Antonio Di Gregoli, 36 anni, coinvolto in un’inchiesta antidroga, è già libero: il gip Montalbano lo, infatti, interrogato e ha ritenuto indizi ed esigenze cautelari attenuati. L’uomo, però, dovrà restare in città.
testata giornalistica: GIORNALE DI SICILIA
Agenti si travestono da clienti. Due tunisini presi per spaccio.
Agenti si travestono da clienti. Due tunisini presi per spaccio.
Grazie al travestimento di alcuni poliziotti sono stati arrestati due extracomunitari con l’accusa di spaccio e detenzione. I tunisini, in casa, nascondevano 150 grammi di eroina.
Jevolella. Due ergastoli per il delitto.
Jevolella. Due ergastoli per il delitto.
Carcere a vita per Tommaso Spadaro, boss della Kalsa, ergastolo anche per Giuseppe Lucchese. I due uomini vengono considerati mandante ed esecutore dell’omicidio Jevolella, il maresciallo dei carabinieri assassinato nel 1981.
D’Antone colpevole anche in appello. ‘Contribui’ a rendere più forte la mafia’.
D'Antone colpevole anche in appello. 'Contribui' a rendere più forte la mafia'.
Confermati i dieci anni per l’ex capo della squadra mobile, anche se emergono dissensi coi giudici di primo grado su alcune circostanze. Le differenze di valutazione con il tribunale sui rapporti con Castronovo e Calascibetta.
Mafia. Sequestro di beni per 15 milioni di euro.
Mafia. Sequestro di beni per 15 milioni di euro.
Dopo le confessioni di Giuffrè, finisce nel mirino dei Pm e delle Fiamme gialle il patrimonio di Giuseppe Libreri, imprenditore di Termini dalle molte traversie. Prima una arresto per favoreggiamento a Cosa nostra, poi una condanna per bancarotta ed infine in carcere con l’accusa di associazione mafiosa.
L’impero sequestrato torna ai familiari. Via i sigilli ai ‘beni’ miliardari del boss Cutè.
L'impero sequestrato torna ai familiari. Via i sigilli ai 'beni' miliardari del boss Cutè.
Secondo i giudici, il patrimonio sottratto ai familiari non è riconducibile ad Alessandro Cutè, presunto affiliato al clan di Mangialupi. Sotto chiave finirono immobili, un conto bancario, un auto ed una moto.
Mafia, un collaboratore ammette: ‘Mi pagarono e ritrattati le accuse’.
Mafia, un collaboratore ammette: 'Mi pagarono e ritrattati le accuse'.
Gaetano Lima, di Trabia, da tempo escluso dal programma di protezione, ammette che fu corrotto ed indotto a ritrattare le proprie dichiarazioni, nonchè truffato, visto che dei 70 milioni promessi ne ricevette solo sette.
Processo Dell’Utri, Grasso: quel teste non ha smentito i collaboratori.
Processo Dell'Utri, Grasso: quel teste non ha smentito i collaboratori.
La Procura interviene sulle dichiarazione rese in aula da Federico Orlando, ex vicedirettore del ‘Giornale’, che avrebbero smentito i collaboratori di giustizia. Il procuratore Pietro Grasso, infatti, sostiene che le accuse di Giuffrè sono pienamente confermate.
Cocaina. Latitante preso dal barbiere.
Cocaina. Latitante preso dal barbiere.
Antonino Di Gregoli era sfuggito al blitz antidroga di due settimane fa. I carabinieri lo hanno scovato dopo aver intercettato il suo telefonino. Finisce in manette per favoreggiamento il titolare del salone da barba.
‘Forza Italia nacque dopo le stragi’. Un teste smentisce alcuni ‘pentiti’.
'Forza Italia nacque dopo le stragi'. Un teste smentisce alcuni 'pentiti'.
Al processo Dell’Utri è stato chiamato a testimoniare il giornalista Federico Orlando. L’ex senatore del centro sinistra ha smentito le dichiarazioni del collaborante Ciro Vara, dichiarando che Berlusconi decise di fondare il partito nella seconda metà del ’93 e non nel 1992.
