I padrini della mafia nigeriana volevano morto il pastore Mike Ifeoluwa Oputteh, il giovane animatore della Chiesa Pentecostale di via del Vespro. Perché non ha mai smesso di aiutare le ragazze finite nei giri della prostituzione, gestiti dai clan. Qualche tempo fa, un boss lo chiamò al telefono e urlò: «So chi sei e dove […]
testata giornalistica: LA REPUBBLICA
Lamorgese a Foggia dopo le bombe. “Non temete di denunciare i clan”.
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Cinquanta poliziotti in più in arrivo alla questura di Foggia e l’inaugurazione dell’Associazione Antiracket. È così che lo Stato risponde ai nove attentati avvenuti nel Foggiano nei primi giorni dell’anno. Otto bombe e l’incendio di un mezzo, tra Foggia, San Severo e Vieste hanno creato allarme sociale tanto da far arrivare nel capoluogo da uno […]
Nove bombe in nove giorni. La mafia foggiana attacca lo Stato.
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«Il mare è nostro!» gridava agli uomini del clan qualche mese fa un boss di queste parti, Pietro La Torre. Ed è loro anche il fuoco di queste notti, nove bombe in nove giorni, nove boati che hanno spaccato vetrine e fatto tremare vetri, distrutto progetti e spaventato futuri. Il punto è che da qualche […]
Resta in Sudafrica il tesoro nascosto del cassiere di Riina.
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I misteri finanziari di Totò Riina, il capo dei capi di Cosa nostra morto nel 2017, portano ancora al Sudafrica, al rifugio dorato del manager siciliano Vito Roberto Palazzolo. Questa è la storia dell’indagine più lunga e travagliata dell’antimafia: nel 1988, l’allora giudice istruttore Giovanni Falcone chiese di arrestare il finanziere originario di Terrasini, aveva […]
“Dove sei? Ti ammazzo”. Presa la gang di giovani che terrorizzava il centro.
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Colpivano in gruppi di sei o sette, sceglievano le vittime fra giovani che tornavano a casa dopo una serata trascorsa fra i locali della movida. Erano feroci, picchiavano e mordevano senza preavviso per terrorizzare e farsi consegnare soldi e cellulare. «Dove sei? Ti ammazzo», urlava il capo branco mentre inseguiva un ragazzo nell’androne di un […]
L’onore tradito della donna boss. “Punite il mio compagno infedele”.
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Un cambiamento profondo hanno registrato le microspie del Ros che spiavano le viscere di Cosa nostra: l’onore mafioso non è più solo vessillo degli uomini, nel cuore della Sicilia l’ha reclamato una donna boss che aveva scoperto di essere stata tradita dal compagno, mafioso pure lui. Cosa nostra cambia, segnale per niente incoraggiante. Perché la […]
La sorella del latitante su Google. “Macché mafioso, fa davvero lo chef”.
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Alle sei del pomeriggio, squilla il centralino della redazione di Repubblica. «Pronto, buonasera, sono Giovanna Cammino, la sorella di Gioacchino, avete scritto tante cose false su mio fratello. Mi faccia parlare con Salvo Palazzolo». Signora, buonasera. Suo fratello, arrestato a dicembre dalla Dia in Spagna, era ricercato da vent’anni perché ritenuto esponente della Stidda, deve […]
Si archivia la pista nera il killer di Mattarella resta ancora un mistero.
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Quarantadue anni dopo, è ancora un mistero. Resta senza nome il killer che il giorno dell’Epifania del 1980 scaricò otto colpi contro Piersanti Mattarella, il presidente della Regione siciliana, l’uomo del rinnovamento, era il fratello dell’attuale presidente della Repubblica. È l’unico delitto eccellente di Palermo, ordinato dalla Cupola mafiosa, su cui i pentiti hanno saputo […]
La chiave delle stragi nei buchi neri del suicidio Gioè.
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L’anello di congiunzione. O meglio, la cartina tornasole in grado di svelare attori e accordi di anni di sangue, bombe, silenzi. Della stagione delle stragi, il boss di Altofonte, Nino Gioè, è una chiave. Ecco perché su di lui e sulla sua morte, gli approfondimenti sono in corso da più parti. Di certo, ci lavora […]
Il boss Gioè voleva collaborare nuovi sospetti sul suo suicidio.
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Né dicerie né spifferi di pentiti. Che il boss di Altofonte Nino Gioè volesse collaborare con la giustizia, adesso è ufficiale. Arriva da Reggio Calabria la pista che potrebbe gettare nuova luce sul caso Gioè, ufficialmente morto suicida nella notte fra il 28 e il 29 luglio del ’93, mentre a Roma e Milano esplodevano […]
