L’operazione denominata “Bocca di rosa” ha sgominato un’organizzazione che sfruttava decine di ragazze. Tra le accuse, la riduzione in schiavitù. Scoperte sei case d’appuntamento tra via Salandra e Contesse. Guadagni fino a 1000 euro al giorno.
Dossier: Rassegna Stampa
Soldi per la scarcerazione, giudice arrestato.
Operazione Abbraccio,Reggio Calabria
Senza limiti il giudice corrotto. Si vendeva per una notte di sesso, un week-end di dolce vita, e soldi. Tanti soldi. Giancarlo Giusti, l’ex gip di Palmi già condannato a 4 anni di carcere per aver ceduto l’anima alle ‘ndrine reggine che imperavano a Milano, si è venduto anche ai Bellocco, i potenti di Rosarno. […]
Estorsione in concorso con mafiosi. Arrestato poliziotto “infedele”.
Antonio Massimiliano Calvagna,clan Cappello-Carateddi
Da uomo di legge ad estortore. Un passo purtroppo breve per Antonio Massimiliano Calvagna, 46 anni, fino all’altro ieri ispettore capo in servizio nell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della Questura e ora in carcere. Contro di lui, accuse pesantissime ipotizzate dai magi¬strati della Direzione distrettuale antimafia di Catania: estorsione in concorso aggravata dal metodo […]
Figlia del boss rinnega la mafia.
Giovanna Galatolo
In mezzo alla mafia Giovanna Galatolo è nata e cresciuta. Suo padre Enzo, boss dell’Acquasanta, è stato condannato all’ergastolo per l’uccisione di Carlo Alberto Dalla Chiesa. I Galatolo, una delle famiglie più potenti di Cosa nostra negli anni Ottanta e Novanta, controllavano i traffici nel porto di Palermo e gli appalti nel Cantiere navale. Da […]
Nuovo sequestro milionario di beni della DIA.
Sequestro,beni,Vincenzo Farinella,Operazione Montagna
Il provvedimento di sequestro nasce dall’operazione Montagna condotta dalla sezione anticrimine del Ros dei carabinieri. Proprio in quest’ambito, nel marzo del 2007, l’imprenditore di Capizzi, il 51enne Vincenzo Farinella fu raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. L’appartenenza ad una associazione a delinquere di stampo mafioso operante nella fascia tirrenica della provincia di Messina, […]
Messina tra imprenditoria mafiosa e poteri forti.
Guido Lo Forte,relazione,annuale,Messina
La situazione di Messina. I suoi “fattori criminali” che ne condizionano e ritardano lo sviluppo, ma anche i cosiddetti “poteri forti” con le loro ingerenze. Il racket. L’imprenditoria mafiosa. La “crescita” del gruppo di Mangialupi. Ecco la nostra ultima puntata che si basa sulla relazione annuale del procuratore capo Guido Lo Forte sulla situazione della […]
«Interferì nella gestione del market sequestrato». Il pm: condanna a 5 anni.
Antonino Trovato,minacce,amministratore giudiziario,clan Mangialupi
L’accusa chiede la condanna a 5 anni per Antonino Trovato, esponente di spicco del clan Mangialupi. La richiesta è stava formulata nel processo bis sulle “interferenze” nel lavoro dell’amministratore giudiziario di un supermercato finito sotto sequestro. Trovato è accusato di violenza privata.
Agrigento, imprenditori al processo confermano le accuse agli estorsori.
Operazione Nuova Cupola,processo,imprenditori
L’imprenditore Lorenzo Catanzaro, fratello di Giuseppe (numero due di Confindustria Sicilia, che a sua volta sette anni fa denunciò i suoi estorsori, facendoli arrestare e condannare), conferma in aule le accuse. In una delle precedenti udienze del processo «Nuova Cupola», dove sono imputati nove presunti boss e affiliati mafiosi di Agrigento, un gruppo di imprenditori […]
La Cassazione condanna l’ex assessore regionale David Costa.
David Costa,voto,scambio,politica,mafia,condanna,Cassazione
La condanna è di tre anni e otto mesi. La sesta sezione della Corte Suprema di Cassazione ha rigettato il ricorso presentato dai legali di David Costa, ex assessore regionale alla Presidenza, confermando così la sentenza già emessa dalla Corte di Appello di Palermo il 9 gennaio del 2013, secondo la quale per scambio elettorale […]
Nome in codice Jimmy l’americano così lo 007 infiltrato tra i picciotti ha beffato Cosa nostra e le ‘ndrine.
Jimmy,poliziotto,infiltaro,'ndrangheta,Cosa nostra,traffico,stupefacenti
Il suo nome in codice era Jimmy: per gli uomini delle ‘ndrine era come a che fare con un picciotto della Locride. Nel mirino dell’infiltrato c’era Frank Lupoi, boss dei siciliani, di Little Italy, sposato con la figlia di un boss di Gioiosa jonica. L’organizzazione sgominata trasportava la droga mimetizzata nella frutta o nel carbone […]
