Blasco Lanza di Scalea, chiamato a testimoniare al processo Contrada, smentisce di aver conosciuto l’ex dirigente del Sisde. Sostiene di non aver mai visto incontrarsi e il boss Riccobono. ‘Con Siino siamo usciti solo un paio di volte’.
testata giornalistica: GIORNALE DI SICILIA
‘Sono mafiosi di Villagrazia e Altofonte’. Tre condannati con il rito abbreviato
'Sono mafiosi di Villagrazia e Altofonte'. Tre condannati con il rito abbreviato
Salvatore Vassallo, GiovanBattista Tusa, Nunzio Raccuglia, mafiosi di Villagrazia e Altofonte sono stati condannati dalla prima sezione del Tribunale con il rito abbreviato. I tre ricoprivano ruoli di primo piano all’interno di Cosa Nostra.
‘ Taglieggiava unuomo da 16 anni’. Catania, un arresto per estorsione
' Taglieggiava unuomo da 16 anni'. Catania, un arresto per estorsione
Pasqualino Viglianesi è stato colto con le mani nel ‘sacco’. L’uomo da 16 anni avrebbe vessato un commerciante di ferramenta chiedendogli il pizzo. In tasca la mazzetta di 400 mila lire.
Il boss ucciso, allarme dei familiari: ‘Ora temiamo per la nostra vita’.
Il boss ucciso, allarme dei familiari: 'Ora temiamo per la nostra vita'.
‘Abbiamo paura per la nostra vita’. E’ questa la dichiarazione fatta dal fratello di Pino Gaeta alla Dda. Le preoccupazioni del familiare, probabilmente legate alla decisione che il boss ucciso avrebbe preso qualche mese fa: collaborare con la giustizia.
La grande partita degli appalti pubblici dietro l’uccisione del boss di Termini
La grande partita degli appalti pubblici dietro l'uccisione del boss di Termini
Secondo gli inquirenti che stanno indagando sull’omicidio del boss di Termini Imerese Pino Gaeta, il capomafia aveva messo gli occhi su opere miliardarie. Per gli investigatori i killer probabilmente sono del paese.
‘Non sono i boss di Terrasini’. Assolti i quattro cugini D’Anna
'Non sono i boss di Terrasini'. Assolti i quattro cugini D'Anna
Ieri pomeriggio con una sentenza sorprendente il Tribunale di Palermo ha assolto i cugini D’Anna dall’accusa di essere i capimafia di Terrasini. Condannato a otto anni solo l’ottantenne Paolo Di Maggio, boss di Cinisi. La Procura preannuncia il ricorso in Appello.
‘Rampanti all’assalto del potere mafioso’
'Rampanti all'assalto del potere mafioso'
Dopo l’omicidio di Pino Gaeta in un territorio dove non si sparava da sedici anni, viene espressa una certa inquietudine tra gli investigatori. L’omicidio si potrebbe leggere come la fine della ‘pax’ tra le cosche.
Una pista: l’appalto per una diga
Una pista: l'appalto per una diga
Per gli investigatori Giuseppe Gaeta era il signore della nella zona e controllava ogni traffico. Indagando sull’appalto per la diga di Caccamo, la Procura scopre che l’anziano capomafia era sempre all’opera.
‘Ha la pistola col colpo in canna’. Figlio di boss fermato a 17 anni
'Ha la pistola col colpo in canna'. Figlio di boss fermato a 17 anni
Il figlio diciassettenne di un presunto boss di primo piano del clan Cappello è stato rinchiuso nel centro di prima accoglienza di via Franchetti per detenzione e porto illegale di arma clandestina. Il ragazzo si trovava con un trentenne che doveva essere agli arresti domiciliari.
‘Dammi i soldi del tuo salvadanaio’. A 18 anni in cella per estorsione.
'Dammi i soldi del tuo salvadanaio'. A 18 anni in cella per estorsione.
Giuseppe Russo, 18 anni, è stato arrestato per estorsione ai danni di un minore, al quale chiedeva il telefonino. Il posteggiatore abusivo, pregiudicato, aveva intimidito il ragazzino minacciando lui e la sua famiglia . Alla fine il quattordicenne ha deciso di denunciare il proprio aguzzino.
