Quattro rinvii a giudizio ed uno messo alla prova. Lo ha deciso il gip dei minori nell’ambito dell’ udienza preliminare per uno stralcio dell’operazione Gramigna. Si tratta di cinque giovani che all’epoca dei fatti avevano tra i 16 ed i 17 anni. A vario titolo l’accusa contestava l’associazione a delinquere ed alcuni episodi di spaccio.
Dossier: Rassegna Stampa
«Imputato perfetto e a disposizione». Riina lancia segnali.
Totò Riina,processo,omicidio,De Mauro
Totò Riina non si smentisce mai: un po’ potrebbe essere un vecchio che capisce sempre meno (o potrebbe solo voler sembrare questo), un po’, come è sua abitudine, lancia segnali. Rende dichiarazioni spontanee, il capo di Cosa nostra, alla fine della requisitoria del pg Luigi Patronaggio, che nel processo De Mauro chiede per lui l’ennesimo […]
Esplosivo in casa, condannato Ciancimino.
Massimo Ciancimino,condanna,esplosivo
Tre anni, senza attenuanti generiche ma con uno sparuto gruppo di esponenti della società civile (e durante la requisitoria c’erano anche le agende rosse «ufficiali», Salvatore Borsellino in testa) a sostenerlo in aula. Massimo Ciancimino aveva in casa 13 candelotti di dinamite, cinque metri di miccia, 21 detonatori non ha mai chiarito da dove li […]
C’è un nuovo collaboratore di giustizia. È Flamia, cassiere del clan di Bagheria.
Rosario Sergio Flamia,collaborazione,clan,Bagheria
Doveva morire pure lui e alla fine Rosario Sergio Flamia, 51 anni, ha deciso di collaborare con i magistrati: il cassiere della cosca di Bagheria, braccio destro del nuovo capo, il settantenne Gino Di Salvo, si è pentito e ha iniziato a raccontare quel che sa sui segreti del mandamento che fu tra i più […]
Mafia, sequestrati beni per 5 milioni a un imprenditore di Gioiosa Marea.
Tindaro Marino,sequestro,beni,operazione Gotha Pozzo2
Ammonta a circa cinque milioni di euro il valore dei beni sequestrati ad un imprenditore della zona tirrenica. Il provvedimento, eseguito dai carabinieri del Ros, riguarda Tindaro Marino, 53 anni, di Gioiosa Marea che a giugno del 2011 era stato raggiunto, insieme ad altre 26 persone, dall’ordinanza dell’operazione antimafia “Gotha Pozzo 2”, la prima delle […]
Colpito dal racket: “Non so se andrò avanti”.
Racket,ristorante,Palermo
«Non lo so se continuerò». Ha gli occhi umidi Carmelo Marino davanti alla saracinesca annerita del suo locale, quel ristorante che rappresenta il suo salto di qualità, una scommessa personale finora ripagata dal favore della clientela. Non è bastata l’arte a mettere Marino al riparo dalle mire del racket delle estorsioni se del racket è […]
Stroncata la fuga di Antonino Lo Giudice.
Antonino Lo Giudice,arresto,fuga
Era sparito da 166 giorni alla latitanza per 4 mesi e mezzo. Nino Lo Giudice, l’ex collaboratore di giustizia di Reggio meglio noto come il “nano”, è stato arrestato ieri mattina dai poliziotti della Squadra Mobile. Era svanito nel nulla dal pomeriggio del 3 giugno scorso, fuggendo dalla residenza protetta riservata ai collaboratori di giustizia […]
Due retate antidroga, tredici arresti.
Operazione Solo Andata,Nuovo mandamento 2
Erano il punto di riferimento per studenti ed ex studenti universitari. Chi voleva farsi uno spinello o «tirare» un pò di coca, sapeva dove andare. A colpo sicuro. Una rete dello spaccio in grande ma che partiva da una «piccola impresa familiare», con i componenti che gestivano in modo frenetico e impeccabile un giro di […]
Gela, incendiato ufficio al Comune. Distrutti documenti sugli appalti.
Gela,Municipio,incendio,ufficio,appalti
Attacco al Comune di Gela. L’ufficio Lavori pubblici passato a ferro e fuoco. Un gesto gravissimo quello di giovedì notte, quando un violento incendio ha devastato la stanza del protocollo – dove confluiscono tutti i documenti in entrata – e un piccolo vano archivio usato per i vecchi fascicoli.
Fermato favoreggiatore dei Mignacca. È un bracciante agricolo incensurato.
Calogero,Vincenzino,Mignacca,Franco Incardona
Manette ai polsi per l’ottavo fiancheggiatore accusato di avere favorito là latitanza dei fratelli Vincenzino e Calogero Mignacca, terminata domenica mattina scorsa in un casolare di contrada Pugliarello, a Lentini.
