I boss del mandamento di Porta Nuova volevano mettere le mani anche sui beni confiscati alla mafia. Nei dialoghi intercettati i boss parlano delle percentuali pretese per la costruzione di appartamenti. I contatti affidati ad un immobiliarista.
testata giornalistica: LA REPUBBLICA
La cattura del re di Gomorra nel bunker hi-tech: “Mi arrendo, ha vinto lo Stato”.
Michele Zagaria
Trecento po¬liziotti sul terreno, elicotteri e aerei in cielo. Qualche curioso af-facciato ai balconi. Casapesenna, ore 6.20. Lo Stato entra a Gomorra. Cintura il paese, chiude le vie d’accesso. Vengono perquisite 34 abitazioni. Un numero più ristretto di agenti si dirige verso vico Mascagni. Il viottolo è circondato. In una villetta familiare protetta da un […]
Boom dell’usura, ma solo sette denunce prestiti lampo al 70 per cento settimanale.
Usura.
A denunciare il nuovo fenomeno dei prestiti usurari “a breve termine” è lo Sportello legalità della Camera di commercio di Palermo. Secondo lo studio, presentato ieri, sarebbero, in particolare, le piccole imprese, strette dalla crisi, a rivolgersi agli strozzini: il fenomeno dell’usura in città e in provincia è in aumento, anche se le denunce restano […]
“E’ il referente politico di Gomorra”. Nuova richiesta di arresto per Cosentino.
Clan dei Casalesi,Nicola Cosentino
La politica a Gomorra era nelle mani giuste. Le mani del clan camorristico dei Casalesi e del loro «referente politico nazionale»: l’ex sottosegretario all’Economia e coordinatore regionale del Pdl Nicola Cosentino. Una nuova inchiesta della Procura di Napoli disegna un allarmante scenario di collusioni sulla gestione degli affari e il condizionamento delle scelte degli elettori […]
La Volpe di Gomorra.
clan dei casalesi,Nicola Cosentino
La realizzazione del centro commerciale “Il Principe” non era solo “sponsorizzata” da Cosentino. Era proprio “cosa sua”. Questo, almeno, gli inqui¬renti napoletani deducono anche da una conversazione intercettata il 17 luglio 2006. Parlano dell’affare il futuro sindaco di Casal di Principe, Cipriano Cristiano, il genero del boss del clan dei Casalesi Giovanni Lubello, l’imprenditore Nicola […]
Riciclaggio, ai raggi X gli affari di Lapis nell’indagine pure due suoi collaboratori.
Gianni Lapis,riciclaggio,infiltrato
L’agenzia del riciclaggio aveva sede nello studio paler¬mitano del tributarista Gianni Lapis, in Libertà 78. Magistrati e investigatori stanno adesso verificando il ruolo avuto da uno dei soci dello studio, Antonio Gaudio, 45 anni.
Un infiltrato smaschera Lapis: arrestato.
Gianni Lapis,riciclaggio,infiltrato
La sera del 5 ottobre, i giudici della Corte di Cassazione lo condannarono definitivamente a 2 anni e 8 mesi, con l’accusa di aver gestito il tesoro della famiglia Ciancimino. Ma l’avvocato Gianni Lapis non sembrava preoccuparsi più di tanto: continuava a gestire al telefono i suoi affari milionari.
“Chiese voti, ma alla mafia non diede nulla”.
Lombardo.
La richista di archiviazione per Raffaele Lombardo e suo fratello. “Solo promesse, nessuna dazione di denaro in cambio di preferenze”.
Colpo alla ‘ndrangheta dei colletti bianchi in manette anche un magistrato calabrese.
Valle-Lampada.
Una retata sull’asse Milano-Reggio decapita i vertici del clan della ‘ndrangheta, nato dal connubio delle famiglie Valle-Lampada. Tra i dieci arrestati c’è anche Francesco Morelli, consigliere regionale del Pdl in Calabria e il magistrato Vincenzo Giglio, Presidente della sezione misure di prevenzione del Tribunale di Reggio Calabria.
I boss puntavano ai lavori del nuovo stadio. Zamparini: “Opere solo a ditte certificate”.
Gli affari del patron del Palermo calcio, Maurizio Zamparini, facevano gola alla mafia. Contatti con l’entourage di due politici per ottenere il via libera per un lido.
