Iniziano gli interrogatori degli arrestati nella retata su mafia e appalti avvenuta a Palermo nei giorni scorsi. Secondo Corrado Milazzo esisteva il metodo Siino. Molte mazzette venivano versate ad amministratori e funzionari di Comuni e Province.
testata giornalistica: GIORNALE DI SICILIA
L’atto d’accusa contro la Rgl: ‘Impresa nelle mani dei boss’.
L'atto d'accusa contro la Rgl: 'Impresa nelle mani dei boss'.
La Siciliana Molinari, poi trasformatasi in Rgl, era stata costituita solo per partecipare alle aste dei lavori pubblici. Angelo Siino ne fece una centrale per lo smistamento degli appalti. L’azienda è stata più volte al centro di inchieste giudiziarie. Nei suoi uffici hanno trovato ospitalità mafiosi latitanti.
‘Appalti pilotati dalla mafia’. Parla Siino, scattano 8 arresti.
'Appalti pilotati dalla mafia'. Parla Siino, scattano 8 arresti.
L’ex ‘ministro’ di Cosa nostra racconta come riusci’ ad appaltare i lavori per la costruzione della Palermo – Sciacca con l’avallo di Bernardo Provenzano. Beneficiarie aziende vicine ai clan. Coinvolti funzionari di enti locali e costruttori.
‘Avevo pure le chiavi della Provincia’. Le accuse dell’ex boss a due funzionari.
'Avevo pure le chiavi della Provincia'. Le accuse dell'ex boss a due funzionari.
Angelo Siino entrava ed usciva da Palazzo Comitini come e quando voleva. L’ex ‘ministro’ di Cosa nostra aveva accesso anche all’armadio in cui venivano custoditi i plichi delle gare d’appalto. Ma, a volte, non c’era nemmeno bisogno di salire le scale; c’era sempre un funzionario a disposizione.
E a Gela blitz antiracket: 12 arresti.
E a Gela blitz antiracket: 12 arresti.
Importante operazione contro una cosca degli stiddari. Il blitz porta a 12 ordinanze, tre delle quali eseguite in carcere. L’accusa è di associazione mafiosa finalizzata alle estorsioni e al traffico di droga.
Sedici anni, tenta un’estorsione. Arrestata con il denaro in tasca.
Sedici anni, tenta un'estorsione. Arrestata con il denaro in tasca.
Andava al supermercato non per fare la spesa ma per ritirare il denaro. La vittima, però, aveva raccontato tutto alla polizia. Le banconote erano state segnate.
Appello in aula, ma l’imputato non c’è. ‘Evaso’ gelese scarcerato per errore.
Appello in aula, ma l'imputato non c'è. 'Evaso' gelese scarcerato per errore.
Carmelo Tasca, 34 anni, considerato fedelissimo del clan Emmanuello, era stato condannato in primo grado a 19 anni per estorsione. Ma fu rimesso in libertà per decorrenza dei termini nonostante fosse stato raggiunto da un altro provvedimento. Il detenuto, ieri, è stato chiamato invano dalla corte d’Assise di Caltanissetta che deve giudicarlo per l’uccisione di […]
Mafia, Toti Pasta resta in carcere. Il tribunale dà ragione alla procura.
Mafia, Toti Pasta resta in carcere. Il tribunale dà ragione alla procura.
I giudici del riesame hanno respinto il ricorso presentato dai legali dell’imprenditore accusato di avere avuto rapporti con la cosca di San Lorenzo. E’ finito in cella due volte in pochi giorni. La prima accusa era di riciclaggio.
Incendio alla Standa di Donnalucata. Si allungano le ombre del ‘racket’.
Incendio alla Standa di Donnalucata. Si allungano le ombre del 'racket'.
Nello Sciclitano non si ferma la spirale di fuoco. Le fiamme, questa volta, colpiscono i magazzini della Standa. Indagini per chiarire l’episodio che sembra confermare una vera e propria strategia delle tensione nel territorio.
‘La mafia è forte ma non invincibile’.
'La mafia è forte ma non invincibile'.
Martedi’ presterà giuramento il nuovo procuratore della Repubblica di Agrigento Ignazio De Francisci, il quale ha dichiarato. ‘Ci sono tanti problemi, ma intorno a me vedo tanto entusiasmo. E’ un segnale positivo. Cosa nosta qui è ancora coesa e radicata. Dobbiamo lavorare per trovare altri collaboratori’.
