È ormai diventato il documento centrale dell’inchiesta sulla trattativa Stato-mafia: la nota del dipartimento dell’amministrazione penitenziaria che il 26 giugno ’93 consigliava vivamente al ministro della Giustizia Conso di non prorogare 300 provvedimenti di 41 bis per i boss delle mafie italiane.
testata giornalistica: LA REPUBBLICA
Napoli, barista ucciso per errore da sicari in moto torna l’allarme criminalità: tre morti in dodici ore.
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Tre agguati di stampo camorristico nell’hinterland napoletano nelle ultime dodici ore. L’ultimo, un barista di Casoria, ucciso per errore.
“Un favore ai boss di tutte le mafie”. Addio al 41 bis, ecco chi ne approfittò.
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La trattativa portò benefici non soltanto ai boss di Cosa nostra, ma anche agli uomini della’ndrangheta, della camorra e della Sacra Corona Unita. C’è il gotha delle mafie italiane fra i 326 “41 bis” che il ministro della Giustizia Giovanni Conso non prorogò, nel novembre `93.
Stato-mafia, giallo sulla lettera che diede il via alla trattativa. “Sparita dagli archivi del Colle”.
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Un’altra prova della trattativa mafia-Stato è scomparsa, chissà da quanto tempo. E questa volta, il giallo è nel palazzo più autorevole d’Italia, il Quirinale. Non si trova la lettera di minacce che i familiari di alcuni boss detenuti inviarono all’allora presidente della Repubblica, Oscar Luigi Scalfaro, nel febbraio 1993.
Il pentito:quante carriere costruite grazie ai contatti con i boss.
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«Leggo di trattative e di rapporti ad altissimo livello e non mi stupisco affatto». Parla così Francesco Di Carlo, ex boss di Altofonte, collaboratore di giu-stizia, uno dei principali accusatori di Marcello Dell’Utri, unico testimone oculare di un incontro tra Berlusconi e il capo della mafia palermitana, Stefano Bontate.Di trattative è un esperto. Negoziava con […]
“Mancino e Conso sotto controllo possono concordare una versione sul loro ruolo nel patto Stato-mafia”.
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Non solo il senatore Nicola Mancino, anche l’ex ministro della Giustizia Giovanni Conso è stato intercettato nell’ambito dell’inchiesta sulla trattativa mafia-Stato. «È verosimile che possano entrare in contatto fra loro, in vista degli interrogatori fissati», ha scritto il giudice delle indagini preliminari di Palermo Riccardo Ricciardi, il 4 novembre scorso, così autorizzando le intercettazioni della […]
Canale smentisce un ex pm su Borsellino e i Ros giallo sull’ incontro fra due testi al processo Mori.
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«Non ho mai detto al giudice Alessandra Camassa di sconsigliare Borsellino dal frequentare i vertici del Ros». Carmelo Canale non mostra dubbi nell’aula del tribunale dove si sta processando il generale Mario Mori e il colonnello Mauro Obinu. Anche se poche settimane fa, al suo stesso posto, il giudice Alessandra Camassa ha raccontato tutta un’altra […]
Aggravante di mafia per il voto di scambio.
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Adesso è formalmente imputato di voto di scambio con l’aggravante mafiosa. Le cose si complicano e Raffaele Lombardo non se l’aspettava proprio. Che a due mesi di distanza dall’imputazione coatta disposta dal gip Luigi Barone e alla vigilia dell’udienza preliminare, la Procura di Catania decidesse di contestargli l’aggravante mafiosa
Una stanza della tortura a Danisinni.
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La fonte ha indicato una strada di Danisinni, via della Rovere, e un box. Ha dato per certo che lì sarebbero saltati fuori un coltello e una balestra, armi utilizzate per minacciare Davide Romano, il figlio trentaquattrenne del boss Giovan Battista del Borgo Vecchio, sequestrato e trovato incaprettato il 7 aprile del 2011 dentro una […]
D’Ambrosio interrogato per due volte dai pm. “ma io del patto con Cosa nostra non so niente”.
D'Ambrosio, trattaiva Stato-mafia.
Al telefono, Loris D’Ambrosio, non raccoglieva solo gli sfoghi dell’ex ministro Nicola Mancino, ma parlava anche dei retroscena della trattativa Stato-mafia del ’92-’93.
