Alcuni mesi fa, i servizi segreti hanno trovato le tracce di un pizzino scritto da Matteo Messina Denaro: il superlatitante trapanese si era messo in contatto con il capomafia agrigentino Leo Sutera. Per i magistrati di Palermo non era stata una sorpresa: ormai da due anni, Sutera detto il “professore” veniva intercettato e pedinato dai […]
testata giornalistica: LA REPUBBLICA
Stato-mafia, il giallo della lettera sul 41 bis. “L’ho firmata io, ma non sapevo che cosa fosse”.
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È ormai diventato il documento centrale dell’inchiesta sulla trattativa Stato-mafia: la nota del dipartimento dell’amministrazione penitenziaria che il 26 giugno ’93 consigliava vivamente al ministro della Giustizia Conso di non prorogare 300 provvedimenti di 41 bis per i boss delle mafie italiane.
Napoli, barista ucciso per errore da sicari in moto torna l’allarme criminalità: tre morti in dodici ore.
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Tre agguati di stampo camorristico nell’hinterland napoletano nelle ultime dodici ore. L’ultimo, un barista di Casoria, ucciso per errore.
Palermo, veleni dopo la cattura di un boss. “Bruciate le indagini su Messina Denaro”.
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È un vero e proprio atto d’accusa quello scritto dal procuratore aggiunto di Palermo Teresa Principato, il magistrato che coordina le ricerche dell’ultimo superlatitante di Cosa nostra: «È stata stoppata un’indagine su Matteo Messina Denaro che proseguiva da circa due anni». Ed è un atto d’accusa contro il vertice della sua Procura, che ieri mattina […]
“Un favore ai boss di tutte le mafie”. Addio al 41 bis, ecco chi ne approfittò.
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La trattativa portò benefici non soltanto ai boss di Cosa nostra, ma anche agli uomini della’ndrangheta, della camorra e della Sacra Corona Unita. C’è il gotha delle mafie italiane fra i 326 “41 bis” che il ministro della Giustizia Giovanni Conso non prorogò, nel novembre `93.
Il pentito:quante carriere costruite grazie ai contatti con i boss.
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«Leggo di trattative e di rapporti ad altissimo livello e non mi stupisco affatto». Parla così Francesco Di Carlo, ex boss di Altofonte, collaboratore di giu-stizia, uno dei principali accusatori di Marcello Dell’Utri, unico testimone oculare di un incontro tra Berlusconi e il capo della mafia palermitana, Stefano Bontate.Di trattative è un esperto. Negoziava con […]
Stato-mafia, giallo sulla lettera che diede il via alla trattativa. “Sparita dagli archivi del Colle”.
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Un’altra prova della trattativa mafia-Stato è scomparsa, chissà da quanto tempo. E questa volta, il giallo è nel palazzo più autorevole d’Italia, il Quirinale. Non si trova la lettera di minacce che i familiari di alcuni boss detenuti inviarono all’allora presidente della Repubblica, Oscar Luigi Scalfaro, nel febbraio 1993.
“Mancino e Conso sotto controllo possono concordare una versione sul loro ruolo nel patto Stato-mafia”.
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Non solo il senatore Nicola Mancino, anche l’ex ministro della Giustizia Giovanni Conso è stato intercettato nell’ambito dell’inchiesta sulla trattativa mafia-Stato. «È verosimile che possano entrare in contatto fra loro, in vista degli interrogatori fissati», ha scritto il giudice delle indagini preliminari di Palermo Riccardo Ricciardi, il 4 novembre scorso, così autorizzando le intercettazioni della […]
Canale smentisce un ex pm su Borsellino e i Ros giallo sull’ incontro fra due testi al processo Mori.
Processo Mori,Carmelo Canale
«Non ho mai detto al giudice Alessandra Camassa di sconsigliare Borsellino dal frequentare i vertici del Ros». Carmelo Canale non mostra dubbi nell’aula del tribunale dove si sta processando il generale Mario Mori e il colonnello Mauro Obinu. Anche se poche settimane fa, al suo stesso posto, il giudice Alessandra Camassa ha raccontato tutta un’altra […]
Aggravante di mafia per il voto di scambio.
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Adesso è formalmente imputato di voto di scambio con l’aggravante mafiosa. Le cose si complicano e Raffaele Lombardo non se l’aspettava proprio. Che a due mesi di distanza dall’imputazione coatta disposta dal gip Luigi Barone e alla vigilia dell’udienza preliminare, la Procura di Catania decidesse di contestargli l’aggravante mafiosa
