Tre condanne a vita in più nella sentenza della Corte d’assise d’appello per gli omicidi di Salvatore Lo Presti e Nenè Geraci ‘il giovane’, avvenuti nel ’97. Una decisione, questa, che colpisce al cuore le cosche di Partinico e Palermo, alleate in quegli anni per favorire la scalata al potere di Vito Vitale.
testata giornalistica: GIORNALE DI SICILIA
Ventiquattro arresti a San Lorenzo.
Ventiquattro arresti a San Lorenzo.
Importante blitz messo a segno dalla polizia contro la potente cosca di San Lorenzo. Nell’inchiesta coinvolti medici e imprenditori. Tutti rispondono, a vario titolo, di associazione mafiosa, concorso esterno, riciclaggio ed estorsioni.
Lo scomparso di Borgetto: è lupara bianca.
Lo scomparso di Borgetto: è lupara bianca.
Tutti i dubbi si sono diradati. La scomparsa di Antonino Vicari, operaio di Borgetto, è opera della mafia. Ieri, infatti, le forze dell’ordine hanno ritrovato l’auto bruciata dell’uomo. L’operaio nel ’98 fu vittima di un’altra intimidazione.
Imprenditore denuncia: due in carcere.
Imprenditore denuncia: due in carcere.
Un imprenditore di Partinico non ha voluto cedere alle minacce dei propri estortori, i quali chiedevano un appartamento e 60 milioni di lire. Cosi’ l’uomo si è rivolto alle forze dell’ordine facendo arrestare Pietro Randazzo, 40 anni, e Giovanni Nicastro, 56 anni, uomini vicini a Cosa nostra.
Usura, un insegnante accusa: pagavo al legale dell’imputato.
Usura, un insegnante accusa: pagavo al legale dell'imputato.
Pesanti accuse di un insegnante che ha indicato nel legale dell’imputato la persona alla quale consegnava il denaro. Pronta la replica dell’avvocato: ‘Recuperavo solo crediti’.
Il racket delle estorsioni a San Lorenzo. Chiesti dall’accusa tre secoli di carcere.
Il racket delle estorsioni a San Lorenzo. Chiesti dall'accusa tre secoli di carcere.
Pesanti richieste al termine della requisitoria nei confronti del racket delle estorsioni nel regno del superlatitante Salvatore Lo Piccolo. L’unica nota stonata riguarda il fatto che nessun commerciante si è costituito parte civile.
Livatino, confermati due ergastoli.
Livatino, confermati due ergastoli.
La Cassazione, nel processo per l’omicidio del giudice Rosario Livatino, ha confermato le condanne all’ergastolo nei confronti di Antonio Gallea e Salvatore Calafato, ritenuti i mandanti del massacro. Stralciata, invece, la posizione di altri due imputati.
Riconosciute le attenuanti a Di Maggio. Pena di undici anni per quattro delitti.
Riconosciute le attenuanti a Di Maggio. Pena di undici anni per quattro delitti.
Balduccio Di Maggio, nonostante sia ormai fuori dal programma di protezione, ha ottenuto dalla Corte d’Assise la riduzione di pena prevista per i collaboratori di giustizia, nell’ambito del processo per i quattro omicidi commessi nella guerra di mafia a San Giuseppe Jato. Condannati anche Giuseppe Maniscalco e Giovanbattista Ferrante.
‘Ucciso perchè disse no a Bagarella’.
'Ucciso perchè disse no a Bagarella'.
Per il delitto del brigadiere della polizia penitenziaria Antonino Burrafato, ucciso nel 1982 a Termini Imerese, sono stati rinviati a giudizio quattro boss. Tra questi Leoluca Bagarella, che, secondo il magistrato, fu il mandante dell’omicidio, in quanto non gli fu permesso di incontrare madre e sorella.
Gioiosa Marea, il racket in azione. Attentato incendiario alla Siciliana gas.
Gioiosa Marea, il racket in azione. Attentato incendiario alla Siciliana gas.
Un vasto incendio è scoppiato nella notte tra sabato e domenica in contrada Rocca di Gioiosa Marea. Nel mirino del racket la ditta Siciliana gas, che stava eseguendo lavori per il metanodotto. Distrutte due pale meccaniche e un escavatore.
