Le mani della mafia sullo Stretto i boss volevano costruire il ponte.

Le mani della mafia sullo Stretto i boss volevano costruire il ponte.

Anche i clan d’oltreoceano erano pronti ad investire i soldi ricavati da traffico di droga e riciclaggio sul grande affare del ponte sullo Stretto. A scoprirlo è stata la Dia di Roma che ha firmato cinque ordini di arresto. Ad un ingegnere insospettabile, Giuseppe Zappia, era demandata la ‘regia’ degli interessi mafiosi nella capitale romana.

‘Non basta indagare solo in Sicilia è a Roma il vero cuore dell’inchiesta’.

'Non basta indagare solo in Sicilia è a Roma il vero cuore dell'inchiesta'.

Un fiume di denaro pronto a tornare nell’isola dai forzieri americani di Cosa Nostra. Il procuratore capo di Messina Luigi Croce lancia l’allarme. ‘Fino a ieri ci siamo limitati al contorno della vicenda, ora dovremo arrivare al cuore. Quest’opera collegherà l’isola e la Calabria ma è nella capitale che bisogna seguirla da vicino’.

Assalto al regno dei Vitale bruciano le auto dei colonnelli.

Assalto al regno dei Vitale bruciano le auto dei colonnelli.

Tira brutta aria a Partinico. Bruciate le auto di Filippo Riccobono e Ottavio Lo Cricchio, detenuti in regime di 41-bis, in quanto luogotenenti della famiglia Vitale. Secondo gli inquirenti, il mandante degli attentati potrebbe essere Domenico Raccuglia, 40 anni, latitante da dieci, pronto a raccogliere il vuoto lasciato nel mandamento di Partinico.

Nell’Isola delle estorsioni nessuno denuncia il ‘pizzo’.

Nell'Isola delle estorsioni nessuno denuncia il 'pizzo'.

Secondo uno studio effettuato dalla Confcommercio regionale, i commercianti siciliani si affiderebbero sempre meno alle istituzioni per denunciare il racket e l’usura. Nel 2004, infatti, le denunce in Sicilia sono diminuite del 6,77% rispetto a un più 5,84 nel resto del Paese. Fallito per la seconda volta il telefono in Questura: solo una chiamata in […]