Continua la battaglia di Rosario Crocetta contro il racket. Mercoledì annullata la gara sull’appalto per la discarica di Gela. Settanta commercianti hanno denunciato le bande di estorsori. Allo studio la linea dura sulle infiltrazioni mafiose nelle opere pubbliche.
testata giornalistica: LA REPUBBLICA
Gli industriali alzano il tiro. ‘Gli attentati non ci fermano’.
Gli industriali alzano il tiro. 'Gli attentati non ci fermano'.
I vertici di Confindustria Sicilia, riuniti ieri a Catania, lanciano un ulteriore messaggio al racket delle estorsioni. ‘Non arretrerremo di un passo’, sono state le parole degli imprenditori, ma anche un appello allo Stato per un aiuto concreto.
I nuovi boss si sfidano sul ‘pizzo’ e i negozianti continuano a pagare.
I nuovi boss si sfidano sul 'pizzo' e i negozianti continuano a pagare.
Dopo 10 anni di taglieggiamenti silenziosi, la nuova legge di Cosa nostra è entrata in vigore. I nuovi capi, che si contendono l’eredità di Provenzano, vogliono comandare alzando il tiro per dimostrare ai nemici di essere più forti. Secondo un dossier dei carabinieri, l’80% di commercianti ed imprenditori è vittima del racket.
La prima volta da parte civile contro i boss.
La prima volta da parte civile contro i boss.
Per la prima volta Confindustria si costituisce parte civile in un processo al racket di Gela. Alla sbarra esponenti di Stidda e Cosa nostra che volevano taglieggiare gli imprenditori dell’Ato rifiuti. Le parti civili hanno richiesto un risarcimento per la grave limitazione alla libertà di iniziativa economica subita.
‘Cosi’ Lo Piccolo concquista la città’.
'Cosi' Lo Piccolo concquista la città'.
Nella relazione dei carabinieri consegnata alla Commissione parlamentare antimafia,la nuova mappa del potere mafioso a Palermo. Omicidi, lupare bianche e un delitto per errore, con il clan Lo Piccolo che ha già piazzato i suoi uomini da Porta Nuova a Borgo Vecchio, da Termini a San Giuseppe Jato.
Il rackete torna a colpire le imprese nel mirino una falegnameria e un lido.
Il rackete torna a colpire le imprese nel mirino una falegnameria e un lido.
Notte d’emergenza ad Altavilla Milici e Bagheria. Le fiamme hanno distrutto 20 cabine di un lodo balneare ed una falegnameria. Per gli inquiurenri c’è la mano del racket. A Palermo furto sospetto all’agenzia di viaggi di un aderente ad ‘Addiopizzo’.
‘Niente appalti a chi paga il pizzo’.
'Niente appalti a chi paga il pizzo'.
Il Comune di Corleone vara un codice etico per le opere pubbliche dedicato al generale Carlo Alberto Dalla Chiesa. L’atto deliberativo impegna le ditte che si aggiudicheranno appalti e servizi a sottoscrivere alcune clausole antimafia.
‘Denunciai e mi trovai solo il mio futuro è in Romania’.
'Denunciai e mi trovai solo il mio futuro è in Romania'.
Avevano preso di mira la sua lavanderia industriale con 24 dipendenti ed un fatturato annuo di un miliardo di vecchie lire. Poi, la denuncia, la solitudine e la fuga. Una stora che comincia a Siracusa, passa per Modena ed arriva in Romania.
‘Paga o ti facciamo saltare in aria’.
'Paga o ti facciamo saltare in aria'.
I messaggi scritti con il monografo, spediti dalla stessa mano: ‘Cercati l’amico e mettiti a posto e non prendere le cose alla leggera’. Il Capo dello Stato risponde al presidente dei costruttori catanesi, Andrea Vecchio, ora sotto scorta.
Racket, Montezemolo rilancia. ‘Chi paga espulso in tutta Italia’.
Racket, Montezemolo rilancia. 'Chi paga espulso in tutta Italia'.
Il presidente di Confindustria lancia un monito ed un appello nell’ambito della lotta al racket delle estorsioni: ‘Fuori chi non si ribella alla mafia, ma lo Stato deve impegnarsi a garantire la sicurezza, perchè fare l’imprenditore in alcune zone del Sud è davvero un atto di eroismo’. Secondo Veltroni, scelta coraggiosa, ma per Di Pietro […]
