Giulio Andreotti più che al complotto crede ai suggeritori che, comunque, hanno suggerito male. Una stoccata anche a Caselli che non dovrebbe essere orgoglioso del lavoro del pool perchè certi riscontri non sono stati fatti. E sui pentiti occrre verificare le cose che dicono.
testata giornalistica: GIORNALE DI SICILIA
‘Era il garante romano di Cosa Nostra’
'Era il garante romano di Cosa Nostra'
In principio fu Tommaso Buscetta a fare il nome di Andreotti. Poi seguirono le dichiarazioni degli altri collaboratori, da Di Maggio a Marino Mannoia. ‘ Patti scellerati e incofessabili’. E’ questa la tesi dell’accusa che ha bollato il senatore come doppiogiochista nella lotta alla mafia.
‘Macchè, era assatanato contro i boss’.
'Macchè, era assatanato contro i boss'.
La difesa chiama a testimoniare personaggi di prestigio. Da Cossiga a Martinazzoli, da Rognoni a Vassalli, ribadiscono l’impegno antimafia di Andreotti. Un pò controversa la deposizione dell’ex guardasigilli Martelli: ‘Andreotti non spronò, ma neanche ostacolò l’attività del governo’.
‘Estorcevano pasti e bibite’. In cella pure due minorenni.
'Estorcevano pasti e bibite'. In cella pure due minorenni.
Cinque persone, tra cui due minorenni, estorcevano pasti e bibite a bar e ristoranti. L’inchiesta e gli arresti sono scattati dopo la denuncia dei negozianti.
Racket del pizzo a Brancaccio: tre fratelli rinviati a giudizio.
Racket del pizzo a Brancaccio: tre fratelli rinviati a giudizio.
Tre fratelli, coinvolti in un giro d’estorsione, rinviati a giudizio insieme ad altre cinque persone. C’è anche l’accusa di associazione mafiosa. Secondo i pm taglieggiavano commercianti ed imprenditori di Corso dei Mille e Brancaccio
Fiamme sul set a Siracusa. Il racket colpisce Tornatore.
Fiamme sul set a Siracusa. Il racket colpisce Tornatore.
Un attentato incendiario ha distrutto le scenografie costruite in piazza Duomo per il nuovo film del regista bagherese. A rischio le riprese ed il lavoro delle maestranze reclutate in città.
‘Fermato il killer di Bonsignore’.
'Fermato il killer di Bonsignore'.
Pietro Guida, un barista palermitano emigrato in Molise, è accusato di aver sparato al funzionario regionale Giovanni Bonsignore. E’ stato tirato in ballo dai fratelli Giliberti, autori del delitto del fornaio di Firenze.
Racket, alla sbarra in 13 dellla cosca di Sparacio.
Racket, alla sbarra in 13 dellla cosca di Sparacio.
Un vasto racket delle estorsioni che, dall’82 al ’93 avrebbe messo in ginocchio commercianti ed imprenditori messinesi con a capo Luigi Sparacio, è stato messo sotto accusa al processo che si è aperto ieri mattina di fronte ai giudici del Tribunale di Messina.
‘Villa Igiea era nelle mani della mafia’. Condannati l’ex direttore e il suo aiutante.
'Villa Igiea era nelle mani della mafia'. Condannati l'ex direttore e il suo aiutante.
Francesca Arabbia e Antonino Di Giovanni, direttore e dirigente degli alberghi Villa Igiea e Delle Palme, sono stati condannati a 18 e 30 mesi con l’accusa di aver trasformato gli alberghi in una specie di rifugio per latitanti mafiosi e di aver ospitato riunioni e ricevimenti dati dai boss.
Scoperto un market della mala. Blitz a Catania, cinque arresti.
Scoperto un market della mala. Blitz a Catania, cinque arresti.
Un supermercato riservato alla mala, con merce di ogni tipo e rigorosamente rubata. Come clienti, naturalmente, solo pregiudicati. A scoprire questo strano commercio i carabinieri di Catania che hanno arrestato cinque uomini, tra cui Orazio Buda, del clan Sciuto – Cappello, mente dell’organizzazione.
