Ai convegni diceva: «Bisogna avere il coraggio di denunciare la mafia». L’imprenditore del calcestruzzo Vincenzo Artale si vantava di essere diventato un simbolo nella terra dei superlatitante Matteo Messina Denaro: «Io il coraggio l’ho avuto – ripeteva – nel 2006 ho denunciato chi voleva farmi pagare il pizzo». E il ministero dell’Interno l’aveva pure risarcito, […]
testata giornalistica: LA REPUBBLICA
Se i clan fanno affari nascondendosi sotto le bandiere dell’Antimafia.
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Avvolti nelle bandiere dell’Antimafia fanno quello che sanno fare meglio. Si nascondono. Con una mafia che non spara più e con un’antimafia sociale spompata e ormai incapace di riconoscere i propri nemici, loro si sentono al riparo.Promuovono attività antiracket, firmano inutili protocolli di legalità, sottoscrivono codici etici, tengono banco a conferenze e dibattiti sul pizzo, […]
I fantasmi del Massimo nella città immobile.
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Non pare che Alfredo Giordano abbia mafiato occupandosi del teatro che lo ha subito sospeso. Ma, certo, può fare una qualche impressione constatare che neppure il tempio cittadino dell’arte per antonomasia sia rimasto immune dal contagio. Può sorprendersi chi pensa che Cosa nostra stia in un altrove indefinito e indefinibile e non in mezzo alla […]
La crisi di Cosa nostra raccontata dai padrini. “Siamo caduti in basso”.
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Sono mafiosi sull’orlo di una crisi di nervi gli ultimi finiti in manette nel blitz dei 62 scattato mercoledì mattina. Mafiosi blasonati di Villagrazia-Santa Maria di Gesù che nei primi anni Ottanta erano uno dei pensieri principali del pool antimafia di Falcone e Borsellino.
Il tesoro dei vecchi boss: case, Bingo e il mistero della cassaforte di Bontate.
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Nelle viscere di Villagrazia, tra il fiume Oreto e gli aranceti più rigogliosi, c’era una cassa piena di denaro e preziosi. Era il tesoro di Stefano Bontate, il “principe di Villagrazia” come lo chiamavano, il padrino più autorevole della vecchia mafia, ucciso nel 1981. Nessuno ha mai saputo di quel tesoro. Qualche mese fa, a […]
Il direttore di sala del teatro Massimo che osannava Riina.
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Per Giordano è scattata subito la sospensione dall’incarico, il provvedimento è stato adottato a tempo record dal sovrintendente Francesco Giambrone. Giordano è accusato anche di aver cercato voti per Pietro Vazzana, che nel 2012 correva con Grande Sud per un posto all’Ars. C’erano in ballo 30 mila euro, ma poi la campagna elettorale del clan […]
Il silenzio delle borgate . “Ancora troppo pochi i negozianti che parlano”.
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Una cortina di silenzio avvolge Villagrazia e Santa Maria di Gesù. Lì dove la città digrada trasformandosi quasi in campagna, la titolare del negozio di arredamento che pagava 1.050 euro al mese non ha denunciato i suoi estorsori. Non lo hanno fatto il panettiere e il titolare dell’officina. Nemmeno le imprese edili che stavano realizzando […]
Pub e barche, ecco gli affari dei boss.
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La parola d’ordine dei nuovi investimenti di mafia in città è una asola diversificare: “ A San Lorenzo, sono i Caporrimo a gestire innumerevoli attività», ha spiegato nelle scorse settimane l’ultimo pentito di Cosa nostra, Silvio Guerrera, che di quel territorio è stato il reggente, al posto di Giulio Caporrimo.
Pizzo e assunzioni forzate. L’ultimo pentito svela la mafia dei Colli.
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Estorsioni a tappeto, imposizione di assunzioni, ricatti, minacce. Arresti e processi non hanno fermato i boss del pizzo. Parola di capomafia. L’ultimo che ha deciso di collaborare con la giustizia si chiama Silvio Guerrera, è il reggente di Tommaso Natale: da novembre ha già riempito più di mille pagine di verbali, sono un racconto impietoso […]
Cosa nostra cambia pelle. “Federazione di gruppi come in una holding”.
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Ormai da mesi la riorganizzazione di Cosa nostra non è più solo affare di magistrati e forze dell’ordine. Piuttosto, materia per politologi ed economisti. Questo ricordano le parole di pm di Catania. « Ai Laudani faceva capo una federazione». Nel complesso , una “holding”. «Una federazione di clan molto radicata nel territorio della provincia di […]
