Tutto cominciò con una soffiata. Ancora oggi non si sa esattamente da dove è venuta. Forse dal Sisde, il servizio segreto civile che l’ha trasmessa alla polizia di Palermo. O forse dalla polizia di Palermo, che l’ha trasmessa al Sisde. Era una soffiata fasulla. Sull’auto che aveva fatto saltare in aria Paolo Borsellino e sui […]
testata giornalistica: LA REPUBBLICA
E tornano in libertà gli ergastolani condannati nel vecchio processo.
Strage via D'Amelio
Si aprono le porte del carcere per sei ergastolani, condannati per la strage di via D’Amelio: cinque hanno già lasciato le celle. E torna anche libero il falso pentito Vincenzo Scarantino. La Corte d’appello di Catania respinge la richiesta di revisione del processo perla strage del 19 luglio 1992, in cui morirono il giudice Paolo […]
L’ex autista: “Binnu mangiava vermi”.
Stefano Lo Verso,Bernardo Provenzano
Non è “uomo d’onore” ma per un anno e mezzo è stato il fedelissimo autista, vivandiere, postino di Bernardo Provenzano. E del capo di Cosa nostra, ora che ha deciso di collaborare con la giustizia, racconta stati d’animo e modi di essere, abitudini e sentimenti, parole e convinzioni. È un racconto ricco di colore ma […]
Mafia, l’ autista del boss accusa Schifani.
Stefano Lo Verso,Renato Schifani
Accusa il presidente del Senato Renato Schifani di essere uno dei politici «nelle mani di Cosa nostra», così come Saverio Romano e Totò Cuffaro, indica in un «ministro sardo» di cui non conosce il nome la talpa istituzionale che nel 2003 disse a Cuffaro «che stavano cercando Provenzano» , fa il nome di Marcello Dell’Utri […]
Ritratta e finisce in cella il nuovo pentito di Brancaccio.
Antonio Li Causi,clan Brncaccio
Per due mesi, in gran segreto, un nuovo pentito ha svelato gli ultimi segreti della cosca più potente di Palermo, quella di Brancaccio. Poi, all’improvviso, la settimana scorsa è fuggito dalla località segreta dove era stato trasferito dal servizio di protezione ed è tornato in città. Antonino Li Causi, 35 anni, fino ad agosto un […]
La Procura: “D’Alì a giudizio per mafia”.
Antonio D'Alì,rapporti,mafia,Trapani
Dopo anni di indagine che sembravano non dover approdare a nulla e dopo due richieste di archiviazione sempre respinte dal gip, ora — dopo il ministro dell’Agricoltura Saverio Romano — la Dda di Palermo formula l’imputazione coatta per il senatore Antonio D’Ali, plenipotenziario di Berlusconi a Trapani, ex sottosegretario all’Interno e oggi presidente della commissione […]
Fu lo Stato a cercare la trattiva con la mafia.
Dopo diciannove anni di omertà e depistaggi su quel “patto segreto” tra Stato mafia, emergerebbe la verità che i politici trattarono per paura di essere uccisi. La svolta nelle indagini grazie alle rivelazioni dei pentiti e nuovi documenti.
Mafia, la grande caccia all’ultimo latitante.
Matteo Messina Denaro
Lo inseguono in centinaia, qualcuno assicura che ha i giorni contati. Vero, non vero? Dopo diciotto anni di clandestinità — il boss è nascosto dal 2 giugno 1993, appena qualche mese dopo le stragi di Firenze e Milano e Roma — l’erede dei Corleonesi e il depositario dei segreti di Totò Riina pare che sia […]
“La trattativa Stato-mafia partì dopo Capaci”
Giovanni Brusca,trattativa,stragi
Ha chiesto lui di essere interrogato, qualche settimana fa. Adesso, il pentito Giovanni Brusca di¬ce di essersi ricordato con certezza il momento in cui Totò Riina gli parlò per la prima volta della trattativa fra mafia e Stato. «Era fine giugno ’92», spiega l’ex boss di San Giuseppe Iato nell’aula del tribunale dove l’ex vice […]
Un’altra tessera del puzzle ma su quel patto di sangue le verità sono ancora troppe.
Giovanni Brusca,trattativa,stragi
DICE la verità ma non tutta la verità. E, anche lui, adesso entra di diritto nel club degli smemorati di Palermo. Dopo quei ministri della Repubblica e quei funzionari di alto rango, pure Giovanni Brusca diciannove anni dopo ricorda meglio. Precisa date, centellina qualche informazione nuova, conferma sospetti. Insomma, serve su un piatto d’argento il […]
