‘Abbiamo paura per la nostra vita’. E’ questa la dichiarazione fatta dal fratello di Pino Gaeta alla Dda. Le preoccupazioni del familiare, probabilmente legate alla decisione che il boss ucciso avrebbe preso qualche mese fa: collaborare con la giustizia.
testata giornalistica: GIORNALE DI SICILIA
La grande partita degli appalti pubblici dietro l’uccisione del boss di Termini
La grande partita degli appalti pubblici dietro l'uccisione del boss di Termini
Secondo gli inquirenti che stanno indagando sull’omicidio del boss di Termini Imerese Pino Gaeta, il capomafia aveva messo gli occhi su opere miliardarie. Per gli investigatori i killer probabilmente sono del paese.
‘Non sono i boss di Terrasini’. Assolti i quattro cugini D’Anna
'Non sono i boss di Terrasini'. Assolti i quattro cugini D'Anna
Ieri pomeriggio con una sentenza sorprendente il Tribunale di Palermo ha assolto i cugini D’Anna dall’accusa di essere i capimafia di Terrasini. Condannato a otto anni solo l’ottantenne Paolo Di Maggio, boss di Cinisi. La Procura preannuncia il ricorso in Appello.
‘Rampanti all’assalto del potere mafioso’
'Rampanti all'assalto del potere mafioso'
Dopo l’omicidio di Pino Gaeta in un territorio dove non si sparava da sedici anni, viene espressa una certa inquietudine tra gli investigatori. L’omicidio si potrebbe leggere come la fine della ‘pax’ tra le cosche.
Una pista: l’appalto per una diga
Una pista: l'appalto per una diga
Per gli investigatori Giuseppe Gaeta era il signore della nella zona e controllava ogni traffico. Indagando sull’appalto per la diga di Caccamo, la Procura scopre che l’anziano capomafia era sempre all’opera.
‘Ha la pistola col colpo in canna’. Figlio di boss fermato a 17 anni
'Ha la pistola col colpo in canna'. Figlio di boss fermato a 17 anni
Il figlio diciassettenne di un presunto boss di primo piano del clan Cappello è stato rinchiuso nel centro di prima accoglienza di via Franchetti per detenzione e porto illegale di arma clandestina. Il ragazzo si trovava con un trentenne che doveva essere agli arresti domiciliari.
‘Dammi i soldi del tuo salvadanaio’. A 18 anni in cella per estorsione.
'Dammi i soldi del tuo salvadanaio'. A 18 anni in cella per estorsione.
Giuseppe Russo, 18 anni, è stato arrestato per estorsione ai danni di un minore, al quale chiedeva il telefonino. Il posteggiatore abusivo, pregiudicato, aveva intimidito il ragazzino minacciando lui e la sua famiglia . Alla fine il quattordicenne ha deciso di denunciare il proprio aguzzino.
Mafia di Belmonte, due condanne. Sei anni e otto mesi al figlio di Spera.
Mafia di Belmonte, due condanne. Sei anni e otto mesi al figlio di Spera.
Duro colpo alla mafia di Belmonte. La prima parte di un’inchiesta sui fiancheggiatori del boss latitante Benedetto Spera si chiude con due condanne, quattro rinvii a giudizio ed altrettanti proscioglimenti. In carcere anche il figlio del boss Giovanni Spera
Mafia e traffico di droga dal Sud America. Per dare il via al processo 11 anni di attesa.
Mafia e traffico di droga dal Sud America. Per dare il via al processo 11 anni di attesa.
Ci sono voluti 11 anni per iniziare il processo contro 46 persone accusate di associazione mafiosa e traffico di sostanze stupefacenti. Fra le cause dei ritardi giudici incompatibili ed assenze per malattia.
‘Un solo collaborante non basta’: annullati due arresti per omicidio.
'Un solo collaborante non basta': annullati due arresti per omicidio.
Secondo il tribunale della libertà, Nino Madonia, figlio del boss della Noce Francesco, e Antonino Bonura non possono essere incriminati esclusivamente in base alle dichiarazioni di Giovan Battista Ferrante. I due uomini erano stati chiamati in causa per un delitto degli anni ’70.
