Stato-mafia, il giallo della lettera sul 41 bis. “L’ho firmata io, ma non sapevo che cosa fosse”.

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È ormai diventato il documento centrale dell’inchiesta sulla trattativa Stato-mafia: la nota del dipartimento dell’amministrazione penitenziaria che il 26 giugno ’93 consigliava vivamente al ministro della Giustizia Conso di non prorogare 300 provvedimenti di 41 bis per i boss delle mafie italiane.

Stato-mafia, giallo sulla lettera che diede il via alla trattativa. “Sparita dagli archivi del Colle”.

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Un’altra prova della trattativa mafia-Stato è scomparsa, chissà da quanto tempo. E questa volta, il giallo è nel palazzo più autorevole d’Italia, il Quirinale. Non si trova la lettera di minacce che i familiari di alcuni boss detenuti inviarono all’allora presidente della Repubblica, Oscar Luigi Scalfaro, nel febbraio 1993.

Il pentito:quante carriere costruite grazie ai contatti con i boss.

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«Leggo di trattative e di rapporti ad altissimo livello e non mi stupisco affatto». Parla così Francesco Di Carlo, ex boss di Altofonte, collaboratore di giu-stizia, uno dei principali accusatori di Marcello Dell’Utri, unico testimone oculare di un incontro tra Berlusconi e il capo della mafia palermitana, Stefano Bontate.Di trattative è un esperto. Negoziava con […]

“Mancino e Conso sotto controllo possono concordare una versione sul loro ruolo nel patto Stato-mafia”.

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Non solo il senatore Nicola Mancino, anche l’ex ministro della Giustizia Giovanni Conso è stato intercettato nell’ambito dell’inchiesta sulla trattativa mafia-Stato. «È verosimile che possano entrare in contatto fra loro, in vista degli interrogatori fissati», ha scritto il giudice delle indagini preliminari di Palermo Riccardo Ricciardi, il 4 novembre scorso, così autorizzando le intercettazioni della […]

Canale smentisce un ex pm su Borsellino e i Ros giallo sull’ incontro fra due testi al processo Mori.

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«Non ho mai detto al giudice Alessandra Camassa di sconsigliare Borsellino dal frequentare i vertici del Ros». Carmelo Canale non mostra dubbi nell’aula del tribunale dove si sta processando il generale Mario Mori e il colonnello Mauro Obinu. Anche se poche settimane fa, al suo stesso posto, il giudice Alessandra Camassa ha raccontato tutta un’altra […]

Aggravante di mafia per il voto di scambio.

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Adesso è formalmente imputato di voto di scambio con l’aggravante mafiosa. Le cose si complicano e Raffaele Lombardo non se l’aspettava proprio. Che a due mesi di distanza dall’imputazione coatta disposta dal gip Luigi Barone e alla vigilia dell’udienza preliminare, la Procura di Catania decidesse di contestargli l’aggravante mafiosa

Una stanza della tortura a Danisinni.

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La fonte ha indicato una strada di Danisinni, via della Rovere, e un box. Ha dato per certo che lì sarebbero saltati fuori un coltello e una balestra, armi utilizzate per minacciare Davide Romano, il figlio trentaquattrenne del boss Giovan Battista del Borgo Vecchio, sequestrato e trovato incaprettato il 7 aprile del 2011 dentro una […]