Arrestate sul Gargano 39 persone legate al clan Li Bergolis nell’operazione della Dda di Bari. “Da clan militari a clan degli affari” «Li ho mandati alla profumeria qua a fianco, questi stasera mi devono portare i soldi»: era il 23 febbraio 2021, a parlare senza sapere di essere intercettato era un esponente del clan Li […]
testata giornalistica: LA REPUBBLICA
Allarme periferie. Vedette, bar e telecamere allo Sperone il fortino dello spaccio take away
Due famiglie da sempre una contro l’altra, i Chiovaro e i Cordova, sono riuscite a siglare una pace in nome del business da 50 mila euro al mese. Ai “cancelli dello Sperone” il crack viene spacciato come al take away di un fast food, con garage trasformati in fortini per evitare controlli e vedette pronte […]
Volevano ricostruire il clan dei Casalesi blitz dei carabinieri: scattano 14 arresti
Tentavano di ricostituire il clan dei Casalesi nell’area di Grazzanise e Pignataro, ma un blitz dei carabinieri del Nucleo investigativo del comando provinciale di Caserta effettuato ieri all’alba ha stroncato sul nascere le velleità di Antonio Mezzero e Pietro Ligato, i capi di questo nascente sodalizio criminale. I militari hanno dato esecuzione a un’ordinanza cautelare, […]
Scadono i termini di custodia liberi 11 uomini di Messina Denaro
Questa volta, le conseguenze della lentezza della giustizia sono disastrose. Nonostante una condanna, vengono scarcerati 11 fedelissimi di Matteo Messina Denaro, per la scadenza dei cosiddetti termini di custodia cautelare. Lasciano il carcere anche due boss che erano reclusi al 41 bis, Nicola Accardo (condannato a 10 anni) e Vincenzo La Cascia (condannato a 9 […]
Natoli si difende: “Ecco le prove che non ho insabbiato”
È accusato di aver insabbiato nel gennaio 1992 l’indagine sulle infiltrazioni di mafia nel gruppo Ferruzzi e di aver ordinato di distruggere le poche intercettazioni fatte: ora, l’ex pm Gioacchino Natoli si difende dalla contestazione di favoreggiamento aggravato, i suoi legali hanno depositato una nota alla procura di Caltanissetta per comunicare l’esito di alcune indagini […]
Lucia Borsellino: “Diteci la verità nostro padre tradito da un amico dentro la procura di Palermo”
«Il diritto alla verità è imprescrittibile», ripete Lucia Borsellino. Con i suoi fratelli, Fiammetta e Manfredi, non ha mai smesso di chiedere verità e giustizia per la strage che il 19 luglio 1992 ha ucciso il padre, Paolo, e i cinque agenti della scorta. Lucia Borsellino scandisce i loro nomi, «perché questo Paese spesso dimentica […]
Armi, esplosivi e dodici chili di cocaina arrestato impiegato “custode” dei narcos
Un insospettabile dalla doppia vita. Di giorno impiegato modello. Narcos nel tempo libero. Perché nella casa dove viveva coi suoi genitori a Nettuno, Manolo Pallagrosi, 28enne incensurato, custodiva 11 chili di cocaina e 4,5 chili di hashish. Il giovane, che risulta essere incensurato, aveva a disposizione anche un piccolo arsenale: 2 pistole, di cui una […]
“In Lombardia c’è un patto tra mafie”
Esiste in Lombardia un’unica associazione mafiosa tra esponenti di Cosa nostra, ‘ndrangheta e camorra, quel “Sistema mafioso lombardo” che aveva portato il pm della direzione Antimafia, Alessandra Cerreti, sulla base delle indagini dei carabinieri del Nucleo investigativo, a formulare nell’inchiesta “Hydra”, una richiesta di misura cautelare per 153 presunti affiliati alle tre storiche mafie italiane, […]
Consulenti, mediatori e facilitatori massoni
La vera storia dei boss Corleonesi a Palermo inizia con un commercialista massone, Pino Mandalari: nel 1974, era lui il padrone di casa di Totò Riina. Una fonte ben informata soffiò la notizia a un maresciallo del nucleo Investigativo dei carabinieri: «Andate in largo San Lorenzo, quinto piano, scala B. Troverete una bella sorpresa». Il […]
Ville e conti cifrati. Così i boss blindano i loro soldi all’estero
«A dicembre, mi interessa liberarmi — diceva il boss Giuseppe Calvaruso, il reuccio di Pagliarelli — perché mi devono dare il passaporto ed a gennaio sono in Brasile, hai capito? Stanno facendo una grossissima lottizzazione, grossa». Il mafioso più rampante di Cosa nostra guardava oltre, come i padrini degli anni Settanta e Ottanta: troppo rischioso […]
