Parla Giovanni Nirti, sospettato numero uno della strage di Duisburg. Otto mesi fa gli uccisero la moglie. ‘Chiedo solo giustizia. Non ho nulla a che fare con questa storia. Non ho un rinvio a giudizio per associazione a delinquere o traffico di stupefacenti. Sono solo un vedovo’.
testata giornalistica: LA REPUBBLICA
Quelle donne nel cuore dei clan. ‘Solo loro possono fermare la faida’.
Quelle donne nel cuore dei clan. 'Solo loro possono fermare la faida'.
Dopo la strage di Duisburg, ecco l’appello del vescovo di Locri, Giancarlo Bragantini: ‘La mafia gestisce gli affari; la faida, invece, riguarda i sentimenti e le emozioni. Il ruolo prevalente ce l’hanno le madri. Possono coltivare l’odio ma possono anche chiedere che finisca’.
Droga, armi, estorsione oggi è la mafia più potente.
Droga, armi, estorsione oggi è la mafia più potente.
Per la piovra calabrese, il giro d’affari annuo è di 35 miliardi di euro. La sua forza è stata la capacità di apparire la sorella minore di mafia a camorra, aiutata non solo dal nome ma anche dal territorio e da una struttura rigidamente familiare.
Duisburg, un commando di 10 killer.
Duisburg, un commando di 10 killer.
Una vera e propria esecuzione militare. Settanta i colpi esplosi dagli uomini che hanno atteso appostati per la strada le loro vittime. Marco Marmo, il probabile obiettivo della strage preparata a San Luca. Diffuso un identikit dell’autista del commando.
Marijuana, i vivaisti di Cosa nostra.
Marijuana, i vivaisti di Cosa nostra.
In pochi mesi sono state individuate coltivazioni per 11 chili di droga. Ogni arbusto vale 400 euro, una dose si vende a 5 euro. La riconversione di interi feudi è pilotata dai boss. L’epicentro a Partinico.
Controllavano lo spaccio allo Zen, sei in manette.
Controllavano lo spaccio allo Zen, sei in manette.
E’ il risultato di una brillante operazione antidroga del commissariato di San Lorenzo. Tutto è iniziato con il sequestro di due chili di hascisc nel settembre 2006.
Truffa ai padrini americani.
Truffa ai padrini americani.
Il boss Vincenzo Brusca curò la vendita di una casa: ci fu un ammanco e l’emissario del clan Gambino si presentò a Torretta. Boss in affanno per recuperare i soldi di una vedova di New York.
Mondello nella morsa di Lo Piccolo.
Mondello nella morsa di Lo Piccolo.
Franzese chiama il boss Sandro Lo Piccolo ‘parrino’, dà conto del pizzo sulle villette e chiede di poter vendicare uno sgarro. Per i magistrati quei pizzini rappresentano un contributo per aggiornare la mappa del potere gestito dai signori incontrastati di Palermo.
Preso il killer del clan Lo Piccolo.
Preso il killer del clan Lo Piccolo.
Francesco Franzese si nascondeva in una villetta di Cruillas, ospite di una coppia. Nel covo 15 Rolex e i pizzini di Provenzano. Il boss di Partanna-Mondello, condannato all’ergastolo in via definitiva, stava preparando un omicidio.
Tracce di combustibile nel deposito Guajana.
Tracce di combustibile nel deposito Guajana.
Restano pochi i dubbi sull’origine dolosa sull’attentato contro la ‘Ferramenta Guajana’. Intanto, continuano a giungere al titolare, attestati di solidarietà.
