Pesanti richieste al termine della requisitoria nei confronti del racket delle estorsioni nel regno del superlatitante Salvatore Lo Piccolo. L’unica nota stonata riguarda il fatto che nessun commerciante si è costituito parte civile.
testata giornalistica: GIORNALE DI SICILIA
Livatino, confermati due ergastoli.
Livatino, confermati due ergastoli.
La Cassazione, nel processo per l’omicidio del giudice Rosario Livatino, ha confermato le condanne all’ergastolo nei confronti di Antonio Gallea e Salvatore Calafato, ritenuti i mandanti del massacro. Stralciata, invece, la posizione di altri due imputati.
Gioiosa Marea, il racket in azione. Attentato incendiario alla Siciliana gas.
Gioiosa Marea, il racket in azione. Attentato incendiario alla Siciliana gas.
Un vasto incendio è scoppiato nella notte tra sabato e domenica in contrada Rocca di Gioiosa Marea. Nel mirino del racket la ditta Siciliana gas, che stava eseguendo lavori per il metanodotto. Distrutte due pale meccaniche e un escavatore.
Riconosciute le attenuanti a Di Maggio. Pena di undici anni per quattro delitti.
Riconosciute le attenuanti a Di Maggio. Pena di undici anni per quattro delitti.
Balduccio Di Maggio, nonostante sia ormai fuori dal programma di protezione, ha ottenuto dalla Corte d’Assise la riduzione di pena prevista per i collaboratori di giustizia, nell’ambito del processo per i quattro omicidi commessi nella guerra di mafia a San Giuseppe Jato. Condannati anche Giuseppe Maniscalco e Giovanbattista Ferrante.
‘Ucciso perchè disse no a Bagarella’.
'Ucciso perchè disse no a Bagarella'.
Per il delitto del brigadiere della polizia penitenziaria Antonino Burrafato, ucciso nel 1982 a Termini Imerese, sono stati rinviati a giudizio quattro boss. Tra questi Leoluca Bagarella, che, secondo il magistrato, fu il mandante dell’omicidio, in quanto non gli fu permesso di incontrare madre e sorella.
Delitto Francese, parla il figlio: ‘ Fu ucciso per il suo lavoro’.
Delitto Francese, parla il figlio: ' Fu ucciso per il suo lavoro'.
Giulio Francese, figlio di Mario Francese, cronista giudiziario del Giornale di Sicilia, ucciso dalla mafia nel ’79, ha deposto al processo per l’omicidio del padre. ‘Mio padre era un giornalista atipico’, dice Giulio. Il racconto di quegli appunti dettati poco prima del delitto.
Restituito il patrimonio miliardario alla famiglia bagherese Drago Ferrante.
Restituito il patrimonio miliardario alla famiglia bagherese Drago Ferrante.
Restituiti i beni ai Drago Ferrante, imprenditori di Bagheria, accusati di associazione mafiosa e assolti, dopo tre anni e due mesi di carcere. La Corte d’Appello si è cosi’ uniformata alle indicazioni della Cassazione che aveva annullato la confisca.
Caccamo, rimane il mistero sul delitto di Mico Geraci.
Caccamo, rimane il mistero sul delitto di Mico Geraci.
A tre anni di distanza, il delitto del sindacalista Mico Geraci resta un mistero, un omicidio di mafia dai contorni ancora oscuri. Prima i sospetti sul capomafia di Caccamo Nino Giuffrè, poi l’inchiesta archiviata.
A giudizio in diciannove fra politici e imprenditori.
A giudizio in diciannove fra politici e imprenditori.
A sei anni di distanza dagli arresti di sindaci, funzionari e titolari di aziende, l’operazione ‘Ulbrick’, conclude la prima tappa. Diciannove i rinvii a giudizio, dieci i prosciolti, quattro patteggiamenti e dodici al giudizio abbreviato.
Associazione mafiosa, Nangano assolto in Appello.
Associazione mafiosa, Nangano assolto in Appello.
Francesco Nangano, accusato di associazione mafiosa e condannato in primo grado a otto anni, è stato scagionato in Appello. L’uomo, però, è stato condannato all’ergastolo per omicidio in un altro processo. Tempo fa fece scalpore la sua storia d’amore con un giudice popolare.
