Grossa operazione della Dia che porta nove persone in manette, tra cui la sorella dei boss Graviano, Nunzia. Secondo l’accusa sarebbe la nuova reggente. In carcere finisce anche il loro legale, Memi Salvo, che avrebbe continuato a gestire gli interessi del clan. Sequestrata la Iti Caffè che si dichiara estranea ai fatti.
testata giornalistica: GIORNALE DI SICILIA
Via D’Amelio, l’allarme del pm Di Matteo: ‘C’è disinteresse per inchieste e processi’.
Via D'Amelio, l'allarme del pm Di Matteo: 'C'è disinteresse per inchieste e processi'.
Il pm Antonino Di Matteo lancia l’allarme su inchieste e processi. Il magistrato sottolinea come, spesso, si smembrano uffici giudiziari e nuclei investigativi, mentre sui mandanti occulti ancora molto va approfondito.
Procura di Palermo, il Csm spiana la strada a Grasso.
Procura di Palermo, il Csm spiana la strada a Grasso.
L’auspicata unanimità non c’è stata, ma l’indicazione è abbastanza chiara: quattro i voti favorevoli e due astensioni. Pietro Grasso è destinato alla successione di Giancarlo Caselli alla Procura di Palermo.
Arrestati in quattro per estorsione. Sparacio: c’era anche mio fratello.
Arrestati in quattro per estorsione. Sparacio: c'era anche mio fratello.
Avrebbero riscosso il pizzo per oltre dodici anni, fino a quando le vittime non hanno dichiarato fallimento. Il gruppo avrebbe fatto parte del clan di Luigi Sparacio. In manette finiscono quattro persone.
‘Controllava gli appalti al Nord’. Arrestatto il figlio del latitante Spera.
'Controllava gli appalti al Nord'. Arrestatto il figlio del latitante Spera.
Arrestato ad Avezzano, in Abruzzo, Giovanni Spera, primogenito del presunto capomandamento di Belmonte Mezzagno, benedetto. Secondo alcuni pentiti tra cui Siino e Giovanni Brusca gestiva al nord gli appalti della cosca. Insieme al ìfiglio d’arte’, in carcere sono finti un calabrese e due affiliati alla cosca Spera.
Pizzo al Borgo, parlano i negozianti. In casa di un arrestato 40 milioni.
Pizzo al Borgo, parlano i negozianti. In casa di un arrestato 40 milioni.
Primi riscontri alle accuse contro le quindici persone finite in cella per estorsione. Alcune vittime del racket confessano di avere pagato, i poliziotti trovano in un appartamento banconote sospette.
L’inchiesta sull’ecomafia aPollina. ‘False fatture per pagare il pizzo’.
L'inchiesta sull'ecomafia aPollina. 'False fatture per pagare il pizzo'.
Un capitolo dell’indagine che ha portato all’arresto di ex sindaci e imprenditori riguarda lavori per l’autostrada Palermo-Messina. I collaboratori di giustizia hanno svelato ai magistrati i meccanismi per creare fondi neri da versare ai boss.
Mafia a Partinico, 13 condanne. C’è pure il cognato di Provenzano.
Mafia a Partinico, 13 condanne. C'è pure il cognato di Provenzano.
Condanne per complessivi 93 anni al processo per la cosca mafiosa di Partinico. Le condanne più pesanti a Vito Vitale (13 anni), e Giovanni Bonomo (11 anni). Il processo che si è concluso ieri è la sintesi delle due operazioni denominate ‘Acquario’ e ‘Acquario 2’.
Graziano faccia a faccia coi magistrati dopo l’estradizione dal Marocco.
Graziano faccia a faccia coi magistrati dopo l'estradizione dal Marocco.
E’ arrivato in Italia , proveniente dal Marocco, Salvatore Graziano il boss di Sferracavallo. L’uomo è stato sentito dai magistrati su alcuni omicidi commessi.
Racket, l’assoluzione di Alongi. ‘Menti’ per evitare la condanna’.
Racket, l'assoluzione di Alongi. 'Menti' per evitare la condanna'.
Depositati i motivi della sentenza del giudice Puglisi che aveva scagionato il commerciante Alongi per il suo ‘stato di necessità’: tacque sugli esattori del pizzo ma non viene giustificata la paura.
