Imponente retata delle forze dell’ordine che porta 36 mafiosi, rappresentanti delle cosche di Brancaccio, San Lorenzo e Passo di Rigano, in cella. “Abbiamo colpito il nucleo storico di Cosa nostra palermitana, che continuava a gestire affari e ad imporre estorsioni”, il commento del Questore di Palermo, Nicola Zito.
testata giornalistica: LA REPUBBLICA
Dell’Utri indagato per la trattativa Stato-mafia.
Trattativa,Marcello Dell'Utri
Si allunga la lista degli indagati che secondo i pm della Procura di Palermo avrebbero avuto il ruolo di “intermediari” tra Stato e mafia per avviare e concludere la cosiddetta “trattativa” con Cosa Nostra che cer¬cava un accordo per ottenere benefici minacciando — dopo le uccisioni di Falcone e Borsellino (maggio e luglio del ’92) […]
Ristoranti, market, imprese il tesoro della nuova Cupola.
Sequestro,beni,Arenella,Gaetano Fidanzati,Villagrazia
Ci sono i presunti mafiosi che volevano ricostituire la Cupola, ma anche i capi di Villagrazia e il boss dell’Arenella Gaetano Fidanzati che ha investito a Milano le sue fortune in locali, negozi e ville. Su 50 milioni di euro di patrimoni riconducibili a sei personaggi di spicco di Cosa nostra, indagati per associazione mafiosa, […]
“L’ordine per Rostagno arrivò da fuori”.
Omicidio Rostagno,Francesco Milazzo
I mafiosi di Trapani erano sempre davanti al televisore quando Mauro Rostagno iniziava i suoi telegiornali. «Era ritenuto un cornuto e un farabutto», dice Francesco Milazzo, ex uomo d’onore di Paceco, il primo pentito a parlare nel processo che sta cercando di fare luce su un mistero di 23 anni fa. «Rostagno diceva cose brutte […]
Tra riciclaggio, pizzo e politica la Lombardia invasa dalle cosche.
Operazione "Crimine"
Ieri, dopo le indagini e il processo con rito abbreviato, che prevede sconti di pena, si è arrivati alla prima conclusione di quel brindisi, ed è pesante. Il punto esatto della questione «epocale», però, non è comprensibile se si guarda all’elenco delle 110 condanne. È accaduto «di più»: è stata decretata, per sentenza di primo […]
`Ndrangheta al Nord, raffica di condanne.
Operazione
La più imponente sentenza contro la criminalità organizzata al Nord arriva in tarda serata, dopo una camera di consiglio durata quasi due giorni, tra le proteste degli imputati. Alle otto, mentre i boss stavano per inscenare una nuova protesta, il gup Roberto Arnaldi arriva con il suo lungo elenco di nomi e articoli del codice […]
I domestici filippini erano usurai.
Domestici,fillipini,usura
Da 13 anni erano i domestici di un notaio che ha lo studio al centro di Palermo. Una coppia di filippini discreti e gran lavoratori, tanto che la famiglia del professionista aveva deciso di accoglierli nella loro villa a Mondello riservandogli una stanza con bagno annesso. I due domestici, però, nascondevano una doppia vita. A […]
Il racket torna a colpire incendio distrugge enoteca.
E’ stata completamente distrutta da una bottiglia incendiaria la bottiglieria “Vini e bibite, wine and drink”. Il titolare dell’enoteca ha riferito di non aver mai subito minacce.
“Ricatti agli operai”: 10 anni a Di Vincenzo.
Pietro Di Vincenzo.
La sentenza è stata emessa dal Tribunale di Caltanissetta. Pietro Di Vincenzo, già arrestato nel 2002 e poi assolto dall’accusa di mafia, è in carcere da giugno scorso quando finì in manette con l’accusa di estorsione nei confronti dei suoi dipenedenti, intestazione fittizia di beni e ricettazione di un fonogramma. Per questi ultimi due reati […]
“Nell’agenda sparita il movente della strage”.
Strage via D'Amelio,Paolo Borsellino,agendina rossa
CHI ha rubato l’agenda rossa di Paolo Borsellino voleva cancel¬lare cinque giorni di appunti. E far sparire così le prime tracce della trattativa fra Stato e mafia. L’ultima pista sulla scomparsa di quel diario che il procuratore di Palermo teneva sempre con sé porta ai cinque giorni – dal 23 al 28 giugno 1992 – […]
