Imponevano di votare per un loro parente

Adrano,racket,agricoltura,politica

Imponevano il pagamento del pizzo in campagna, garantendo, in cambio, la protezione del fondo agricolo e far stare così tranquillo il proprietario. E’ questo il risultato dell’indagine condotta dai carabinieri della Compagnia di Paternò e della stazione di Adrano che per mesi hanno controllato movimenti e spostamenti di tre persone.

Mafia barcellonese, 12 anni a Rosario Cattafi.

Operazione Gotha 3,primo grado

Pene pesanti inferte al cassiere del clan Giuseppe Isgrò e a Tindaro Calabrese Dodici anni di reclusione. Una condanna durissima per il “capo dei capi” della mafia barcellonese, l’avvocato Rosario Pio Cattafi. L’uomo che per un quarantennio è entrato, e quasi sempre uscito indenne, dalle più importanti inchieste su Cosa nostra e la sua storia […]

“A volte mi chiedo se ne valga la pena ma le minacce non mi fermeranno”.

Nino Di Mzatteo,minacce,Cosa nostra

La prima volta che ha indossato la sua toga di magistrato era notte. Quella del 24 maggio 1992. Ancora uditore giudiziario, faceva il picchetto d’onore fra le colonne di marmo del Tribunale di Palermo. Stava li, in piedi davanti alle bare di Giovanni Falcone e Francesca Morvillo. Sono passati più di vent’anni da quando abbiamo […]

È il giovane nipote l’erede del superboss.

Operazione Eden,Francesco Guttadauro

Il giovane ha stoffa e forse farà strada. A sentire i pentiti, ma anche le intercettazioni, è Francesco Guttadauro il vero erede di Matteo Messina Dena-ro. Nipote del superboss, figlio di sua sorella Rosalia Messina Denaro e di Filippo Guttadauro (postino fidato di Bernardo Provenzano e fratello di Giuseppe, medico e boss di Brancaccio) ad […]

“Un seggio in Consiglio costa 15mila euro”.

Operazione Eden,politica,Cosa nostra,clan Messina Denaro

Nel regno di Matteo Messina Denaro un voto costa cinquanta euro. E un pacchetto di 500 voti è in vendita anche con lo sconto, a 15.000 euro. «Duemila ora e tredicimila a cose fatte», spiegava il boss di Campobello di Mazara Nicolò Polizzi al figlio Pietro Luca. «Tredicimila quando affaccia `u santu», quando esce il […]

L’oleificio sequestrato nel feudo del clan rimasto sotto il controllo del superlatitante.

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Quattro anni fa, era diventato il simbolo dell’antimafia nel feudo dell’imprendibile latitante: l’oleificio “Fontane d’oro” di Campobello di Mazara era stato sequestro al boss Francesco Luppino, uno degli ambasciatori più fidati del capomafia di Castelvetrano. Già qualche mese dopo, però, i boss erano tornati a controllare l’azienda, grazie a –due insospettabili imprenditori, che avevano accettato […]

Estradato Francesco Nirta, un protagonista della faida.

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Francesco Nirta è stato estradato in Italia. Il 39enne, della famiglia sanluchese intesa “versu”, è atterrato nel primo pomeriggio di ieri all’aeroporto di Roma Fiumicino con un volo di linea da Amsterdam. Nirta è stato arrestato il 20 settembre scorso a Utrecht, in Olanda, dagli uomini del Servizio centrale operativo della Polizia e della Squadra […]