Sette aziende, appartenenti a tre imprenditori arrestati perchè collusi con la mafia trapanese, sono state sequestrate. Le imprese controllavano gli appalti per lo smaltimento dei rifiuti a Trapani e a Erice. Con la benedizione di Virga.
testata giornalistica: LA REPUBBLICA
Perquisizioni nelle celle dei boss.
Perquisizioni nelle celle dei boss.
All’interno delle carceri i Galatolo potevano contare su complicità e privilegi. Le riunioni di ‘famiglia’ si tenevano nell’infermeria o in chiesa a Pagliarelli e all’Ucciardone. I mafiosi dell’Arenella imponevano il pizzo anche per i lavori nell’hotel Villa Igiea.
Cocaina nella Palermo bene.
Cocaina nella Palermo bene.
Un pentito fornisce agli inquirenti il numero del cellulare di uno spacciatore e incastra anche clienti eccellenti. Sei arresti fra la Sicilia e Roma con una percentuale sugli incassi che veniva versata ai boss di Cosa nostra. Indagato anche l’ex giocatore del Palermo Vincenzo Palumbo
Il giudice Tessitore prosciolto dall’accusa di favori ai boss.
Il giudice Tessitore prosciolto dall'accusa di favori ai boss.
Il giudice tessitore, già in pensione, accusato da Salvatore Cancemi di essere colluso con la mafia, è stato prosciolto dall’accusa durante l’udienza preliminare svoltasi a Caltanissetta.
Pennino scagiona Dell’Utri. ‘Per noi era inavvicinabile’.
Pennino scagiona Dell'Utri. 'Per noi era inavvicinabile'.
Gioacchino Pennino, il ‘Buscetta della politica’, scagiona Dell’Utri e Berlusconi. Per il pentito non risultano contatti diretti dei due uomini Fininvest con i mafiosi.
Scacco alla mafia russa in Italia in manette i boss del riciclaggio.
Scacco alla mafia russa in Italia in manette i boss del riciclaggio.
Grazie ad un’operazione cooordinata dalla Procura di Bologna e dallo Sco è stata smantellata una rete di riciclatori internazionali che facevano capo alla mafia russa. Centocinquanta indagati, cinquanta arresti.
Mafia, preso il figlio di Riina.
Mafia, preso il figlio di Riina.
Un blitz della polizia a Corleone porta all’arresto di 21 persone, tra cui due imprenditori. Il capo dell’organizzazione era Giuseppe Riina, detto Salvo, il quale, tempo fa, aveva protestato perchè lo Stato non gli consentiva di vivere e lavorare onestamente attraverso la chiusura della sua azienda di macchine agricole.
‘Lo Stato con le corna rotte se mio padre fosse libero’.
'Lo Stato con le corna rotte se mio padre fosse libero'.
Salvatore Riina jr. si è sempre vantato di portare questo nome. Il ragazzo si è anche fidanzato con una Bagarella per rafforzare la ‘famiglia’. Non poteva che toccare a lui l’eredità del boss dei boss, al più piccolo degli uomini rimasti a casa.
Capaci, processo ai boss da rifare.
Capaci, processo ai boss da rifare.
La Cassazione non conferma il verdetto per mezza Cupola. Infatti, l’Alta Corte non dà seguito al teorema Buscetta. Cosi’ passano in giudicato le condanne per gli esecutori dell’omicidio Falcone.
E tornano in libertà per un errore otto killer condannati all’ergastolo.
E tornano in libertà per un errore otto killer condannati all'ergastolo.
Grazie ad un cavillo e ad un curioso rimpallarsi di provvedimenti tardivi, si sono spalancate le porte del carcere per otto boss di Cosa Nostra. Gli otto erano tutti condannati all’ergastolo nel processo denominato ‘Omega’. Gli uomini facevano riferimento al superboss Matteo Messina Denaro.
