Scriveva tanto negli ultimi giorni, quasi ossessivamente. «Perché Lorenza non vuole vedermi? Perché è arrabbiata con me?». Lorenza, la figlia che non ha mai conosciuto, oggi ha 27 anni e da poco è diventata mamma. Matteo Messina Denaro, l’uomo delle stragi e delle complicità inconfessabili, aveva un’agenda con alcuni appunti d’affari, che da qualche tempo […]
testata giornalistica: LA REPUBBLICA
Le relazioni pericolose della borghesia. Così Trapani si è “strusciata” col boss
Il palazzo in stile classico, uno dei pochi in questa città baroccheggiante, sembra disabitato. Le imposte celesti sono chiuse, i due grandi portoni in legno massiccio serrati. E dire che questo è stato per anni il cuore del potere a Trapani: l’abitazione dell’ex senatore forzista e sottosegretario degli Interni Antonino D’Ali, condannato in via definitiva […]
L’ultima maschera del detenuto Matteo che deride lo Stato. “Sono incensurato”
Seduto sulla brandina della sua cella, Matteo Messina Denaro trascorre molte ore con la testa fra le mani, fissando un punto sul muro davanti a lui. «Ditemi quello che devo fare e lo farò» dice agli agenti che lo sorvegliano. Sta realizzando dentro di sé che dovrà trascorrere molto tempo in quel posto in cui […]
Eolico, resort e commercio un tesoro da 5 miliardi nascosto dai prestanome
Matteo Messina Denaro non c’era. Eppure in questi trent’anni è sempre stato lì, nel solo posto dove un capomafia deve essere: il tavolo degli affari. Lo era con la faccia di un elettricista diventato uno degli uomini più ricchi d’Italia. Con quella di un operaio trasformatosi nel re dell’eolico o di un salumiere all’improvviso trasformatosi […]
A soli ottanta passi il silenzio del borgo che non voleva sapere
Hanno catturato Matteo, ma a Campobello di Mazara la forza dei Messina Denaro è ancora intatta. Dalla porta del covo al bar dove faceva colazione sono circa 80 passi, in cui si avverte tutto il peso di essere al centro del feudo mafioso della primula rossa. La scoperta dell’ultimo rifugio, una casa fra le case, […]
La soffiata: “È malato”. Nel database oncologico la chiave per la cattura
«Segui il tumore». Nella cattura di Matteo Messina Denaro c’è stata un’intuizione che sembra essere stata decisiva per prendere la pista giusta: prima una segnalazione, poi una serie di indicazioni vaghe ma che, nello stesso tempo, portavano tutte in una sola direzione e che arrivavano da alcune intercettazioni telefoniche delle persone più vicine al boss. […]
La “mafia bianca”. L’intreccio senza fine tra i clan e la sanità
È un rapporto intrecciato a doppio filo quello della mafia e della sanità in Sicilia, dove spesso nel mezzo fa capolino anche la politica. E che il più importante latitante d’Europa sia stato scoperto in una clinica d’eccellenza dell’Isola, a Palermo, mentre era in coda per fare un tampone come decine di pazienti in una […]
I misteri dello stragista che non volle diventare re
È l’ultimo degli stragisti. L’ultimo capo corleonese latitante. Matteo Messina Denaro ha finalmente un volto e una forma. In questi trent’anni è riuscito a stare al riparo dall’arresto diventando quasi invisibile, anche agli stessi mafiosi dell’ultima generazione. In tutto questo tempo il capomafia ha voluto far credere di essere etereo, evanescente, una sorta di presenza […]
Il geometra Bonafede tradito da un tumore. “Sono Messina Denaro”
Alle 8 del mattino, il mafioso più ricercato del mondo si è messo in fila allo sportello dell’accettazione della clinica Maddalena di Palermo, come tutti gli altri malati oncologici che il lunedì fanno la terapia. C’erano tre persone davanti a lui. Matteo Messina Denaro, l’uomo delle stragi del ‘92-‘93, il pupillo del capo dei capi […]
E ora Castelvetrano ritrova la memoria. “Quella faccia l’abbiamo vista più volte”
Gli unici ad applaudire i carabinieri che dalle 9 del mattino presidiano la casa di famiglia dei Messina Denaro al numero 2 di via Luigi Sarno sono i bambini che si affacciano dalle finestre della scuola elementare. All’interno della palazzina di tre piani, l’anziana madre del boss e una delle sorelle, Bice, assistono in silenzio […]
