La Procura nazionale antimafia ha avviato un’indagine conoscitiva sulla grande opera che dovrebbe sorgere in riva allo Stretto. Un’area, segnalano i poliziotti della divisione anticrimine, dove imprenditori e professionisti, famiglie facoltose e appaltatori sospetti, si contendono i terreni dove sorgeranno i piloni.
testata giornalistica: LA REPUBBLICA
La telecamera incastra l’estorsore.
La telecamera incastra l'estorsore.
Grazie alla denuncia di un imprenditore finisce in carcere Francesco Famoso, colto in flagrante dalle forze dell’ordine. L’uomo, probabilmente, non faceva parte di alcun mandamento cittadino.
Le buste di Aiello al boss. ‘Soldi a casa di Eucaliptus’.
Le buste di Aiello al boss. 'Soldi a casa di Eucaliptus'.
Nuova udienza del processo alle ‘Talpe’. Interrogato l’autista di Aiello, Paolo Catrini. Contestati all’uomo i viaggi dalla clinica del ‘re della sanità’ alla casa del boss di Bagheria, Salvatore Eucaliptus.
L’autostrada dei boss.
L'autostrada dei boss.
La Salerno-Reggio è il più colossale affare delle nostre mafie. Sotto inchiesta ogni metro d’asfalto provincia dopo provincia e svincolo dopo svincolo. Si indaga da Eboli fino allo Stretto di Messina. La camorra controlla i lavori nel primo tratto, in Calabria, ovviamente, comanda la ‘ndrangheta.
Cosi’ Cosa nostra riscopre il mattone.
Cosi' Cosa nostra riscopre il mattone.
Dalle aree a monte della circonvallazione fino a Brancaccio, gli emissari dei padrini fanno a gara per offrire affari immobiliari. Terreni a verde da rendere edificabili nel business del clan Lo Piccolo.
Sigilli a un quartiere abusivo.
Sigilli a un quartiere abusivo.
Sequestrate undici ville abusive riconducibili a Cosa nostra. Secondo i magistrati alcuni dei 26 indagati sono legati ai boss. Nel mirino burocrati e notai che hanno stipulato i contratti. Trovati, all’interno degli appartamenti, persino, due chili di droga.
Il boss ha cambiato faccia.
Il boss ha cambiato faccia.
Sandro Lo Piccolo era stato fermato allo Zen ma la folla lo fece scappare. Il figlio del padrino di Tommaso Natale si è fatto la plastica facciale. E’ latitante da sei anni.
Spunta un’altra talpa che informava Aiello.
Spunta un'altra talpa che informava Aiello.
Si tratterebbe di Tommaso Angileri, consulente radiologo del Centro diagnostico per immagini. A chiamarlo in causa è stato lo stesso Aiello nel corso dell’udienza di ieri, rispondendo alle domande del pm Nino Di Matteo.
Il poliziotto, l’addetta all epulizie spunta l’ombra di altre ‘talpe’.
Il poliziotto, l'addetta all epulizie spunta l'ombra di altre 'talpe'.
Il giallo delle ‘talpe’ si infittisce di nuovi misteri. I boss di San Lorenzo parlano di un ‘commissario’, una donna prende carte delicate in tribuale. I magistrati esaminano le intercettazioni delle conversazioni tra i mafiosi.
Giuffrè, un siluro a Cuffaro.
Giuffrè, un siluro a Cuffaro.
Nino Giuffrè ha coontinuato la sua deposizione al processo alle ‘talpe’, raccontando le strategie politiche di Cosa nostra. Il pentito ha dichiarato che fu Provenzano ad appoggiare l’elezione del governatore. Immediata la replica: ‘Mai chiesto voti alla mafia’.
