vitale ha dichiarato: ‘Mio fratello mi disse che con quei documenti lo Stato sarebbe saltato in aria’.
Davide Costa davanti al gip ma non risponde.
Davide Costa davanti al gip ma non risponde.
E’ durata pochi minuti la deposizione dell’ex assessore regionale Udc, Davide Costa, accusato di aver chiesto un sostegno ai boss trapanesi alle regionali del 2001. Il politico, infatti, si è avvalso della facoltà di non rispondere.
