E’ il rapporto di Sos Imprese, che ‘conferma’ la mafia come la più grande ‘azienda’ italiana con i suoi 90 miliardi di euro di fatturato annuo, il 7% del Pil. Ma sono i numeri al dettaglio a disegnare una mappa impressionante della presenza mafiosa nell’economia del nostro paese.
testata giornalistica: LA REPUBBLICA
Minacec, tangenti e intimidazioni. ‘Così i grandi gruppi si sono piegati’.
Minacec, tangenti e intimidazioni. 'Così i grandi gruppi si sono piegati'.
La denuncia più clamorosa è quella di Vincenzo Novari, amministratore delegato di 3 Italia, colosso della telefonia mobile, il quale rivela: ‘Non abbiamo installato antenne per evitare di pagare il pizzo’.
Chiede il pizzo alla ex moglie.
Chiede il pizzo alla ex moglie.
Avevano aperto il locale insieme ma con la separazione il marito era stato estromesso. L’uomo pretendeva 500 euro a settimana dal bar della donna. La denuncia dopo l’ultima lite.
Racket alla Noce. ‘Commercianti sotto processo’.
Racket alla Noce. 'Commercianti sotto processo'.
Prossima udienza il 9 novembre. Dieci negozianti negano di aver pagato il pizzo, altri sei, invece, saranno testimoni dell’accusa perchè hanno raccontato di essere taglieggiati.
‘Cuffaro talpa del boss’. I pm chiedono otto anni.
'Cuffaro talpa del boss'. I pm chiedono otto anni.
Secondo i Pm, il Presidente della Regione avrebbe dato notizie riservate all’imprenditore Michele Aiello ed aiutato il boss Guttadauro a trovare una microspia. La replica: ‘Mai aiutata Cosa nostra’, con la difesa che chiede la rimessione del dibattimento ad altra sede, invocando la legge Cirami. Aiello rischia 18 anni, il maresciallo Riolo nove.
Microspie, incontri, amicizie. ‘Ecco le bugie del governatore’.
Microspie, incontri, amicizie. 'Ecco le bugie del governatore'.
L’accusa elenca le ‘contraddizioni’ di Cuffaro sui rapporti con gli uomini chiave dell’inchiesta. La microspia a casa Guttadauro; l’incontro nel retrobottega con Michele Aiello; i rapporti con il maresciallo Riolo.
Negano di aver pagato il pizzo condannati i titolari di Li Vorsi.
Negano di aver pagato il pizzo condannati i titolari di Li Vorsi.
Si tratta del processo che vede imputato Filippo Guttaduro, fratello del boss Giuseppe e cognato di Matteo Messina Denaro, accusato di mafia e estorsioni. L’uomo è stato condannato a 18 anni di reclusione.
La sfida di Gela a racket e combine.
La sfida di Gela a racket e combine.
Continua la battaglia di Rosario Crocetta contro il racket. Mercoledì annullata la gara sull’appalto per la discarica di Gela. Settanta commercianti hanno denunciato le bande di estorsori. Allo studio la linea dura sulle infiltrazioni mafiose nelle opere pubbliche.
Gli industriali alzano il tiro. ‘Gli attentati non ci fermano’.
Gli industriali alzano il tiro. 'Gli attentati non ci fermano'.
I vertici di Confindustria Sicilia, riuniti ieri a Catania, lanciano un ulteriore messaggio al racket delle estorsioni. ‘Non arretrerremo di un passo’, sono state le parole degli imprenditori, ma anche un appello allo Stato per un aiuto concreto.
I nuovi boss si sfidano sul ‘pizzo’ e i negozianti continuano a pagare.
I nuovi boss si sfidano sul 'pizzo' e i negozianti continuano a pagare.
Dopo 10 anni di taglieggiamenti silenziosi, la nuova legge di Cosa nostra è entrata in vigore. I nuovi capi, che si contendono l’eredità di Provenzano, vogliono comandare alzando il tiro per dimostrare ai nemici di essere più forti. Secondo un dossier dei carabinieri, l’80% di commercianti ed imprenditori è vittima del racket.
