La prima e unica esperienza di «latitanza» il presunto boss Giuseppe Calvaruso, arrestato nel blitz di Pasqua di ritorno dal Brasile e ritenuto il reggente del mandamento di Pagliarelli, l’aveva già fatta nel giugno del 2002. In quell’occasione colpito da un’ordinanza di custodia cautelare riuscì a sfuggire alla cattura, unico fra tutti gli indagati del […]
testata giornalistica: GIORNALE DI SICILIA
Catania, antiracket: condannato il presidente.
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Presidente di un’associazione antiracket, nel 2018 era stato arrestato per aver chiesto il pizzo agli associati. Ora Salvatore Campo, 77 anni, sotto processo per concussione davanti al Tribunale di Catania, è stato condannato dalla Corte dei conti a restituire 26 mila euro, i contributi ricevuti dalla Regione dal 2014. La sentenza è stata emessa dalla […]
Gli altri: l’autista, il braccio destro e l’intermediario con l’Asia.
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Il fedele autista, un classico dell’immaginario mafioso cinematografico l’imprenditore che sceglie Cosa Nostra per rintracciare i rapinatori mettendo in luce – in certi ambienti – la patologica funzione supplente dei clan rispetto alle istituzioni e ancora affiliati di lungo corso al mandamento di Pagliarelli. Ecco l’identikit degli altri quattro arrestati durante il blitz di Pasqua. […]
I pentiti Bisconti e Colletti: «È il numero due di Pagliarelli».
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È 1’11 aprile del 2019 quando sotto agli occhi del collaboratore di giustizia Filippo Bisconti, l’architetto e già boss di Belmonte Mezzagno, i carabinieri mostrano 19 fotografie e lui, senza esitare, indica la faccia di Giuseppe Calvaruso e comincia a raccontare: «È uomo d’onore della famiglia di Pagliarelli e sponsorizzato da Mineo come suo sostituto […]
Mafia a Sciacca, condanne per il boss e il portaborse.
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Il portaborse del deputato a braccetto col capomafia: il gup di Palermo, Fabio Pilato, ha condanna¬to a 16 anni e 8 mesi di reclusione Antonello Nicosia, 49 anni, di Agrigento, ex assistente parlamentare del deputato di Italia Viva, Giusi Occhionero, accusato di associazione mafiosa. Venti anni sono stati inflitti al boss Accursio Dimino, 62 anni, […]
E allo Zen la teste chiamò la polizia. Altri quattro fermi per la sparatoria.
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C’è il calciatore che, lontano dai campi di gioco, ai falli di reazione avrebbe risposto col piombo. C’è suo padre, il macellaio, che solo alle apparenze avrebbe fatto da paciere e, ancora, altri due parenti dei fratelli Lette rio e Pietro Maranzano, già finiti in carcere giovedì scorso. Gli agenti della squadra mobile hanno fermato […]
«Industriali, prima linea contro il pizzo».
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Una nuova presa di posizione netta contro la mafia e il racket delle estorsioni, l’ennesimo atto di un percorso di legalità e di rivolta in una città su cui ancora oggi pesa in modo opprimente la pressione criminale della odiosa macchina del pizzo. Dopo le denunce dell’imprenditore coraggioso e gli arresti della guardia di finanza […]
La mafia dietro le vendette degli ultras.
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Magliette, sciarpe e bandiere strappate e rubate dai tifosi del Nola. Un atto predatorio che aveva colpito i club ultras al cuore e l’offesa andava lavata con il sangue delle botte da orbi e di un possibile pestaggio vendicativo pubblico. I cimeli diventati bottino di guerra erano un pensiero insopportabile in quel calcio sul quale, […]
La scalata del figlio e nipote dei boss. Fra debiti, affari e bancarelle di calia.
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Aveva appena 13 anni quando il padre, boss della Noce, venne ucciso dai sicari dei Lo Piccolo. Adesso Jari Massimiliano Ingarao ne ha il doppio e viene ritenuto il capo di un’altra cosca, quella del Borgo Vecchio. Figlio di Nicola, ucciso il 13 giugno del 2007 subito dopo avere messo la firma al commissariato Zisa […]
Dalle risse agli agguati, l’ascesa all’ombra di Caporrimo.
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Nelle carte c’era già scritto quasi tutto. Dai primi screzi con una serie di ladruncoli dello Zen, ai quali avrebbe chiesto una percentuale sugli incassi legati ai «cavalli di ritorno» (moto e auto rubate e poi restituite dietro riscatto), ai tentativi di conquistare terreno all’ombra di Giulio Caporrimo, il boss che si definiva il «quarto […]
